Sistema neurovegetativo sempre acceso

Buongiorno, A motivo di stress prolungato per situazione di assistenza continuativa di mio marito disabile ho sviluppato una specie controllo maniacale di una serie di dettagli sulla sua salute ma più in genere su tutto, con manie di perfezionismo che non mi fanno mai "spegnere" il sistema nervoso, spingendomi a spingere sempre più in là le ore di veglia... Sottoponendo il mio fisico a fatiche assurde. Sono in terapia cognitiva per portare alla luce questi comportamenti ma vorrei delle indicazioni più precise di carattere terapeutico. Anche perché questo controllo sul fisico e sulla realtà colpisce anche il mio metabolismo, infiammando l'intestino ripetutamente, e causandomi dei blocchi, SIR. Faccio fatica a raggiungere un relax profondo, e trovo poco piacere nelle cose che faccio anche belle.

La risposta

avatar Psichiatria - Federico Baranzini Dott. Federico Baranzini

Buongiorno Signora,l’assistenza ai malati cronici è una attività logorante che deve essere affrontata nel giusto modo: spesso si sottovaluta il carico di lavoro fatica e stress che questo tipo di attività comportano. Anche a livello politiche sanitarie ancora troppo poco si sta facendo per il supporto alla cronicità, in regime residenziale quanto in quello domiciliare come supporto alle famiglie. Il BurnOut, sostanzialmente un esaurimento delle risorse psico fisiche del caregiver, è spesso la conseguenza a mesi di distanza della malattia invalidante che ha colpito uno dei due coniugi. E’ una reazione fisiologica, da stress cronico, che sarebbe meglio prevenire. Alcune persone lo sviluppano prima e altre dopo, alcune mai. Solitamente in questo ultimo caso ciò è possibile se sono state implementate delle strategie di prevenzione come dicevo, coinvolgenti altri caregiver, una rotazione, l’appoggio a delle badanti, brevi periodi di ricovero “di sollievo” sia per l’assistito che per il caregiver (vacanze?), ecc. Da un punto di vista psicopatologico, si può dire che lo stress può portare a esacerbare alcuni aspetti già connaturati nella persona e portarli a livelli impensabili o mai visti prima: potrebbe essere stato il suo caso. I rituali ossessivi, le ruminazioni, i dubbi insolvibili sono tutti aspetti che potrebbero essere stati esaltati dalla condizione di stress non naturale a cui è cronicamente sottoposta, ma a cui forse era già predisposta. Quanto un sintomo o una sindrome sintomatologica si “installa” così tenacemente allora oltre alla psicoterapia può avere senso pensare ad un temporaneo aiuto farmacologico. La invito a consultare un collega per capire assieme se vi è una indicazione in tal senso. Cordiali salutiFederico Baranzini  

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