FLUOROURACILE TEVA IV 5G 100ML -Interazioni

FLUOROURACILE TEVA IV 5G 100ML Controindicazioni Posologia Avvertenze e precauzioni Interazioni Effetti indesiderati Gravidanza e allattamento Conservazione

Brivudina. È stata riportata un’interazione clinicamente significativa tra brivudina e le fluoropirimidine (per esempio capecitabina, 5-fluorouracile, tegafur), dovuta all’inibizione della diidropirimidina deidrogenasi da parte della brivudina. Questa interazione, che comporta un aumento della tossicità delle fluoropirimidine, è potenzialmente fatale. Per questo motivo, la brivudina non deve essere somministrata in concomitanza con fluorouracile (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). È necessario attendere almeno 4 settimane tra la fine del trattamento con brivudina e l’inizio della terapia con fluorouracile. Il trattamento con brivudina può essere iniziato 24 ore dopo l’ultima dose di fluorouracile. Fluorouracile/allopurinolo. La somministrazione concomitante di fluorouracile e allopurinolo porta ad un cambio degli effetti collaterali. Fluorouracile/ cimetidina, metronidazolo, interferone La cimetidina, il metronidazolo e l’interferone possono aumentare i livelli plasmatici del fluorouracile. Questo può incrementare la tossicità del fluorouracile. Fluorouracile/Calcio folinato. Il calcio folinato può aumentare la tossicità del fluorouracile. Fluorouracile/immunosoppressori/terapia radiante. Si può verificare un aumento dell’azione immunosoppressiva; può essere necessario ridurre il dosaggio quando uno o più farmaci immunosoppressivi, inclusa la terapia radiante, sono usati contemporaneamente o consecutivamente. Fluorouracile/Vaccini, Virus uccisi. In funzione del fatto che la terapia con fluorouracile può diminuire le normali difese immunitarie, la risposta anticorpale del soggetto può risultare diminuita. L’intervallo tra l’interruzione della terapia che causa immunosoppressione e il ripristinarsi della capacità del paziente di rispondere al vaccino dipende dall’intensità e dal tipo di immunosoppressione che il farmaco determina, dalla patologia sottostante e da altri fattori; si calcola approssimativamente un periodo compreso tra 3 mesi ed 1 anno. Fluorouracile/Vaccini, Virus vivi attenuati. In funzione del fatto che la terapia con fluorouracile può diminuire le normali difese immunitarie, l’uso concomitante di vaccini con virus vivi attenuati può determinare un potenziamento della replicazione del virus, con conseguente aumento degli effetti collaterali del vaccino, e/o può diminuire la risposta anticorpale del soggetto al vaccino; la vaccinazione di questi pazienti deve essere effettuata con estrema cautela e solo dopo attenta valutazione dei parametri ematologici del paziente e solo con il consenso del medico che si occupa della terapia con fluorouracile. L’intervallo tra l’interruzione della terapia che causa immunosoppressione e il ripristinarsi della capacità del paziente di rispondere al vaccino dipende dall’intensità e dal tipo di immunosoppressione che il farmaco determina, dalla patologia e da altri fattori; si calcola approssimativamente compreso tra 3 mesi ed 1 anno. I pazienti con leucemia in remissione non dovrebbero ricevere vaccini contenenti virus vivi attenuati prima di tre mesi dalla loro ultima seduta di chemioterapia. Inoltre, l’immunizzazione con vaccini contenenti il virus della poliomielite somministrati per via orale dovrà essere posticipato nelle persone a diretto contatto con il paziente, specialmente i familiari. Fluorouracile/Anticoagulanti. L’uso concomitante con anticoagulanti come il warfarin può determinare un aumento dell’effetto anticoagulante. Si raccomanda di adeguare la dose di anticoagulante in base ad una frequente determinazione del tempo di protrombina. Fluorouracile/Levamisolo. Il trattamento con fluorouracile e levamisolo ha dimostrato un tasso significativamente più alto di epatotossicità paragonato al trattamento con il solo levamisolo o all’assenza di trattamento. Altre interazioni. I diuretici tiazidici possono aumentare la mielosoppressione data dagli agenti antineoplastici. L’aggiunta del regime ciclofosfamide, metotressato e fluorouracile al tamoxifene ha mostrato un maggiore rischio di eventi tromboembolici in donne in post-menopausa trattate per il tumore al seno. Interferenze diagnostiche. Si può verificare un aumento della fosfatasi alcalina, delle transaminasi, della bilirubina e della lattico-deidrogenasi. Si può verificare un aumento nelle urine dell’acido 5-idrossiindolacetico (5-HIAA). L’albumina plasmatica può diminuire in seguito ad un malassorbimento proteico causato dal farmaco.

Farmaci

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