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Via il raffreddore con l’aceto di mele

È un antinfiammatorio naturale che rinforza il sistema immunitario e combatte l’influenza

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Naso chiuso o che cola, a volte complicato dal mal di gola: sono i classici disturbi di questa stagione. I sintomi durano qualche giorno, sono fastidiosi, ma si possono combattere anche con un alleato inaspettato: l’aceto di mele.

«È il prodotto della fermentazione del sidro o del mosto del frutto intero, non del semplice succo», spiega Leopoldo Cervo, biologo nutrizionista a Trieste. «Agisce come antinfiammatorio, con un ottimo effetto disinfettante. Multivitaminico, è ricco in particolare di vitamina C, un potente antiossidante, e contiene anche preziosi sali minerali. Grazie a queste proprietà sostiene il sistema immunitario e riequilibra la microflora intestinale. E un intestino sano è il primo passo per ritornare in piena forma. Sceglilo biologico, preferibilmente non filtrato, in modo da mantenere la sua naturale torbidità e quindi la presenza di fibre ed enzimi naturali».


Libera il naso

E sono proprio i suoi enzimi che hanno un effetto mucolitico, favorendo lo scioglimento del catarro. Perciò, per combattere il raffreddore, sfruttalo per i suffumigi, mattina e sera: «Versa 5 cucchiai di aceto in 3 litri di acqua, messa a bollire e respirane i vapori per 5 minuti circa. Sono efficaci anche in caso di tosse o sinusite», precisa il biologo nutrizionista.

In alternativa puoi berlo, 2 volte al giorno, diluendone un cucchiaio in un bicchiere d’acqua a temperatura ambiente. E, se lo senti bruciare in gola, non ti preoccupare, dura pochi secondi.


Disinfiamma la gola

«Se hai un forte mal di gola, l’aceto di mele agisce come blando antibatterico contribuendo a calmare l’infiammazione. Puoi usarlo per i gargarismi, più volte al giorno, diluendone un cucchiaio in un bicchiere d’acqua», spiega il nostro esperto.

In più, grazie alla consistenza fibrosa delle pectine (addensante naturale presente nella frutta) forma una sorta di gel dall’effetto barriera che fa da anestetico. «Ricorda, alla fine, di sciacquare la bocca, con acqua, perché l’aceto intacca lo smalto dei denti», conclude Cervo.


Abbassa la febbre

Infine l’aceto di mele si rivela un alleato prezioso anche quando il termometro “scotta”. «Friziona per 10 minuti circa, ogni 2 ore, acqua fresca e aceto, in parti uguali, su piedi, polsi e tempie, per aiutare la dispersione del calore. Non usare acqua molto fredda, perché l’azione potrebbe essere troppo violenta». Secondo necessità e anche fino a 5 volte al giorno.


Gli altri alleati contro catarro & Co.

«In questa stagione caratterizzata dagli sbalzi di temperatura e dall’umidità, previeni i malanni rinforzando l’organismo con dei fito estratti. In primis, con l’echinacea che aumenta le capacità di reazione del sistema immunitario contro i virus. Inoltre è ricca di vitamina C, quindi ha ottime capacità antinfiammatorie», spiega Leopoldo Cervo, il nostro esperto. La trovi in estratto idroalcolico, in compresse o anche nelle tisane e puoi assumerla seguendo le indicazioni sulla confezione. «Evitala assolutamente, però, se soffri di malattie autoimmuni», mette in guardia il nutrizionista.

«Poi, oltre all’aceto di mele contro il raffreddore, combatti tosse e catarro con il timo, un efficace espettorante, grazie ai suoi oli essenziali. Vanta anche un’azione antisettica e antinfluenzale». Puoi usare mezzo cucchiaino di timo secco per litro d’acqua bollente per degli efficaci suffumigi. Respirane i vapori per 5 minuti, 2 volte al giorno, mattina e sera fino al miglioramento dei sintomi.


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Articolo pubblicato sul n. 49 di Starbene in edicola dal 20/11/2018

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