Pilates mania: alla scoperta del potere tonificante della Cadillac

Meno famosa del Reformer, la Cadillac è uno degli attrezzi più versatili del Pilates: grazie a un sistema di molle, barre e maniglie, permette di tonificare e allungare i muscoli, migliorare la coordinazione e personalizzare gli esercizi. Scopri come funziona e a chi è adatta

Pilates mania: alla scoperta del potere tonificante della Cadillac
Foto: Pexels

Quando si parla di Pilates con i macchinari si pensa immediatamente al Reformer, il lettino scorrevole dotato di cinghie e molle diventato celebre tra influencer e appassionate di fitness. Quello che non tutti sanno, però, è che non è il solo attrezzo utilizzabile durante un allenamento di Pilates: tra gli alleati più validi per tonificare il corpo c’è anche la Cadillac, un macchinario completo ed efficace che vale la pena conoscere più da vicino.

Cadillac e Reformer: similitudini e particolarità

Composta da un lettino imbottito, una struttura metallica (o in legno) e un sistema di maniglie, molle, cinghie e barre, la Cadillac è un attrezzo estremamente versatile, che permette di eseguire un gran numero di esercizi adatti a ogni livello di forma fisica. Per certi versi la sua struttura ricorda quella del Reformer, ma le differenze non mancano.

«La differenza sostanziale tra Reformer e Cadillac risiede innanzitutto nella struttura e, soprattutto, nel modo in cui le resistenze interagiscono con il corpo», spiega Emanuela Boro, insegnante di Pilates. «Il Reformer è costituito da un carrello mobile, collegato a un sistema di molle che ne regolano la resistenza. Si tratta di un attrezzo che privilegia un lavoro dinamico e globale, nel quale il corpo impara a organizzarsi e a muoversi contro una resistenza variabile», prosegue. «La Cadillac, invece, è una struttura dotata di un telaio verticale e orizzontale, al quale sono collegate molle, barre e maniglie che possono essere posizionate a diverse altezze e orientamenti. Le resistenze possono entrare in relazione diretta con il corpo attraverso specifici punti di contatto e appoggio, una caratteristica che consente di modulare il lavoro in maniera molto precisa, scegliendo dove, come e con quale intensità sollecitare il corpo».

Con la Cadillac, quindi, si può creare un lavoro più specifico e mirato, dando al corpo il tempo necessario per riconoscere e assimilare determinate attivazioni. Nel Reformer, invece, viene privilegiata maggiormente la globalità del movimento contro resistenza, attraverso una coordinazione continua tra i diversi distretti corporei. Non si tratta di due modalità contrapposte, ma di due strumenti che offrono possibilità differenti e complementari.

I vantaggi della Cadillac

I benefici che si ottengono dall’allenamento con la Cadillac sono numerosi e dipendono soprattutto dalle caratteristiche individuali della persona che la utilizza. «La Cadillac può rappresentare uno strumento particolarmente interessante perché permette di personalizzare il movimento, modificare gli appoggi, dosare le resistenze e lavorare su specifiche capacità motorie.

Attraverso le molle, le barre e le maniglie, utilizzate in differenti posizioni, l’allievo può imparare a riconoscere meglio le proprie possibilità motorie, allungando e tonificando i muscoli, migliorando la coordinazione e acquisendo consapevolezza del movimento», racconta l’esperta. «Anche il Reformer può essere utilizzato per questi scopi, ma in alcuni casi è utile prevedere un lavoro preparatorio sulla Cadillac, che consenta di acquisire maggiore familiarità con le modalità di attivazione del corpo». È proprio questa possibilità di intervenire sul corpo a 360 gradi, rispettandone le caratteristiche e le necessità individuali, a rendere la Cadillac uno strumento di grande valore.

Chi può utilizzare la Cadillac

Data la sua efficacia, la Cadillac può essere considerata adatta a tutti, purché venga utilizzata con un approccio competente e realmente personalizzato. «È importante ricordare che non esiste un attrezzo migliore in assoluto: esiste l’attrezzo più appropriato in relazione alla persona, al momento che sta attraversando e all’obiettivo che vuole raggiungere», specifica Emanuela Boro.

«La Cadillac può essere particolarmente utile nei percorsi individualizzati, nelle fasi di apprendimento del movimento e quando è necessario adattare il lavoro alle capacità della persona. Il Reformer, invece, permette di sviluppare progressivamente la capacità di integrare le diverse parti del corpo in un movimento coordinato, continuo e organizzato contro resistenza», aggiunge. Un percorso costruito sulla conoscenza di entrambi gli attrezzi può diventare estremamente stimolante e incentivante, perché accompagna la persona verso una maggiore autonomia. «Naturalmente, in presenza di patologie o condizioni neurologiche, il lavoro deve essere adattato alle capacità individuali e integrato, quando necessario, con le indicazioni dei professionisti sanitari di riferimento».

Pilates con i macchinari, un percorso completo

Alternare Cadillac e Reformer all’interno di un percorso di Pilates, quindi, non è soltanto consigliato, ma decisamente auspicabile. «All’interno di uno studio professionale di Pilates Classico, la possibilità di utilizzare diversi attrezzi rappresenta uno dei grandi valori del metodo originale», sottolinea l’insegnante.

«Cadillac e Reformer non esauriscono le possibilità del Pilates. Joseph Pilates ha ideato un’intera famiglia di attrezzi, ciascuno con caratteristiche e funzioni specifiche: dallo Spine Corrector al Big Barrel, dalla Wunda Chair alla High Chair, fino alla Guillotine», prosegue. «Ogni attrezzo offre una diversa relazione con la gravità, con le resistenze, con gli appoggi e con l’organizzazione del movimento. L’istruttore deve conoscere profondamente queste differenze e saper osservare la persona: la sua struttura corporea, le sue capacità, le eventuali limitazioni, il livello di esperienza e soprattutto il modo in cui risponde agli stimoli proposti. Non è quindi la scelta dell’attrezzo a determinare la qualità dell’allenamento, ma la capacità dell’insegnante di individuare lo strumento e il lavoro più appropriati in quel preciso momento».