INCRESYNC 28CPR RIV 25+30MG -Effetti indesiderati
Riassunto del profilo di sicurezza La pancreatite acuta è una reazione avversa severa ed è riconducibile al componente alogliptin di Incresync (vedere paragrafo 4.4). Le reazioni di ipersensibilità, inclusa la sindrome di Stevens-Johnson, le reazioni anafilattiche e l’angioedema sono gravi e sono dovute al componente alogliptin di Incresync (vedere paragrafo 4.4). Altre reazioni, come infezioni delle vie respiratorie superiori, sinusite, cefalea, ipoglicemia, nausea, aumento ponderale ed edema possono verificarsi frequentemente (da ≥1/100 a <1/10). Studi clinici condotti a supporto dell’efficacia e sicurezza di Incresync prevedevano la co-somministrazione di alogliptin e pioglitazone in compresse separate. Tuttavia, i risultati degli studi di bioequivalenza hanno dimostrato che le compresse rivestite con film di Incresync sono bioequivalenti alle dosi corrispondenti di alogliptin e pioglitazone co-somministrati in compresse separate. Le informazioni fornite si basano su un totale di 3.504 pazienti con diabete mellito di tipo 2, comprendenti 1.908 pazienti trattati con alogliptin e pioglitazone, che hanno partecipato a 4 studi clinici di fase 3 in doppio cieco controllati con controllo attivo o placebo. Questi studi hanno valutato gli effetti di alogliptin e pioglitazone co-somministrati sul controllo glicemico e la loro sicurezza come terapia di combinazione iniziale, come duplice terapia in pazienti inizialmente trattati con solo pioglitazone (con o senza metformina o una sulfonilurea) e come terapia aggiuntiva alla metformina. Tabella delle reazioni avverse Le reazioni avverse sono elencate secondo la classificazione per sistemi e organi e per frequenza. Le frequenze sono definite come molto comune (≥1/10); comune (da ≥1/100 a <1/10); non comune (da ≥1/1.000, <1/100); raro (da ≥1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Tabella 1: Reazioni avverse
| Classificazione per sistemi e organi Reazione avversa | Frequenza delle reazioni avverse |
| | Alogliptin | Pioglitazone | Incresync |
| Infezioni e infestazioni | |
| infezioni delle vie respiratorie superiori | comune | comune | comune |
| rinofaringite | comune | | |
| sinusite | | non comune | comune |
| Tumori benigni, maligni e non specificati (cisti e polipi compresi) | |
| carcinoma della vescica | | non comune | |
| Disturbi del sistema immunitario | |
| ipersensibilità | non nota | | |
| ipersensibilità e reazioni allergiche | | non nota | |
| Disturbi del metabolismo e della nutrizione | |
| ipoglicemia | comune | | comune |
| Patologie del sistema nervoso | |
| mal di testa | comune | | comune |
| ipoestesia | | comune | |
| insonnia | | non comune | |
| patologie dell’occhio | |
| disturbi visivi | | comune | |
| edema maculare | | non nota | |
| Patologie gastrointestinali | |
| dolore addominale | comune | | comune |
| malattia da reflusso gastroesofageo | comune | | |
| diarrea | comune | | |
| dispepsia | | | comune |
| nausea | | | comune |
| pancreatite acuta | non nota | | |
| Patologie epatobiliari | |
| disfunzione epatica compresa insufficienza epatica | non nota | | |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | |
| prurito | comune | | comune |
| rash | comune | | |
| condizioni di dermatite esfoliativa compresa la sindrome di stevens-johnson | non nota | | |
| eritema multiforme | non nota | | |
| angioedema | non nota | | |
| orticaria | non nota | | |
| Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo | |
| mialgia | | | comune |
| frattura ossea | | comune | |
| Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione | |
| edema periferico | | | comune |
| aumento ponderale | | | comune |
| Esami diagnostici | |
| aumento ponderale | | comune | |
| aumento dell’alanina aminotransferasi | | non nota | |
Descrizione delle reazioni avverse selezionate Le segnalazioni spontanee post-commercializzazione di reazioni di ipersensibilità in pazienti trattati con pioglitazone comprendono anafilassi, angioedema e orticaria. Disturbi visivi sono stati riportati principalmente ad inizio trattamento e sono correlati alle modifiche della glicemia dovute ad una alterazione temporanea della turgidità e dell’indice di rifrazione del cristallino come osservato con altri agenti ipoglicemizzanti. In studi clinici controllati è stato riportato edema nel 6-9% dei pazienti trattati per un anno con pioglitazone. Le percentuali di edema nei gruppi di confronto (sulfonilurea, metformina) sono state del 2-5%. I casi di edema sono stati generalmente da lievi a moderati e di solito non hanno richiesto interruzione del trattamento. È stata condotta un’analisi cumulativa delle reazioni avverse di fratture ossee riportate da studi clinici randomizzati, controllati verso medicinale di confronto, in doppio cieco in oltre 8.100 pazienti trattati con pioglitazone e 7.400 trattati con medicinale di confronto per un periodo fino a 3,5 anni. Un’incidenza più elevata di fratture è stata osservata nelle donne trattate con pioglitazone (2,6%) rispetto a quelle trattate con medicinale di confronto (1,7%). Non è stato osservato alcun aumento dell’incidenza di fratture negli uomini trattati con pioglitazone (1,3%) rispetto a quelli trattati con medicinale di confronto (1,5%). Nello studio PROactive, della durata di 3,5 anni, 44/870 (5,1%) pazienti di sesso femminile trattate con pioglitazone sono andate incontro a fratture rispetto a 23/905 (2,5%) pazienti di sesso femminile trattate con medicinale di confronto. Non è stato osservato alcun aumento dell’incidenza di fratture negli uomini trattati con pioglitazone (1,7%) rispetto a quelli trattati con medicinale di confronto (2,1%). Durante la commercializzazione, sono stati riferiti casi di fratture ossee in pazienti di entrambi i sessi (vedere paragrafo 4.4). In studi controllati con medicinale di confronto attivo l’aumento di peso medio con pioglitazone somministrato per un anno in monoterapia è stato di 2-3 kg. Questo risultato è stato simile a quello osservato nel gruppo di confronto con sulfonilurea. L’aumento di peso medio in un anno è stato di 1,5 kg negli studi in cui pioglitazone è stato associato a metformina e di 2,8 kg negli studi in cui pioglitazone è stato associato a sulfonilurea. Nei gruppi di confronto l’aggiunta di sulfonilurea a metformina ha determinato un aumento del peso medio di 1,3 kg e l’aggiunta di metformina a sulfonilurea ha determinato una perdita di peso medio di 1,0 kg. Negli studi clinici con pioglitazone, l’incidenza dell’aumento dell’ALT di 3 volte il limite superiore della norma è stata uguale al placebo ma inferiore a quella osservata nei gruppi di confronto trattati con metformina o sulfonilurea. I livelli medi degli enzimi epatici sono diminuiti con il trattamento con pioglitazone. Nell’esperienza post-commercializzazione si sono manifestati rari casi di enzimi epatici elevati e di disfunzione epatocellulare. Sebbene in casi molto rari siano stati riportati esiti fatali, la relazione causale non è stata stabilita.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’Allegato V.