Yoga o Pilates? Scopri qual è la disciplina migliore per te

Non è facile scegliere perché queste discipline hanno molti punti in comune. Meglio, quindi, puntare sulle differenze. Un’esperta di entrambe ti permetterà di centrare i tuoi obiettivi

Yoga o Pilates? Scopri qual è la disciplina migliore per te

Yoga o Pilates? Se stai pensando al corso a cui iscriverti a settembre, il primo passo è informarti sui benefici di entrambe le discipline per capire quale si confà meglio alle tue esigenze.

La prima, com’è noto, nasce in India 5000 anni fa. È avvolta da un’allure di sacralità perché lo stesso termine yoga, che in sanscrito significa unione, allude all’armonia tra corpo, mente e spirito, così come tra noi stessi (microcosmo) e l’ambiente (macrocosmo). Il Pilates, invece, è stato sviluppato dal tedesco Joseph Hubertus Pilates nel primo ventennio del secolo scorso, allo scopo di rinforzare il corpo e rendere di conseguenza anche il sistema immunitario più efficiente. Lui, infatti, aveva un fisico gracilino. Temeva di ammalarsi di tubercolosi o di “spagnola”, che allora erano delle vere piaghe sociali, ma sia lui sia i suoi seguaci ne uscirono indenni.

Per conoscere i punti di contatto e le differenze tra Yoga e Pilates abbiamo rivolto alcune domande a Denise Dellagiacoma, docente di entrambe le discipline su Yoga Academy, la prima scuola di yoga on line in Italia.

Come mai ha deciso di diventare docente di entrambi?

«Attirata dalle pratiche orientali, 15 anni fa ho seguito lo Yoga Teacher Training a Malta, cioè il corso di formazione per insegnanti yoga che prevede 200 ore di lezione. Pur fornendoci una formazione a 360 gradi, il mio maestro si ispirava soprattutto al Power Yoga, che ha uno stile dinamico e fluido. Inoltre sua moglie era un’insegnante di Pilates e durante il training ci fece qualche lezione extra. È bastato questo “assaggio” per spingermi a specializzarmi anche in questa disciplina, cosa che ho fatto appena sono rientrata in Italia. Da allora insegno entrambe le discipline, soprattutto nella mia Yoga Academy, la scuola on line di yoga più grande d’Italia (dove si trovano corsi di diversi livelli e per tutte le esigenze), e il Pilates attraverso il mio corso dedicato, Pilates con Denise».

Che differenza c’è tra le due discipline?

«Io dico sempre alle mie allieve: se comprate un libro sul Pilates ben fatto, potete conoscere tutto di questa pratica. Se invece comprate un libro sullo Yoga, leggendolo e sfogliandolo, verrete a conoscere l’1% delle sue potenzialità. Perché lo yoga non è solo ginnico. È una disciplina completa che investe stile di vita e principi etici da rispettare come quello di Ahimsa, la “non violenza”. Yama e Niyama racchiudono regole di comportamento fondamentali per l’etica e la crescita personale come, appunto, rifiutare qualsiasi forma di violenza verso se stessi e gli altri esseri (da qui la chiave di lettura che ha portato molti yogi a diventare vegetariani).

Lo yoga lavora sia sul corpo fisico sia su quello energetico (corpo sottile) riequilibrando l’energia tra i chakra attraverso le asana, cioè le posizioni mantenute in modo stabile e confortevole, la meditazione guidata, le visualizzazioni, i mudras (gesti simbolici delle mani) e i mantra, recitati o cantati.

Con questo non voglio dire che il Pilates è meno completo perché si pone anch’esso come una disciplina olistica, che lavora a più livelli. Mira, infatti, a ristabilire una profonda connessione tra respiro e movimento per raggiungere una consapevolezza e un benessere integrali. Inoltre, il costante miglioramento delle sequenze di Pilates matwork (cioè a corpo libero, senza l’utilizzo di macchine) permette di concentrarsi non solo sulla respirazione ma anche sulla precisione dei movimenti. Fino a raggiungere un perfetto controllo muscolare. E non è poco: è il segreto per ottenere forza, resistenza e flessibilità nella vita di tutti i giorni, com’era negli intenti del suo fondatore.

Perché mantenere in salute il sistema muscoloscheletrico, a tutte le età, ci consente di vivere a lungo e bene. E sarebbe riduttivo affermare che, a differenza dello yoga, lavora solo sul piano fisico e non su quello mentale. La costante attenzione al respiro migliora la qualità della presenza e alleggerisce il carico dei pensieri. Perché mente e corpo sono interconnessi: qualsiasi beneficio sul piano fisico si riflette positivamente sullo schermo bianco della nostra mente. Oserei dire che il Pilates è quasi una seduta di Mindfulness: rilassa in profondità, liberando la mente e permettendoci di concentrarci sull’attimo presente».

A chi consiglierebbe lo Yoga e a chi il Pilates?

«Sono validi entrambi, direi complementari. L’ideale sarebbe praticare tutti e due. Se però si ha poco tempo e si deve fare una scelta, chiedo all’aspirante allieva quali sono i suoi obiettivi. C’è chi risponde che non è interessata alla meditazione e non ha intenzione di ripetere in coro l’OM. E magari mi dice che soffre di mal di schiena e di cervicalgia perché passa tutto il giorno al computer. E il Pilates è una panacea per chi ha problemi posturali e asimmetrie muscolo-scheletriche. Esistono infiniti esercizi, come il Roll Up e il Roll Down, per rinforzare il core (muscolatura addominale, pelvica e dorsale) e mobilizzare la colonna. Se si è alle prese con la “cervicale”, posso consigliare gli esercizi da evitare e quelli, invece, che restituiscono flessibilità ai muscoli del collo e delle spalle.

Per chi, invece, conduce una vita frenetica e ha un’ agenda piena di impegni, consiglio lo Yoga che, però, non deve mai saltare i due minuti iniziali di meditazione, per connnettersi con se stessi e con il respiro, né i 10 minuti di rilassamento guidato finale, per permettere all’intero organismo di rigenerarsi e lasciarsi trasportare, in completo abbandono, dalle sensazioni di benessere. Sono due momenti in cui sembra di non fare niente quando si fa tutto, moltissimo per noi stessi».

Esistono delle posizioni comuni?

«Certo: lo stesso Joseph Pilates ammise di essersi ispirato allo yoga, mutuando alcune posizioni che vengono eseguite in modo più dinamico. Nel primo caso invece sono mantenute più a lungo, per diversi respiri. Qualche esempio? La posizione della Barca è simile a quella chiamata Navasana: rafforza i muscoli dell’addome e i flessori dell’anca. A

nche la posizione Plank del Pilates ricorda Phalakasana dello yoga: serve a rinforzare in modo isometrico il core, migliorando la stabilità addominale, la postura e la resistenza. Altri esempi sono il già citato Roll Over, che mira a srotolare lentamente la schiena sul tappetino, una vertebra alla volta, e il “Cane a testa in giù” che nel Pilates diventa Piramide: serve ad allungare i muscoli della schiena e i posteriori delle cosce».

Al Kalemana Festival con Denise

Denise Dellagiacoma è la madrina del Kalemana Festival, il grande evento dedicato al benessere e alla crescita interiore. Si terrà il 12 e 13 settembre a Punta Marina di Ravenna. Starbene è media partner. Un appuntamento imperdibile con un mix di yoga, musica, sport e workshop. Kalemana è il primo Experience Festival in Italia, si svolge in riva al mare, accanto ai boschi di pini marittimi che costeggiano il litorale. Anche per questa edizione (la quinta) c’è da aspettarsi un’esperienza trasformativa unica. Con una mission ben precisa come filo conduttore: promuovere uno stile di vita attivo, vivere nuove esperienze uscendo dalla propria zona di comfort, e conoscere persone incentivando la connessione autentica.

L’evento propone oltre 40 attività con l’obiettivo di offrire un’esperienza unica e varia. Si potrà prendere parte a lezioni di yoga, approcciandosi a diversi stili, workout e sessioni di fitness, classi di danza e movimento, passando per esperienze più ricercate come la cerimonia del cacao, la sound therapy, il breathwork, il workshop di handpan, l’arteterapia e la ceramica. Il tutto accompagnato da concerti live e dj set che animeranno il Festival.

Molti i performer che si alterneranno sul Main Stage, tra teacher, artisti e speaker di fama internazionale. E al Kalemana ci saremo anche noi di Starbene, pronte a darti il benvenuto al nostro stand. Per informazioni sul Festival e per conoscere il programma, visita il sito web ufficiale del Kalemana Experience Festival (kalemanafestival.it) o la pagina Instagram @kalemana_festival.