Erbe aromatiche: come coltivarle per farle vivere a lungo
Resistenti e profumate, sono le tue alleate green: decorative, utili in cucina e preziose nell’armadietto dei medicinali. Ogni anno le compri e in pochi mesi intristiscono? Scopri come coltivarle senza fare errori

Chi già le coltiva lo sa bene: le erbe aromatiche in cucina offrono quell’aiuto extra che non ti aspetti. Un tocco in più casalingo che è come un’ultima “pennellata” d’autore sui piatti.
Ma rappresentano anche molto, molto altro: «Danno così tanto, chiedendo così poco: sono tra le piante più resistenti e facili da coltivare. Risultano preziose persino per le altre colture del giardino, perché tengono lontano parassiti e microrganismi dannosi, e attirano impollinatori e altri insetti belli e utili», spiega Matteo Cereda, fondatore di Orto Da Coltivare, la principale realtà italiana sulla coltivazione biologica, e co-autore di Erbe aromatiche.
Non solo: «Molte specie sono anche piante officinali, ossia hanno proprietà terapeutiche conosciute da tempo immemorabile e utilizzate nella medicina tradizionale», continua l’esperto.
A lui abbiamo chiesto tutti i suggerimenti per metterti alla prova con queste piante, che l’umanità ha sempre tenuto vicinissime alle case, per cucinare e curarsi.
Chi vive in città ha poco spazio all’aperto: quali sono le tre erbe aromatiche perenni più facili da coltivare?
«Scelgo rosmarino, salvia e timo. Resistono molto bene a gelo, calore e siccità, sono poco esigenti in termini di concime, stanno bene in pieno sole o con un ombreggiamento parziale. Inoltre, il rinvaso può essere fatto ogni 3-4 anni, scegliendo sempre un contenitore che sia poco più grande del precedente. Ma per tenerle in vita è fondamentale gestire bene le irrigazioni, che devono essere regolari, senza eccedere. Troppa acqua può far marcire le radici e provocare la morte delle piante».
Qual è il metodo più semplice ed efficace per capire quanto e quando irrigare?
«La prima precauzione è utilizzare contenitori forati e controllare che il sottovaso non resti pieno. Anzi, se non hai paura di sporcare puoi anche evitarli. Inoltre, puoi fare questo test empirico: infila il dito nel terriccio, a 1-2 cm di profondità: se è asciutto significa che bisogna irrigare».
Concimare, sì o no?
«Molte aromatiche non hanno bisogno di grandi concimazioni: una volta che inizi con un buon terriccio, puoi anche scegliere di non concimare fino al rinvaso, approfittando del trasferimento per rinnovare la terra. In generale però, è bene supportare le piante una volta all'anno con una concimazione moderata: ci sono in commercio prodotti specifici, ma va benissimo anche un semplice stallatico pellettato o, ancora meglio, l’humus di lombrico, che contiene microrganismi utili per le piante. Ma ricorda sempre di non esagerare con le concimazioni: in particolare, fornendo troppo azoto le piante crescono molto, ma le foglie saranno poi poco saporite».
In inverno possiamo coltivare le piante aromatiche in casa?
«Lo sconsiglio, perché sarebbe una forzatura. Assicurare loro la luce necessaria non sarebbe un problema, perché basta una lampada con il giusto spettro luminoso, dotata di un timer. Trovare il clima giusto, invece, è troppo difficile: le condizioni di umidità e circolo d’aria necessarie sono poco compatibili con i riscaldamenti delle nostre abitazioni e le piante aromatiche ne soffrono.
La cosa migliore da fare è accettare le stagionalità: l’inverno non ci mette a disposizione erba cipollina, menta e basilico? Pazienza, esistono una serie di sempreverdi come salvia, timo, maggiorana e rosmarino su cui puoi orientarti».
Il momento ideale per la raccolta?
«Bisogna rispettare il tempo balsamico. È il momento in cui la pianta concentra la maggiore quantità di principi attivi nelle parti che verranno raccolte. Conoscerlo (lo trovi sui manuali o sul web) permette di cogliere le erbe con le migliori proprietà officinali e organolettiche. Questo è importante soprattutto se le vuoi conservare».
Quali sono i metodi di conservazione migliori?
«Ci sono tanti modi, senza tirare in ballo metodi complessi in uso in erboristeria, come la distillazione. Puoi provare l’essicazione e la congelazione: le erbe essiccate possono poi venire conservate in semplici barattoli di vetro con tappo a vite, da tenere in un luogo asciutto e non illuminato. Sul congelamento, invece, consiglio di preparare le erbe pronte all’uso (già tritate o tagliuzzate).
Se decidi di fare il pesto, puoi congelarlo usando le vaschette per i cubetti di ghiaccio, in modo da averlo in comode porzioni nel freezer. Inoltre, una preparazione interessante è il sale aromatizzato, che ottieni semplicemente mischiando erbe e sale e passando tutto in forno a bassa temperatura per un’oretta, con lo sportello appena aperto. Il sale garantisce la conservazione, assorbendo l’umido e facendo da antibatterico naturale».
Come conservare basilico e menta?
«Queste piante perdono molto con la conservazione ed è impossibile mantenere l’aroma delle foglie fresche. In cucina il metodo migliore è il congelamento, anche se rovina totalmente la consistenza della foglia. Se invece vuoi utilizzarle per delle tisane, meglio l’essiccazione».
