ABILIFY MAINTENA IM FL 400MG+F -Effetti indesiderati

ABILIFY MAINTENA IM FL 400MG+F Controindicazioni Posologia Avvertenze e precauzioni Interazioni Effetti indesiderati Gravidanza e allattamento Conservazione

Riassunto del profilo di sicurezza Le reazioni avverse da farmaco (ADR) osservate con maggiore frequenza e segnalate in ≥ 5% dei pazienti in due studi in doppio cieco, a lungo termine su Abilify Maintena sono state aumento di peso (9,0%), acatisia (7,9%), insonnia (5,8%), e dolore in sede di iniezione (5,1%). Tabella delle reazioni avverse Le incidenze delle ADR associate alla terapia con aripiprazolo sono indicate nella tabella sottostante. La tabella si basa sulle reazioni avverse segnalate durante gli studi clinici e/o nell'uso post-marketing. Tutte le ADR sono suddivise in base alla classificazione per sistemi e organi e per frequenza: molto comune (≥ 1/10), comune (≥ 1/100, < 1/10), non comune (≥ 1/1.000, < 1/100), raro (≥ 1/10.000, < 1/1.000), molto raro (< 1/10.000) e non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). All'interno di ogni classe di frequenza, le reazioni avverse sono presentate in ordine decrescente di gravità. Non è possibile determinare la frequenza delle reazioni avverse segnalate durante l'uso post-marketing poiché i dati derivano da segnalazioni spontanee. Di conseguenza, la frequenza di questi eventi avversi è indicata come "non nota".

  Comune Non comune Non nota
Patologie del sistema emolinfopoietico   Neutropenia, Anemia, Trombocitopenia, Conta dei neutrofili diminuita, Conta dei leucociti diminuita Leucopenia
Disturbi del sistema immunitario   Ipersensibilità Reazione allergica (per es. reazione anafilattica, angioedema comprensivo di gonfiore della lingua, edema della lingua, edema del volto, prurito od orticaria)
Patologie endocrine   Prolattina ematica diminuita, Iperprolattinemia Coma diabetico iperosmolare, Chetoacidosi diabetica
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Peso aumentato, Diabete mellito, Peso diminuito Iperglicemia, Ipercolesterolemia, Iperinsulinemia, Iperlipidemia, Ipertrigliceridemia, Disturbo dell'appetito Anoressia, Iponatremia
Disturbi psichiatrici Agitazione Ansia Irrequietezza Insonnia Ideazione suicidaria, Disturbo psicotico, Allucinazione, Delirio, Ipersessualità, Reazione di panico, Depressione, Labilità affettiva, Apatia, Disforia, Disturbo del sonno, Bruxismo, Libido diminuita, Umore alterato Suicidio riuscito, Tentato suicidio, Gioco d’azzardo patologico, Disturbi del controllo degli impulsi, Alimentazione incontrollata, Compratore compulsivo, Poriomania, Nervosismo, Aggressività
Patologie del sistema nervoso Disturbo extrapiramidale, Acatisia, Tremore, Discinesia, Sedazione, Sonnolenza, Capogiro, Cefalea Distonia, Discinesia tardiva, Parkinsonismo, Disturbo del movimento, Iperattività psicomotoria, Sindrome delle gambe senza riposo, Rigidità della ruota dentata, Ipertonia, Bradicinesia, Perdita di saliva, Disgeusia, Parosmia Sindrome maligna da neurolettici, Convulsione da grande male, Sindrome da serotonina, Disturbo del linguaggio
Patologie dell'occhio   Crisi oculogira, Visione offuscata, Dolore oculare, Diplopia  
Patologie cardiache   Extrasistoli ventricolari, Bradicardia, Tachicardia, Ampiezza ridotta dell'onda T nell'elettrocardiogramma, Elettrocardiogramma anormale, Inversione dell'onda T dell'elettrocardiogramma Morte inspiegata improvvisa, Arresto cardiaco, Torsioni di punta, Aritmie ventricolari, Prolungamento dell'intervallo QT
Patologie vascolari   Ipertensione, Ipotensione ortostatica, Pressione arteriosa aumentata Sincope, Tromboembolia venosa (incluse embolia polmonare e trombosi venosa profonda)
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche   Tosse, Singhiozzi Spasmo orofaringeo, Laringospasmo, Polmonite da aspirazione
Patologie gastrointestinali Secchezza delle fauci Malattia da reflusso gastroesofageo, Dispepsia, Vomito, Diarrea, Nausea, Dolore addominale superiore, Fastidio addominale, Costipazione, Evacuazioni frequenti, Ipersecrezione salivare Pancreatite, Disfagia
Patologie epatobiliari   Test di funzionalità epatica anormale, Enzima epatico aumentato, Alanina aminotransferasi aumentata, Gamma-glutamil transferasi aumentata, Bilirubina ematica aumentata, Aspartato aminotrasferasi aumentata Insufficienza epatica, Ittero, Epatite, Fosfatasi alcalina aumentata
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo   Alopecia, Acne, Rosacea, Eczema, Indurimento della cute Eruzione cutanea, Reazione di fotosensibilità, Iperidrosi
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Rigidità muscoloscheletrica Rigidità muscolare, Spasmi muscolari, Contrazione muscolare, Tensione muscolare, Mialgia, Dolore agli arti, Artralgia, Dolore dorsale, Escursione articolare ridotta, Rigidità nucale, Trisma Rabdomiolisi
Patologie renali e urinarie   Nefrolitiasi, Glicosuria Ritenzione di urina, Incontinenza urinaria
Condizioni di gravidanza, puerperio e perinatali     Sindrome neonatale da astinenza da farmaco (vedere paragrafo 4.6)
Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella Disfunzione erettile Galattorrea, Ginecomastia, Tensione mammaria, Secchezza vulvovaginale Priapismo
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Dolore in sede di iniezione, Indurimento in sede di iniezione, Affaticamento Piressia, Astenia, Alterazione dell'andatura, Fastidio al torace, Reazione in sede di iniezione, Eritema in sede di iniezione, Tumefazione in sede di iniezione, Fastidio in sede di iniezione, Prurito in sede di iniezione, Sete, Lentezza Disturbo della termoregolazione (per es. ipotermia, piressia), Dolore toracico, Edema periferico
Esami diagnostici Creatinfosfochinasi ematica aumentata Glucosio ematico aumentato, Glucosio ematico diminuito, Emoglobina glicosilata aumentata, Aumento della circonferenza della vita, Colesterolo ematico diminuito, Trigliceridi ematici diminuiti Fluttuazione del glucosio ematico
Descrizione di reazioni avverse selezionate Reazioni in sede di iniezione Durante le fasi controllate in doppio cieco dei due studi clinici a lungo termine, sono state osservate reazioni in sede di iniezione, generalmente di gravità da lieve a moderata, che si sono risolte nel tempo. Il dolore in sede di iniezione (incidenza 5,1%), ha avuto un esordio mediano il giorno 2 dopo l'iniezione e una durata mediana di 4 giorni. In uno studio in aperto per il confronto della biodisponibilità di Abilify Maintena somministrato nel muscolo deltoide o gluteo, le reazioni legate alla sede di iniezione sono state leggermente più frequenti nel muscolo deltoide. La maggior parte di esse erano reazioni lievi e sono migliorate con le iniezioni successive. Rispetto agli studi in cui Abilify Maintena è stato iniettato nel muscolo gluteo, il dolore ricorrente in sede di iniezione è comparso con una frequenza superiore nel muscolo deltoide. Leucopenia Nel programma clinico con Abilify Maintena è stata riportata neutropenia, con esordio tipico intorno al giorno 16 dopo la prima iniezione, e durata mediana di 18 giorni. Sintomi extrapiramidali (SEP) Negli studi condotti su pazienti stabili con schizofrenia, Abilify Maintena è stato associato con una maggiore frequenza di sintomi extrapiramidali (18,4%) rispetto al trattamento con aripiprazolo orale (11,7%). L’acatisia è stato il sintomo osservato più frequentemente (8,2%), con esordio tipico intorno al giorno 10 dopo la prima iniezione, e durata mediana di 56 giorni. I soggetti con acatisia avevano tipicamente ricevuto un trattamento con medicinali anticolinergici, soprattutto benzatropina mesilato e triesifenidile. Meno frequentemente, per controllare l’acatisia sono state somministrate sostanze come propranololo e benzodiazepine (clonazepam e diazepam). Sono seguiti eventi di parkinsonismo con frequenze pari al 6,9% per Abilify Maintena, al 4,15% per aripiprazolo orale compresse da 10-30 mg, e al 3,0% per il placebo, rispettivamente). Distonia Effetto di classe: nei primi giorni di trattamento, i soggetti sensibili possono manifestare sintomi di distonia, cioè contrazioni anomale prolungate di gruppi muscolari. I sintomi distonici includono: spasmo dei muscoli del collo, talvolta progressivo fino alla costrizione della gola, difficoltà di deglutizione, difficoltà di respirazione e/o protrusione della lingua. Sebbene questi sintomi possano verificarsi a basse dosi, la loro frequenza e gravità è maggiore quando si usano medicinali antipsicotici di prima generazione con potenza elevata, e alle dosi più alte. Nei maschi e in gruppi d’età inferiore è stato osservato un rischio elevato di distonia acuta. Peso Durante la fase controllata con farmaco attivo, in doppio cieco, dello studio a lungo termine di 38 settimane, un aumento di peso del ≥ 7% tra il valore iniziale e l'ultima visita si è verificato con un’incidenza del 9,5% per Abilify Maintena e dell’11,7% per aripiprazolo orale compresse da 10-30 mg. Una perdita di peso ≥ 7% tra il valore iniziale e l'ultima visita si è verificata con un’incidenza del 10,2% per il gruppo con Abilify Maintena e del 4,5% nel gruppo con aripiprazolo orale compresse da 10-30 mg. Durante la fase controllata con placebo, in doppio cieco, dello studio a lungo termine di 52 settimane, un aumento di peso del ≥ 7% tra il valore iniziale e l'ultima visita si è verificato con un’incidenza del 6,4% per Abilify Maintena e del 5,2% per il placebo. Una perdita di peso ≥ 7% tra il valore iniziale e l'ultima visita si è verificata con un’incidenza del 6,4% per Abilify Maintena e del 6,7% per il placebo. Durante il trattamento in doppio cieco, la variazione media nel peso corporeo tra il valore iniziale e l'ultima visita è stata di -0,2 kg per Abilify Maintena e di circa -0,4 kg per il placebo (p = 0,812). Prolattina In studi clinici per le indicazioni approvate e nel post-marketing, con l’uso di aripiprazolo si sono osservati sia un aumento sia un decremento dei valori della prolattina sierica rispetto al basale (paragrafo 5.1). Gioco d'azzardo patologico e altri disturbi del controllo degli impulsi Gioco d’azzardo patologico, ipersessualità, compratore compulsivo e alimentazione incontrollata o compulsiva possono verificarsi nei pazienti trattati con aripiprazolo (vedere paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite l’Agenzia Italiana del Farmaco, Sito web: http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa .

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