Ovuli vaginali all’acido ialuronico: il rimedio contro la secchezza

L’acido ialuronico rappresenta una soluzione efficace e sicura contro la secchezza vaginale. Può essere impiegato in diverse formulazioni e offre benefici concreti, sia come trattamento principale nelle forme lievi, sia come supporto in combinazione con altre terapie, favorendo in breve tempo il benessere intimo



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La secchezza vaginale è un disturbo frequente che non colpisce solo le donne in menopausa. Può comparire in vari momenti della vita, ad esempio dopo il parto, durante l’allattamento, in periodi di forte stress o in seguito all’assunzione di alcuni farmaci. Se ne parla poco, per imbarazzo o perché si pensa erroneamente che fastidi, bruciore o dolore durante i rapporti siano “normali” e debbano essere sopportati.

In realtà, oggi è possibile intervenire con soluzioni efficaci e ben tollerate, come i prodotti a base di acido ialuronico, disponibili in diverse formulazioni, pensati per ripristinare idratazione, elasticità e comfort della mucosa vaginale.

Perché l’acido ialuronico può aiutare

«L’acido ialuronico è una sostanza naturalmente presente nel nostro organismo, distribuita nella pelle, nelle articolazioni e nelle mucose, compresa quella vaginale», spiega la dottoressa Maria Gabriella Bruno, ginecologa al Città di Lecce Hospital. «Dal punto di vista chimico è un glicosaminoglicano, una lunga molecola costituita da zuccheri in grado di trattenere grandi quantità di acqua: questa proprietà gli permette di agire come una “spugna”, idratando i tessuti in profondità e mantenendoli morbidi ed elastici».

Oltre a idratare, l’acido ialuronico sostiene la rigenerazione cellulare, protegge la mucosa da microlesioni e irritazioni e possiede un effetto antinfiammatorio, contribuendo a rafforzare i tessuti. «Con il passare del tempo e in particolare in menopausa, la sua produzione naturale tende a ridursi, causando secchezza, perdita di elasticità e maggiore fragilità», evidenzia l’esperta. «In questi casi, l’utilizzo di prodotti a base di acido ialuronico può rappresentare un valido supporto per ripristinare idratazione, comfort ed elasticità, anche a livello intimo».

Cosa dice la scienza

Le evidenze scientifiche confermano il ruolo dell’acido ialuronico come valido supporto nel trattamento della secchezza e del dolore durante i rapporti intimi legati all’atrofia vulvovaginale. In questo ambito si inserisce uno studio clinico pubblicato nel 2013 e condotto dal Peking University First Hospital di Pechino, in Cina, che ha confrontato l’efficacia di un gel vaginale a base di acido ialuronico con una terapia locale estrogenica in un gruppo di donne in menopausa.

«I risultati hanno mostrato che entrambi i trattamenti sono in grado di migliorare in modo significativo i sintomi, in particolare la secchezza vaginale e il dolore durante i rapporti, con benefici percepibili già dopo le prime applicazioni e progressivamente più evidenti nel tempo», descrive Bruno. «Pur agendo con meccanismi diversi e senza influenzare il pH vaginale come fanno gli estrogeni, l’acido ialuronico ha dimostrato un’efficacia clinica sovrapponibile nel migliorare idratazione ed elasticità dei tessuti. Grazie all’assenza di effetti ormonali e al buon profilo di sicurezza, rappresenta quindi una valida alternativa per le donne che non possono o non desiderano ricorrere a terapie estrogeniche, contribuendo in modo concreto al benessere e alla qualità della vita intima».

Come scegliere il prodotto giusto

Non tutti i prodotti a base di acido ialuronico sono uguali, perché questa molecola è disponibile in diverse formulazioni, come gel, creme e ovuli, ciascuna con caratteristiche e modalità d’uso differenti. «La scelta dipende sia dalle esigenze cliniche sia dalle preferenze della donna: alcune trovano più pratici gli ovuli, altre preferiscono gel o creme, che possono stratificarsi meglio all’interno dell’ambiente vaginale e risultare più confortevoli, migliorando l’aderenza al trattamento», riferisce Bruno.

Tra l’altro, l’acido ialuronico è una sostanza estremamente versatile e può essere utilizzato non solo come trattamento quotidiano, ma anche come supporto in percorsi di rigenerazione dei tessuti vulvo-vaginali associati a tecnologie innovative, come la radiofrequenza quadripolare dinamica. «In questi casi, l’azione idratante dell’acido ialuronico è fondamentale per preparare i tessuti all’effetto termico, che agisce in profondità sugli strati epiteliali e sub-epiteliali favorendo la rigenerazione», indica l’esperta.

Come si usano i prodotti contro la secchezza vaginale

L’acido ialuronico non è una soluzione “miracolosa”, ma può offrire benefici concreti e progressivi, soprattutto in termini di idratazione, elasticità e comfort, rappresentando un’alternativa o un valido supporto alle terapie ormonali. «In genere, il trattamento prevede una fase iniziale più intensiva, con applicazioni quotidiane per 7-10 giorni, seguita da una fase di mantenimento con applicazioni a giorni alterni o due volte a settimana per alcuni mesi», sottolinea la ginecologa. «I cicli possono essere ripetuti nel tempo, con pause intermedie, e i primi miglioramenti sono spesso percepibili già dopo le prime applicazioni».

Gli ovuli vaginali si applicano generalmente la sera, prima di coricarsi, in modo da garantire una permanenza più lunga del principio attivo. Dopo un’accurata igiene intima, l’ovulo va inserito delicatamente in vagina, seguendo la frequenza indicata dal prodotto o dal medico, che di solito prevede una fase iniziale più intensiva seguita da un utilizzo di mantenimento.

Gel e creme vaginali rappresentano un’alternativa altrettanto efficace: si applicano distribuendo il prodotto uniformemente all’interno della vagina e, se necessario, anche sulla vulva, utilizzando l’applicatore o le dita a seconda della formulazione. In tutti i casi è fondamentale seguire le indicazioni del medico o del foglietto illustrativo, evitando applicazioni irregolari o eccessive, per ottenere i migliori risultati in termini di idratazione, comfort ed elasticità.

Meglio uno o l’altro?

La scelta tra ovuli, gel o creme a base di acido ialuronico dipende soprattutto dal grado di atrofia e dal tipo di beneficio che si vuole ottenere. In generale, gel e creme garantiscono un comfort più immediato rispetto agli ovuli, che necessitano di un po’ di tempo per sciogliersi. «Le formulazioni fluide, infatti, si distribuiscono e si stratificano più facilmente sulle pareti vaginali, offrendo una sensazione di sollievo più rapida», assicura Bruno. «In presenza di un’atrofia lieve, anche gli ovuli possono essere sufficienti, mentre nelle forme lievi-moderate spesso è preferibile orientarsi verso creme o gel, che risultano più pratici e meglio tollerati».

Quando l’atrofia è più marcata, ad esempio in donne in post-menopausa che avvertono dolore intenso anche durante una semplice visita ginecologica o presentano microlesioni e sanguinamenti, l’acido ialuronico da solo può non essere sufficiente, almeno nel breve periodo. In questi casi, su indicazione dello specialista, può essere utile un trattamento mirato e di breve durata con prodotti a base ormonale a basso dosaggio, utilizzati nei giorni che precedono la visita, per migliorare temporaneamente il trofismo dei tessuti.

Acido ialuronico, sicuro e ben tollerato

L’acido ialuronico è considerato una sostanza sicura e ben tollerata, proprio perché è naturalmente presente nel nostro organismo. Non sono associati effetti collaterali rilevanti: solo in caso di uso eccessivo e prolungato può comparire una lieve sensibilizzazione locale, motivo per cui è consigliabile seguire cicli di trattamento intervallati da periodi di pausa, ad esempio un mese di sospensione prima di ricominciare.

A differenza di altri prodotti topici non fisiologici, l’acido ialuronico non comporta reazioni avverse di media o grave entità e può essere utilizzato da donne di tutte le età. «Questo aspetto è particolarmente importante per chi non può ricorrere a terapie ormonali, come le donne con una storia di tumori ormonodipendenti, ad esempio il carcinoma mammario, per le quali rappresenta spesso una delle poche opzioni efficaci per migliorare i sintomi dell’atrofia genitourinaria», precisa Bruno.

Per quanto riguarda la scelta del prodotto, è sempre opportuno affidarsi al consiglio dello specialista, ma non esistono grandi differenze di efficacia tra le varie formulazioni disponibili in commercio. Alcuni prodotti possono essere arricchiti con altre sostanze di supporto, come vitamine, ma il beneficio principale resta legato all’azione dell’acido ialuronico. In generale, le formulazioni sono semplici e ben studiate, prive di additivi irritanti, e possono essere utilizzate con tranquillità, sempre sotto indicazione del ginecologo curante.


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