Ansia, depressione, alcool, parestesie arti inferiori

Buongiorno è da circa 1 anno che accuso parestesia agli arti inferiori, in maniera permanente ai piedi, ed anche alle gambe nel caso vengano utilizzate per almeno 15 minuti (nel senso che quando cammino poco dopo non riesco più a coordinarne il movimento e mi capita di perdere l'equilibrio ed ho bisogno di fermarmi qualche minuto prima di ripartire ) Ho 40 anni e ho sempre sofferto di ansia e depressione maggiore, sin da ragazzo, circa da quando avevo 18 anni. Ho tre persone da mantenere e non riesco a trovare un lavoro fisso da ormai 6 anni, (circa da quando ho avuto la prima figlia nel 2012, poi ne ho avuta un'altra nel 2015) Sul lavoro vengo sempre apprezzato ma mai nessuno mi assume definitivamente,, preferendo di solito ragazzi più giovani, in età di apprendistato e quindi più economici Questo perchè non mi sono mai specializzato in un settore specifico, cambiando spesso indirizzo professionale, quindi per quanto mi impegni e venga apprezzato dai datori di lavoro, non vengo mai ritenuto indispensabile, Questa situazione ha aumentato la mia ansia e depressione e dopo l'ultima delusione lavorativa, nel 2017, ho cominciato a bere quotidianamente, circa 2 birre forti al giorno, di circa 9 gradi di gradazione, Poco dopo ho iniziato ad accusare le suddette parestesie Ora sono da due settimane in trattamento con brintellix e xanax 0,5 a rilascio prolungato Mi alleno in palestra con i pesi 3 volte a settimana dal 2013 Vorrei la sua opinione, se possibile, sul mio caso, Può essere un disturbo psicosomatico dovuto alla mia ansia e depressione patologica associato alle ripetute delusioni lavorative che ne incrementano i sintomi e mi causano costante senso di colpa e incapacità nel mantenere la mia famiglia? Può essere un disturbo causato dall'abuso di alcool? Ringraziandola anticipatamente, le mando i miei più Cordiali Saluti

La risposta

avatar Psicologia Dott. Gabriele Traverso

L’alcool non aiuta di sicuro, ma ritengo che il problema principale sia la mancanza di una vera e sicura diagnosi. Bisogna partire da questo, quindi si rivolga ad uno psicologo esperto che possa fare la giusta diagnosi e soprattutto impostare la corretta terapia, semmai anche con un adeguato supporto farmacologico.

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