Sorriso bello e sano: 6 regole per la salute orale (e non solo)

Non si tratta solo di estetica. Il benessere della bocca è strettamente legato a quello generale. Con connessioni anche su diabete e problemi cardiovascolari. In occasione della Giornata Mondiale della Salute Orale, il Manifesto del Sorriso Consapevole detta 6 regole d’oro



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Tutte con un sorriso da star, con i denti perfettamente allineati e bianchissimi, come le perle dei Mari del Sud. Le immagini delle influencer sui social ci mostrano labbra e dentature da manuale, tanto da chiedersi se dietro questa perfezione ci sia lo zampino di qualche filtro. Forse sì, e la Giornata Mondiale della Salute Orale, che si celebra il 20 marzo, è l’occasione giusta per fare il punto sulla salute orale degli italiani, che è strettamente correlata al benessere generale, perché la bocca, si sa, è la “porta d’ingresso” del nostro organismo.

In effetti, nonostante tutti questi sorrisi instagrammabili, gli italiani non fanno ancora un’adeguata prevenzione e si rivolgono all’odontoiatra solo quando hanno mal di denti o le gengive che sanguinano al primo spazzolamento. La salute orale non è considerata un obiettivo prioritario. 

Lo conferma una recente indagine commissionata da Align Technology e condotta da Key-Stone su 1.000 persone, da cui emerge che l’estetica del sorriso risulta maggiormente influenzata da messaggi pubblicitari che enfatizzano benefici di autostima e accettazione sociale.  

Un progetto per il tuo benessere

Si chiama "Un sorriso sano è una scelta" ed è il nuovo progetto promosso da un Comitato Scientifico multidisciplinare (composto da associazioni, professionisti sanitari e docenti universitari) rivolto a tutta la popolazione italiana per acquisire consapevolezza sull’importanza di curare denti e gengive in un’ottica di prevenzione, non solo come intervento dell’ultimo minuto.

«Oggi la prevenzione è stata semplificata grazie all’avvento di tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale, che ci consentono diagnosi rapide, precise, con il massimo comfort per il paziente e anche un certo risparmio economico rispetto ai mezzi diagnostici di vent’anni fa», esordisce il dottor Carlo Ghirlanda, medico chirurgo specializzato in odontostomatologia e presidente nazionale Andi.

«In 5 minuti è possibile avere una “fotografia” esatta dello stato di salute di denti, gengive, radici e parodonto, pianificando gli interventi più adatti per ogni singolo paziente e monitorando il successo delle terapie realizzate nel tempo, grazie a periodici controlli altrettanto rapidi. L’importante è instaurare con il paziente un rapporto di fiducia, fargli capire che sia la prevenzione sia l’intervento precoce, per esempio in caso di parodontite (volgarmente nota come piorrea), è molto importante per salvaguardare i denti e la loro funzionalità, al di là dell’estetica. Prima si riesce a intervenire, migliori sono i risultati».


Lo stretto legame tra salute orale e generale

Si dice spesso che la bocca è lo specchio della salute in generale, ma qual è il sottile file rouge che lega la sede del sorriso alle più disparate malattie? «Da tempo sappiamo che le gengiviti ricorrenti sono associate al diabete e che le infezioni del cavo orale, se trascurate, possono far penetrare i batteri nel torrente circolatorio e causare problemi cardiovascolari, anche molto seri», spiega il dottor Vincenzo Musella, odontoiatra a Modena e presidente nazionale Aio.

«Inoltre, il microbiota del cavo orale dialoga con quello intestinale: se è presente una disbiosi a livello dell’intestino questa si rifletterà negativamente anche sulla salute del cavo orale, e viceversa, con il corollario di infiammazioni, gengiviti, carie e malattie parodontali».

«Senza contare che gli anziani, che non sostituiscono i denti persi con impianti protesici, vanno incontro ad alterazioni della funzionalità masticatoria. In pratica, masticano e sminuzzano male il cibo e ciò provoca disturbi alla digestione, malassorbimento dei nutrienti e, a lungo andare, può perfino accelerare il declino cognitivo tipico della terza età»,  aggiunge il dottor Piero Venezia, odontoiatra e professore a contratto presso l’Università di Catania.

Infine, va ricordato che gli odontoiatri sono i primi a intercettare sul nascere i tumori del cavo orale, in drammatico aumento, che la cosiddetta “ortodonzia invisibile” per riallineare i denti ha fatto passi da gigante e che, per stare bene, è fondamentale risolvere i problemi di malocclusione dentale.


Il manifesto da leggere in studio

Per celebrare nel migliore dei modi la Giornata Mondiale della Salute Orale, il Comitato Scientifico multidisciplinare ha dato vita al Manifesto del Sorriso Consapevole che verrà affisso negli studi dentistici a partire dal 20 marzo. Prevede sei punti, da leggere e “interiorizzare” con attenzione.

  • Primo: Non confondere un sorriso bello con uno sano. «A volte le apparenze ingannano e anche un bel sorriso può nascondere infiammazioni, carie e problemi funzionali», commenta il dottor Luca Levrini, ortodonzista e professore associato all’Università dell’Insubria.
  • Secondo: Controlla sempre il tuo morso. Infatti, non sempre l’arcata dentale inferiore e superiore combaciano alla perfezione, quando si serrano i denti.
  • Terzo: Tratta l’allineamento dentale come un percorso medico personalizzato, nel senso che non esiste una soluzione valida per tutti e “raddrizzare” , riavvicinare o distanziare i denti richiede trattamenti realmente su misura.
  • Quarto: Ricorda che la bocca è parte della tua salute generale, per la relazione tra questa e le patologie che possono diffondersi in tutto il corpo, favorendo anche le malattie cardiovascolari.
  • Quinto: Evita scorciatoie e fai da te: possono causare problemi reali. Inutile dire che le informazioni veicolate dai social e da Internet non sono sempre veritiere e possono indurre comportamenti sbagliati e a rischio  di “effetti collaterali” come abrasione dello smalto, infiammazioni e recessioni gengivali.
  • Sesto: Affidati alla tecnologia insieme al clinico, con riferimento agli strumenti digitali avanzati che permettono oggi di mostrare con precisione cosa sta accadendo dentro la bocca, vagliando le opzioni di cura più efficaci con immagini dettagliate e persino con la simulazione del risultato finale.

Uno stimolo in più per intraprendere con fiducia il proprio cammino verso un sorriso bello ma soprattutto sano.



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