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Emergenza caldo: come evitare colpi di calore e insolazioni

Con il picco dell’ondata di calore e 23 città da bollino rosso arrivano i consigli del Ministero della Salute e degli esperti per evitare problemi e disturbi. E nei pronto soccorso è stato introdotto il codice calore

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La nuova ondata di calore è da record, con ben 23 città italiane da bollino rosso, e un paio con livello di emergenza arancione e giallo. La colonnina di mercurio, infatti, ha già toccato i 43 gradi a Roma, 46 in Sardegna e 47 in Sicilia (ma si sono raggiunti e superati i 50°C in Arizona, negli Usa, e in Cina). Il ministero della Salute, dunque, è corso ai ripari con una circolare inviata alle Regioni, che contiene alcune indicazioni su come rispondere alle richieste di assistenza sanitaria, aumentate negli ultimi giorni. Tra le iniziative c’è il potenziamento del servizio di Guardia medica e degli ambulatori (7 giorni su 7 per 12 ore al giorno), il rafforzamento delle Uscar, cioè le unità che prestano assistenza domiciliare e l’attivazione del “Codice calore”, cioè un percorso preferenziale e differenziato nei Pronto Soccorso, pensato appositamente per chi ha malori legati al caldo intenso.


Il Codice calore: cos’è

«Il Codice calore è il segnale d’allarme che serve al personale medico per capire dove indirizzare chi avverte sintomi da malessere da calore. È un percorso specifico, pensato proprio per gestire le persone interessate da colpi di calore, che negli ultimi anni in estate sono aumentate», spiega Claudio Cricelli, presidente della Società italiana di Medicina generale e Cure primarie. «In base alle condizioni della persona si decide che tipo di intervento sia necessario. I codici attualmente attivi, dunque, sono il rosso (che indica il caso più urgente), l’arancione, l’azzurro (che è più nuovo), il verde e il bianco, per coloro che potrebbero anche non rivolgersi al Pronto soccorso – prosegue Cricelli - Ora abbiamo anche il Codice calore, specifico per le alte temperature, che ricorda un po’ quello rosa, che invece è stato attivato in caso di violenze sessuali. Di fatto viene applicato in presenza di una condizione specifica di malessere causata dalle alte temperature».


Colpo di calore: i campanelli d’allarme

Ma come si capisce se si sta “solo” soffrendo il caldo o se si è interessati da un colpo di calore? «Il colpo di calore si verifica quando la temperatura elevata, insieme alla ridotta ventilazione e all’elevata umidità non consentono all'organismo di disperdere il calore in eccesso tramite la sudorazione. I sintomi classici iniziano con una sensazione di caldo e malessere fisico che si manifesta con una difficoltà respiratoria e, a volte, nella deambulazione. Negli anziani possono esserci anche disturbi di tipo psichico, perché avvertendo una minore sensazione di sete non bevono abbastanza. Spesso il malessere si identifica con pelle calda e arrossamento», spiega il presidente della SIMG.


Colpo di calore e colpo di sole: le differenze

«L’insolazione (o colpo di sole) è molto simile al colpo di calore, ma è causata da un'esposizione diretta ai raggi del sole con il corpo, in particolare con la testa – spiega Cricelli - Può provocare una vera e propria sofferenza dell’encefalo, potenzialmente molto pericolosa. Possono comparire anche nausea e vomito, abbassamento della pressione e quindi anche un possibile collasso. Sia colpo di calore che di sole possono essere accompagnati da febbre, detta proprio ‘febbre da calore’», prosegue il medico.

In caso di malessere, dunque, è bene seguire alcuni consigli utili: «Prima di tutto bisogna mettersi al riparo dal sole, un in posto fresco e possibilmente ventilato. Poi va sempre bene anche un vecchio rimedio della nonna, come una pezzuola bagnata in testa. Se si tratta di un malessere leggero questi accorgimenti sono sufficienti, altrimenti è bene rivolgersi al Pronto soccorso o alla guardia medica, specie in caso si perdano i sensi e non si riprende conoscenza subito», aggiunge l’esperto.


Prevenire i malesseri

Il ministero della Salute ha promosso una campagna, chiamata Proteggiamoci dal caldo, per fornire consigli su come comportarsi e difendersi dall’ondata di calore, ma sarebbe sempre meglio prevenire i malesseri. Intanto, si ricorda che per avere informazioni aggiornate e quotidiane, è possibile consultare il portale del ministero della Salute, dove si trovano i bollettini del caldo, che saranno emessi fino al 15 settembre.

Poi è possibile adottare alcuni accorgimenti: «Sicuramente bisogna evitare di esporsi al caldo e preferire gli ambienti freschi specie nelle ore più calde del giorno. Se si avverte un certo affaticamento è bene bere di più perché sudando si aiuta il raffreddamento del corpo, sudando, quindi occorre avere acqua sufficiente».

Anche l’alimentazione è importante: «Sì, infatti sono consigliati pasti più leggeri, soprattutto ricchi di frutta e verdura, che hanno doppio vantaggio: rendono più semplice la digestione, che di suo richiede sangue sottratto all’attività di raffreddamento, e poi perché un pranzo più light riduce il riscaldamento indotto dalla digestione stessa – spiega ancora il medico – Un altro consiglio è di indossare abiti leggeri e possibilmente chiari, per evitare il rischio di colpi di calore o insolazioni».


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