Mattina o sera? Alla ricerca dell’orario perfetto per allenarsi

C’è chi non rinuncerebbe mai alla sessione di yoga mattutina e chi ritrova le energie per correre solo a fine giornata. Ma esiste davvero un orario in cui allenarsi fa la differenza? Tra ritmi circadiani e abitudini personali, scopri come individuare il momento più adatto per fare sport. E perché, alla fine, a contare è soprattutto la costanza

Mattina o sera? Alla ricerca dell’orario perfetto per allenarsi
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Mattina o sera: in quale orario conviene allenarsi? La risposta non è uguale per tutti. Il momento in cui si fa movimento può influenzare energia, prestazioni, recupero e persino la qualità del sonno. Ma esistono davvero sport più adatti alle prime ore della giornata e altri che sarebbe preferibile praticare nel tardo pomeriggio o di sera? Abbiamo chiesto alla nostra esperta le dritte utili per scegliere quando allenarsi in base al tipo di attività preferita e alle proprie esigenze.

L’orario giusto per allenarsi: quanto è soggettivo

«Non esiste un momento della giornata universalmente migliore per allenarsi», spiega Giulia Elia, fondatrice del programma di fitness YOU PEACH, personal trainer e istruttrice di Pilates Matwork e Reformer. «Esiste, piuttosto, il momento più adatto a ciascuno di noi, al nostro stile di vita e al nostro livello di energia», prosegue. «Per chi ama praticare yoga o pilates, per esempio, le prime ore del mattino sono perfette. Così è possibile iniziare la giornata con un risveglio dolce, quando la mente è ancora libera dai pensieri, e portare maggiore attenzione al corpo e al respiro.

Per chi invece predilige gli sport outdoor, come corsa, escursionismo o ciclismo, le ultime ore della giornata possono regalare un’esperienza davvero piacevole, soprattutto nei mesi più caldi: temperature più miti, luce più morbida e, perché no, anche quel pizzico di romanticismo che solo un allenamento al tramonto sa offrire». La performance è sempre soggettiva. Come sottolinea la coach, l’orario adatto per allenarsi è quello in cui abbiamo abbastanza energie, la motivazione per muoverci e, soprattutto, la possibilità di essere costanti.

Gli effetti dell’orario sull’organismo

Nel corso delle 24 ore, l’organismo segue ritmi biologici che possono modificare temperatura corporea, livelli di energia, capacità di concentrazione e risposta allo sforzo. Ma quali effetti può avere tutto questo sulla performance, sul metabolismo e sul riposo notturno? «L’orario può influenzare la nostra percezione di energia e, in parte, anche la performance, ma non in modo così rigido come spesso si pensa», precisa l’esperta. «Alcune persone si sentono più energiche al mattino, altre raggiungono il loro picco nel pomeriggio o alla sera. Entrano in gioco il ritmo circadiano, le abitudini, il sonno, l’alimentazione e anche il nostro cronotipo.

Dal punto di vista metabolico non abbiamo evidenze sufficienti per dire che allenarsi al mattino sia necessariamente meglio rispetto alla sera. Quello che sappiamo con maggiore certezza è che l’attività fisica praticata con regolarità porta benefici indipendentemente dall’orario in cui viene svolta».

Anche per quanto riguarda il sonno c’è un mito da sfatare. «Allenarsi la sera non significa automaticamente dormire peggio. Un’attività serale moderata può essere compatibile con un buon riposo e, in alcuni casi, può persino favorirlo. L’unica attenzione che suggerirei è evitare allenamenti molto intensi a ridosso del momento in cui si va a letto, soprattutto se sappiamo che ci attivano molto».

Gli allenamenti consigliati dalla coach

Se al mattino l’obiettivo è risvegliare il corpo e affrontare la giornata con maggiore vitalità, la sera può diventare invece un momento utile per liberare la mente e sciogliere le tensioni accumulate. «Yoga, pilates e mobilità sono sicuramente tra le attività da consigliare al mattino, soprattutto a chi sente il bisogno di iniziare la giornata con maggiore presenza. Muovere gradualmente il corpo, lavorare sulla mobilità articolare e dedicare qualche minuto all’ascolto del respiro può essere un bellissimo modo per “accendere” il corpo senza aggredirlo», suggerisce Giulia Elia.

«Sono però attività che trovo altrettanto interessanti alla sera, quando diventano un vero momento di decompressione: dopo una giornata di lavoro, rallentare, respirare e sciogliere la tensione ci permette di riportare l’attenzione dal “fare” al semplice “sentire”. Ma non sottovaluterei nemmeno la corsa e la camminata. Camminare, soprattutto all’aria aperta, è una delle forme di movimento più semplici e accessibili per staccare mentalmente dalla giornata trascorsa. La corsa invece, oltre ai benefici fisici, è associata a miglioramenti dell’umore e del benessere psicologico, con effetti positivi su stress e ansia».

L’importanza della regolarità

Quando gli impegni quotidiani lasciano poco spazio all’attività fisica, trovare l’orario giusto per allenarsi può rappresentare un’ulteriore difficoltà. In realtà, ciò che conta è la regolarità: scegliere un momento conciliabile con la propria routine aiuta a rendere l’attività fisica più facile da mantenere nel tempo.

«Per chi è alle prime armi, credo sia fondamentale costruire una routine realistica: bisogna scegliere giorni e orari compatibili con il lavoro e il proprio livello di energia. Se l’allenamento si inserisce bene nella nostra vita, abbiamo molte più possibilità di trasformarlo in un’abitudine», spiega la founder di YOU PEACH. «Chi è già abituato a fare sport, invece, impara quasi naturalmente a ritagliarsi il proprio spazio, arrivando a un momento in cui allenarsi non è più qualcosa da “incastrare” nell’arco della giornata ma diventa quasi una necessità, uno spazio che il corpo e la mente iniziano a richiedere». Più che cercare l’orario perfetto, quindi, la scelta migliore è quella che si riesce a mantenere nel tempo. Perché quando si parla di benessere la costanza è un’alleata molto più preziosa dell’orologio.