ALPRAZOLAM HEX AG 20CPR 0,50MG -Avvertenze e precauzioni

ALPRAZOLAM HEX AG 20CPR 0,50MG Controindicazioni Posologia Avvertenze e precauzioni Interazioni Effetti indesiderati Gravidanza e allattamento Conservazione

Tolleranza: L’uso prolungato per diverse settimane può determinare una riduzione dell’effetto ipnotico. Dipendenza: L’uso cronico delle benzodiazepine può condurre allo sviluppo di dipendenza fisica e psichica. Il rischio di dipendenza aumenta con la dose e la durata del trattamento. Il rischio è maggiore in pazienti con una storia di abuso di stupefacenti e alcool. Una volta che la dipendenza fisica si è sviluppata, la brusca sospensione del trattamento è accompagnata dai sintomi da astinenza. Questi possono consistere in cefalee, dolori muscolari, ansia di estrema gravità, tensione, disturbi del sonno, irrequietezza, confusione ed irritabilità. Nei casi gravi possono manifestarsi i seguenti sintomi: depersonalizzazione, derealizzazione, iperacusia, intorpidimento e formicolio alle estremità, ipersensibilità alla luce, al rumore e al contatto fisico, allucinazioni e crisi epilettiche. I sintomi da astinenza possono manifestarsi anche diversi giorni dopo la la fine del trattamento. Insonnia ed ansia: Quando s’interrompe il trattamento con Alprazolam, è possibile che si manifesti una sindrome transitoria in cui i sintomi che hanno condotto al trattamento con benzodiazepine (e loro derivati) ricorrono in forma aggravata. La sindrome può essere accompagnata da cambiamenti di umore, insonnia ed agitazione. Poiché il rischio di sintomi da astinenza o da rimbalzo è maggiore dopo la sospensione brusca del trattamento, si consiglia di diminuire gradualmente la dose. Durata del trattamento: La durata del trattamento deve essere la più breve possibile (vedere paragrafo 4.2 ‘Posologia e modo di somministrazione’) a seconda dell’indicazione terapeutica, ma nel caso di ansia e tensione, non deve superare le 8-12 settimane, compreso il periodo di sospensione graduale della dose. L’estensione della terapia oltre questo periodo non deve avvenire senza rivalutazione della situazione clinica. All’inizio del trattamento, può essere importante informare il paziente del fatto che la durata del trattamento stesso sarà limitata e spiegargli chiaramente le modalità di riduzione graduale del dosaggio. Per evitare il più possibile i disagi derivanti dalla ricomparsa dei sintomi sperimentati in precedenza, è essenziale far presente al paziente la possibilità che tali sintomi si manifestino nel periodo successivo all’interruzione della terapia. Quando si utilizzano benzodiazepine con breve emivita, esiste la possibilità che i sintomi da astinenza si verifichino nell’ambito dell’intervallo di dose, particolarmente in caso di dosi elevate. Quando vengono usate benzodiazepine con una lunga emivita, è importante avvisare il paziente che è sconsigliabile il cambiamento improvviso con una benzodiazepina con emivita breve, poiché possono presentarsi sintomi di astinenza. Amnesia: Come le altre benzodiazepine, l’alprazolam può indurre amnesia anterograda. Ciò accade generalmente parecchie ore dopo l’assunzione del farmaco. (vedere anche paragrafo 4.8 ‘Effetti indesiderati’). Reazioni psichiatriche e paradosse: L’assunzione del farmaco deve essere sospesa, qualora si dovessero manifestare irrequietezza, agitazione, irritabilità, aggressività, incubi, insonnia grave, allucinazioni, psicosi, alterazioni del comportamento, sonnambulismo ed altri disturbi del comportamento. Le reazioni paradosse si verificano con maggior frequenza nei bambini e negli anziani. Gruppi specifici di pazienti: L’Alprazolam non deve essere somministrato in pazienti di età inferiore ai 18 anni, in quanto la sua tollerabilità ed efficacia non sono state determinate in questa categoria di pazienti. Gli anziani dovrebbero assumere una dose ridotta (vedere paragrafo 4.2 ‘Posologia e modo di somministrazione’). Nei pazienti con insufficienza respiratoria cronica deve essere somministrata una dose ridotta, a causa del rischio di depressione respiratoria. Le benzodiazepine non sono indicate nel trattamento di pazienti affetti da grave insufficienza epatica poichè il trattamento con benzodiazepine può facilitare lo sviluppo di encefalopatia. Le benzodiazepine non sono efficaci nel trattamento primario delle psicosi. In pazienti con depressione latente, sono stati riferiti casi di episodi maniacali. Le benzodiazepine non devono essere usate come unico trattamento della depressione o dell’ansia associata alla depressione grave in quanto aumentano il rischio di suicidio in questi pazienti. In caso di somministrazione in pazienti gravemente depressi e con tendenze suicide, occorre prendere precauzioni adeguate e prescrivere dosi appropriate. Le benzodiazepine devono essere usate con estrema cautela in pazienti affetti da glaucoma acuto ad angolo chiuso o nei pazienti che potrebbero essere predisposti a causa dei possibili effetti anticolinergici. Si consiglia estrema cautela per quanto riguarda la somministrazione di benzodiazepine in pazienti con una storia di abuso di alcool e sostanze stupefacenti. Le compresse contengono lattosio. Pertanto, pazienti con problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit di enzimi del gruppo lattasi o malassorbimento di glucosio- galattosio non devono assumere tale farmaco.

Farmaci

GENETIC SpA

AISIOS GTT 20ML 750MCG/ML

PRINCIPIO ATTIVO: ALPRAZOLAM

PREZZO INDICATIVO:7,50 €

BIOMEDICA FOSCAMA GROUP SpA

ALDEPRELAMOS GTT 20ML

PRINCIPIO ATTIVO: ALPRAZOLAM

PREZZO INDICATIVO:7,50 €

LABORATORI BALDACCI SpA

ALPRAZIG20CPR 0,25MG

PRINCIPIO ATTIVO: ALPRAZOLAM

PREZZO INDICATIVO:2,90 €