Tosse, raffreddore, cefalea, mal di gola, influenza, febbre. Gli esperti riuniscono questi disturbi nella grande famiglia delle sindromi invernali, che colpiscono soprattutto quando fa freddo (un alleato di virus e batteri). Sono tutte situazioni che si possono combattere con i cosiddetti farmaci sintomatici. «In realtà, l’omeopatia può offrire ulteriori sostanze per migliorare il proprio stato di salute anche a lungo termine e addirittura prevenire certi malanni, dando una copertura completa e integrata alla farmacologia tradizionale», sottolinea Federico Angelini, medico di famiglia e omeopata.
«I medicinali omeopatici, che è sempre bene vengano prescritti da un medico esperto, non hanno effetti avversi. Un vantaggio in più, dato che le linee guida ufficiali raccomandano di evitare l’eccesso (o l’autoprescrizione e abuso) di antibiotici, antinfiammatori e cortisonici».
I medicinali omeopatici agiscono in fretta
Molti medicinali omeopatici possono agire rapidamente sui sintomi acuti e non è necessario assumerli per settimane, prima di poter raggiungere il massimo effetto.
«L’omeopatia fornisce molte soluzioni efficaci da usare nella fase prodromica della malattia, quella dei primissimi sintomi, come la febbricola o i dolori articolari», spiega Angelini. «Sostanze come Arnica Montana, Bryonia, Nux Vomica e Pulsatilla sono fra i medicinali omeopatici maggiormente prescritti in questi casi. Esistono anche sciroppi che stimolano la risposta dell’organismo alla malattia e risultano ottimi per la tosse».
Coprono i “buchi” temporali
La febbre può essere davvero debilitante per alcuni pazienti. Però è necessario aspettare almeno 4-6 ore prima di poter assumere una seconda dose di antinfiammatori. Le medicine omeopatiche aiutano a coprire questo intervallo di tempo e possono prolungare l’effetto positivo sui sintomi.
«Il medico può decidere di somministrarle anche ogni 5-10 minuti, per favorire il sollievo, e poi diradare l’assunzione, in base al miglioramento. Non esiste un medicinale omeopatico indicato per tutti i tipi di febbre, ma in base alle caratteristiche di questa – per esempio, alta con sudorazione o alta senza sudorazione – si sceglierà una sostanza differente (in questi casi, rispettivamente, Belladonna e Aconitum)».
I medicinali omeopatici prevengono le ricadute
«Studi dimostrano che alcuni medicinali, come Anas Barbariae 200k, possono essere utilizzati in modo preventivo rispetto alla stagione influenzale. Ci difendono e permettono un uso minore di farmaci allopatici, con recidive ridotte negli anni», spiega l’esperto.
«La stessa sostanza, assunta tre volte al giorno, è indicata per la fase acuta e per accelerare la guarigione. Aviarie, invece, si consiglia ai bambini, agli adolescenti e agli anziani fragili con frequenti patologie ORL. In monodose settimanale protegge, in particolare, le alte vie respiratorie».
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