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Pelle: 7 trucchi per difenderla dall’inquinamento

Una recente ricerca conferma i danni dello smog su pelle e capelli. Ecco come proteggersi

credits: istock




È un mix micidiale, fatto di polveri sottili, gas di scarico, fumi industriali, conosciuto come smog. Che, complice l’umidità, tende a “incollarsi” sulla pelle e sui capelli, danneggiandoli. Succede perché i radicali liberi che si producono a partire dalle particelle inquinanti, degradano collagene ed elastina, alterano il meccanismo di rinnovamento cellulare e aggrediscono la barriera di protezione cutanea.

Secondo uno studio pubblicato sul Journal for investigative dermatology, l’inquinamento favorisce l’aumento fino al 20% della comparsa di rughe. Nella ricerca sono stati confrontati due gruppi di donne che avevano trascorso gli ultimi 24 anni della loro vita in città o in campagna: queste ultime avevano meno rughe.

Ecco perché, specie se vivi in un luogo ad alto tasso di inquinamento, devi difenderti. Ti spieghiamo come fare.


Cura particolarmente la pulizia

«La detersione deve essere accurata specie la sera», spiega la dermatologa Norma Cameli. «Prima di andare a dormire è consigliabile usare un detergente schiumogeno ma delicato, eventualmente utilizzando una spazzolina morbida specifica per il viso.

Al mattino invece può bastare un dischetto di cotone imbevuto di acqua micellare da far scivolare sulla pelle, con ingredienti lenitivi e antiossidanti.

Se si evita il risciacquo, i principi attivi rimangono sulla superficie cutanea per tutto il giorno». Una o due volte alla settimana, sì a uno scrub leggero, meglio se oleoso: i lipidi infatti riescono a inglobare meglio le micro particelle e a eliminarle. Sciacqua abbondantemente e passa poi un tonico per ripristinare il pH cutaneo.


Alza le difese con il siero 

L’urban skincare contro i pericoli delle particelle inquinanti prevede al mattino l’applicazione di un siero o di un fluido antiossidante. «Questi prodotti contengono sostanze molto attive, come la vitamina C ed E, l’acido ferulico e fitoestratti», spiega l’esperta. Versane 5-6 gocce sul palmo della mano e massaggia con la punta delle dita su viso, collo e décolleté.

Fai attenzione alle dosi. Essendo molto concentrati, se esageri possono comparire irritazioni. In questo caso, metti il siero a giorni alterni. «La ricerca cosmetica ha individuato anche nuovi potenti antiossidanti, sempre derivati da piante, come alcuni estratti d’alga.

La caratteristica di questi vegetali è di avere elevate capacità adattogene: sanno cioè adeguarsi alle difficili situazioni dell’ambiente circostante, grazie alla presenza di enzimi e sostanze anti radicali liberi», spiega la cosmetologa Cinzia Ventrice.


Di giorno usa anche crema scudo 

Sopra il siero, è indispensabile una crema idratante o nutriente. «Le polveri sottili aderiscono alla cute, rendendone difficile l’ossigenazione. E se la pelle è secca e disidratata, è anche più vulnerabile perché presenta tante micro-fessure attraverso cui penetrano. Si apre così la strada a problemi di ipersensibilità, o a vere e proprie reazioni allergiche», commenta la dermatologa Norma Cameli.

Oltre a idratare, la crema anti pollution ideale deve avere sostanze che neutralizzano i radicali liberi. E se vuoi creare uno scudo ancora più efficace, stendi sopra la crema un fondotinta cremoso con protezione solare, come minimo Spf  0.

I raggi UvA, infatti, anche in questa stagione riescono a raggiungere gli strati più profondi della pelle e causare fotoinvecchiamento. La loro azione, poi, unita a quella dello smog, moltiplica gli effetti dannosi dei radicali liberi.


Non trascurare occhi e labbra 

Una crema specifica per il contorno occhi serve a fare da barriera contro le sostanze prodotte dall’inquinamento. «Lo smog mette ancora piin evidenza borse, occhiaie e piccole rughe perché rallenta l’ossigenazione dei tessuti e disidrata la cute», osserva Norma Cameli.

Applicare due volte al giorno un prodotto con bioflavonoidi che rinforzano il microcircolo e vitamina E che  nutre e protegge la pelle è un’ottima strategia. Stendilo con un mini linfodrenaggio, con movimenti che vanno dall’interno verso l’esterno dell’occhio, per favorire l’eliminazione di gonfiori e tossine. Anche per le labbra ci vuole un’attenzione in più: se sono screpolate si apre la strada agli agenti nocivi.


Di sera ripara i danni 

Alla sera la crema deve avere invece una funzione detox e rigenerante, con sostanze lenitive e antiossidanti, come acido lipoico, co-enzima Q10, acido ialuronico. Ottima anche la zeolite, una polvere minerale che svolge un’azione di filtro nei confronti di metalli pesanti e tossine, trattenendoli e annientando gli effetti nocivi sulla pelle.

Sì anche a prodotti dall’effetto ossigenante, che aiutano la pelle a “respirare” e a svolgere l’intensa attività riparatrice notturna. Alcuni contengono fitoestratti che stimolano la produzione di questo prezioso elemento, come la clorofilla, altri sostanze che lo rilasciano (come l’ozono), altri ancora l’ossigeno stesso.

Nella tua beauty routine non può mancare poi una maschera purificante, da fare una o due volte alla settimana. Punta su un prodotto dall’azione assorbente ma delicata, che contenga per esempio argilla bianca o carbone vegetale. «Se scegli una black mask occorre fare attenzione agli ingredienti», avverte la cosmetologa.

«Verifica che sia indicata nella lista degli ingredienti la presenza del carbone. Talvolta infatti il nero è dovuto solo alla presenza di un colorante». Puoi anche realizzare la tua maschera nera procurandoti, in erboristeria, del carbone di bambù. Ne mescoli mezzo cucchiaio in po’ di acqua fino a ottenere un impasto morbido da stendere sul viso e lasciar in posa un quarto d’ora.


Coccola i capelli 

Per difendere i capelli e cuoio capelluto dagli agenti inquinanti, ci vuole un prodotto specifico, con un’azione protettiva e purificante. «Le sostanze ossidanti prodotte dallo smog possono introdursi all’interno del follicolo, danneggiandolo », spiega la dermatologa.

«Il risultato è che le chiome sono più opache e sfibrate e i fusti si spezzano. Inoltre le sostanze inquinanti ossidano il sebo, provocando fasi di come prurito e una maggiore desquamazione». Ma i danni non si limitano a questo.

«L’inquinamento altera i legami fra le squame che rivestono i fusti. Così, invece di restare compatte, si sollevano», aggiunge l’esperta. Ecco perché dopo lo shampoo è utile un fluido ristrutturante, con principi antiossidanti e nutrienti, che tenga unite le squame, impedendo alle sostanze nocive di penetrare in profondità. Vaporizzalo sui capelli umidi e poi procedi con la piega. Oppure usalo sulla testa asciutta, quando hai bisogno di una protezione extra.


Cura l'alimentazione

Gli antiossidanti, oltre che nei cosmetici, dovrebbero essere presenti anche nella dieta. A tavola fai il pieno di frutta e verdura (in questa stagione soprattutto cavoli, spinaci, arance e uva), ma anche pesce azzurro e salmone che contengono i grassi Omega 3, capaci di rinforzare le difese della pelle. Sì anche a olio extravergine d’oliva e frutta secca: sono ricchi di vitamina E che combatte i radicali liberi.

Per sapere esattamente quante porzioni ti servono per proteggerti in modo adeguato, puoi cercare il loro valore Orac (si trovano le tabelle online), che esprime la capacità di un cibo di assorbire i radicali liberi. Ne servono 5000 unità al giorno. Per esempio, con una tazza di mirtilli, una porzione di verdura cotta e una spremuta di agrumi si copre il fabbisogno quotidiano.


Quando i cosmetici non bastano

Talvolta, nonostante tutte le precauzioni, la pelle rimane spenta, si desquama ed appare molto segnata. È il caso allora di rivolgersi a uno specialista. «Il medico può prescrivere un test, il d-ROMs, che consiste nel prelevare un piccolo campione di sangue e farlo analizzare in laboratorio», spiega il medico estetico Anadela Serri Visconti.

«Serve per valutare la capacità delle cellule di reagire allo stress ossidativo e quella dell’organismo di assimilare i nutrienti». Sulla base dei risultati, lo specialista potrà prescrivere integratori a base di antiossidanti, utili sia per la pelle sia per i capelli, e dei trattamenti in studio specifici per rigenerare la pelle.

«Per esempio, un peeling dolce all’acqua ossigenata e acido tricoloroacetico. Si fanno 4 applicazioni al mese e il costo è di circa 200 € a seduta».




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Articolo pubblicato sul n. 41 di Starbene in edicola dal 26/9/2017

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