Cortisolo, anche se è basso è un problema (ma pochi lo sanno)

Siamo abituati a considerarlo il “cattivo della storia” perché è legato allo stress: quando si alza, il nostro organismo va in tilt. Eppure, questo ormone regola la risposta del nostro organismo agli eventi della vita ed è il suo corretto equilibrio a garantire benessere



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Con la consulenza del dottor Massimo Spattini, medico specializzato in sport, alimentazione e antiaging


Ce l’abbiamo tutti con il cortisolo, l’ormone dello stress, e conosciamo tanti rimedi per abbassarlo, dalla meditazione agli integratori. Ma pochi sanno che anche il cortisolo basso è un problema. E, soprattutto, che spesso si manifesta con gli stessi sintomi di quello alto, come la stanchezza cronica.

«Se nel caso del cortisolo alto la spossatezza è la conseguenza dell’iperattivazione, nel caso di un calo di questo ormone è dovuta invece alla mancanza di energie e si traduce nell’incapacità di rispondere agli eventi stressanti della vita», spiega Massimo Spattini, medico specializzato in sport, alimentazione e antiaging.

Ecco perché non solo il cortisolo alto ma anche quello basso possono rappresentare un problema per la nostra salute.

Cortisolo: se si alza, altera gli equilibri

Il cortisolo è l’ormone chiave della risposta allo stress, ma il suo ruolo è più complesso di quanto si pensi. «Segue un ritmo circadiano, cioè, raggiunge il picco nelle prime ore dopo il risveglio e diminuisce progressivamente fino alla sera, così aiuta ad attivare l’organismo al mattino e, calando, favorisce il riposo notturno», spiega l’esperto.

Inoltre, aiuta a gestire le richieste energetiche rapidamente stimolando la gluconeogenesi, cioè la produzione di glucosio dalle proteine, funzione molto utile in condizioni di stress. Quando questo è acuto, attiva anche la lipolisi, cioè libera acidi grassi come fonte energetica.

Tutto ciò in condizioni normali di stress, ma quando questo diventa cronico, eccessivo e prolungato, il cortisolo favorisce l’accumulo di grasso addominale perché altera l’equilibrio dell’insulina, incide negativamente sul sistema immunitario e interferisce con altri ormoni, quelli che regolano metabolismo, sonno e pressione.

Se si abbassa, il cortisolo ci toglie energia

Se l’eccesso di cortisolo logora l’organismo, la sua carenza impedisce di reagire adeguatamente agli stimoli. In questo caso, si parla di ipocortisolemia. In pratica l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (il sistema di comunicazione tra cervello e ghiandole endocrine che regola la risposta allo stress e molte funzioni vitali) non funziona come dovrebbe. Succede spesso dopo periodi prolungati di stress o malattia.

«Questa condizione porta a volte l’organismo ad adattarsi su livelli più bassi di cortisolo, riducendo la capacità di reagire in modo efficace agli eventi stressanti».

Il risultato è una condizione di apparente equilibrio, ma meno efficiente sul piano energetico e adattativo. Sono comuni per esempio la sensazione di “non farcela”, di sovraccarico, il calo della concentrazione, la debolezza muscolare e la difficoltà a svegliarsi al mattino.


Quando c’è da preoccuparsi

A volte il cortisolo basso può manifestarsi con una febbricciola costante, più spesso con il facile affaticamento. È una condizione comune soprattutto in chi soffre di fibromialgia, ipotiroidismo, durante l’astinenza da nicotina, nel post-parto, in patologie come l’artrite reumatoide o in menopausa.

La diagnosi si basa su test mirati, come il dosaggio salivare in più momenti della giornata e la terapia prevede, nei casi più leggeri, l’uso di integratori a base di piante adattogene come ginseng, liquirizia, astragalo e curcuma.

In casi più seri, invece, il medico valuterà la somministrazione di ormoni di sintesi per riportare i livelli a valori normali.

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