In un mondo pieno di colori, è importante non limitarsi a guardarli, ma a sentirli. Ogni giorno infatti il nostro cervello viene attraversato da una miriade di stimoli cromatici che non restano in superficie, ma entrano in profondità, influenzando il nostro umore, la nostra energia, le nostre decisioni e persino il modo in cui ci relazioniamo agli altri. È un processo in gran parte inconscio, ma potentissimo.
Come spiega la dottoressa Teresa Capparelli, psicoterapeuta, «il colore è uno stimolo sensoriale a tutti gli effetti: viene elaborato dal nostro sistema nervoso in una frazione di secondo e attiva aree legate alle emozioni e alla memoria, prima ancora che la mente razionale intervenga. Inoltre ha una forte valenza simbolica, centrale nella lettura gestaltica dell’esperienza».
Il linguaggio emotivo dei colori
Questo significa che i colori non sono semplici elementi decorativi, ma un vero e proprio linguaggio emotivo. Il nostro sistema nervoso li traduce in sensazioni: calma, tensione, fiducia, vitalità, malinconia. È per questo che un ambiente può farci sentire immediatamente a nostro agio oppure metterci in allerta, senza che sappiamo spiegare il perché. Il colore agisce come una musica silenziosa di sottofondo, capace di orientare il nostro stato d’animo e il nostro comportamento.

Pensiamo a una SPA, nella quale, quasi sempre, vengono utilizzati colori morbidi e rilassanti come il blu, il viola, o l’azzurro, che il nostro sistema nervoso interpreta come segnale di rallentamento.
O, ancora, all’utilizzo di una luce rossa nella stanza di un neonato, trattandosi di uno dei pochi colori che il sistema visivo, ancora immaturo, è in grado di percepire. In questo caso il colore ha una funzione regolativa, che sostiene il contatto del neonato con l’ambiente. Il colore infatti agisce prima ancora che possiamo elaborarlo cognitivamente, infondendo in noi specifiche sensazioni corporee.
Come sfruttare l'energia dei colori in casa?
In casa ad esempio, questo potere diventa ancora più evidente. Ma come sfruttarlo? Le pareti, gli arredi, la luce che filtra dalle finestre creano un campo emotivo che ci accompagna ogni giorno. Le tonalità fredde e profonde favoriscono la quiete e la concentrazione, mentre quelle più calde e luminose stimolano l’energia e la comunicazione.
Il verde ad esempio richiama equilibrio e rigenerazione, perché è il colore che il cervello associa alla natura e alla sicurezza. Il blu invece invita alla calma e alla fiducia, per questo è spesso percepito come rassicurante. I colori troppo scuri o spenti, invece, se usati in modo eccessivo, possono trasmettere una sensazione di chiusura e affaticamento emotivo. Non è un caso se, quando rientriamo in un ambiente che “ci somiglia”, sentiamo subito di poter respirare meglio.
Nelle relazioni parliamo a colori
I colori non agiscono solo sugli spazi: entrano in gioco anche (e soprattutto) nelle relazioni. Il modo in cui ci vestiamo, i toni che scegliamo, gli ambienti in cui incontriamo gli altri parlano di noi ancora prima delle parole. Alcune tonalità comunicano apertura, altre forza, altre ancora delicatezza.
Il colore diventa una forma di comunicazione non verbale, un segnale sottile che il cervello degli altri coglie in modo immediato. Pensiamo a uno psicoterapeuta: l’uso di colori iperstimolanti potrebbe attirare l’attenzione su di sé, mentre la scelta di tonalità neutre, più calde, favorisce una percezione di maggiore contenimento, sicurezza ed affidabilità. O alla stanza nella quale un professionista riceve e ai colori che si evincono: questi ultimi contribuiscono a costruire il setting relazionale, prima ancora dell’intervento verbale.

Lo stesso accade nel mondo del commercio: avete mai fatto caso che in molti negozi di fascia medio alta gli addetti alle vendite vestono di nero? Si tratta di una scelta tutt’altro che causale. Il nero comunica sobrietà, eleganza e competenza. Ma soprattutto riduce distrazioni e permette al cliente di proiettare l’attenzione sul prodotto.
Sul lavoro, questo meccanismo si riflette sulla produttività e sulla motivazione. Ambienti cromaticamente sbilanciati possono aumentare lo stress o la stanchezza mentale, mentre una scelta più armonica favorisce concentrazione, creatività e benessere. Non è solo una questione di gusto, ma di risposta fisiologica: il corpo reagisce ai colori modificando il livello di attivazione, la soglia dell’attenzione e persino il ritmo del respiro.
Il colore come alleato del benessere quotidiano
Come possiamo, quindi, adoperare il potere dei colori nel nostro quotidiano? Non seguendo delle regole rigide, ma ascoltando prima di tutto l’effetto che producono su di noi.
Nei pasti, per esempio, l'esperienza è resa più piacevole e consapevole dall'attenzione ai colori (cui si fa riferimento anche nei percorsi di mindful eating, pratica che consiste nel portare piena attenzione, momento per momento, all'esperienza del mangiare, ascoltando i propri bisogni, le sensazioni corporee - fame, sazietà, gusto, odori - e le emozioni, senza giudizio).
Nelle relazioni, ancora, i colori possono diventare alleati. Possiamo chiederci: che messaggio voglio comunicare, oggi? Avvicinamento? Protezione, presenza, forza? I colori orientano il modo in cui entriamo in contatto con gli altri ed influenzano il modo in cui ci percepiscono.
Anche negli abiti, non sono solo espressione di chi siamo, ma possono contribuire a regolare il nostro stato d’animo. Indossare una certa tonalità può farci sentire più radicati, più leggeri o più visibili. Questo, a sua volta, modifica il nostro comportamento e la percezione di noi stessi allo specchio.
Insomma, non esiste un colore giusto in assoluto: la relazione con il colore è personale e bidirezionale: scegliamo ciò che ci fa stare bene, ma anche quello che indossiamo orienta come ci sentiamo!
Usare i colori in modo consapevole significa, in fondo, prendersi cura della propria mente senza bisogno di parole. Non serve rivoluzionare tutto: basta iniziare a osservare come ci fanno sentire gli spazi, gli oggetti, gli abiti che scegliamo. Perché i colori non restano fuori da noi. Ci attraversano, ci accompagnano, ci trasformano. E imparare ad ascoltarli è un modo semplice e potente per ritrovare equilibrio, energia e armonia nella vita di ogni giorno.
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