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Fondotinta: come scegliere bene quello più adatto alla tua pelle

Se lo scegli bene, la tua pelle non sarà solo più bella, ma anche più sana. Persino dopo che ti sei struccata!

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La rivista di tendenze beauty Allure Usa li ha chiamati “problem solver foundations”, fondotinta che risolvono i problemi: da loro non ci si aspetta più soltanto una correzione e un perfezionamento dell’incarnato, ma anche un trattamento il più possibile specifico.

In parallelo si assiste alla comparsa degli “inclusive foundations”, i fondotinta che mirano a soddisfare ogni colore della pelle, da quella candida a quella ebano. E non è finita qui: un sondaggio della piattaforma web Vyrill ha scoperto che i video di recensioni beauty più seguiti nel 2018 sono quelli dedicati proprio ai fondotinta.

Insomma, mai più senza. Ma per ottenere i risultati migliori il cosmetico va scelto con cura.


Guarda gli ingredienti

Prima ancora di decidere il colore del fondotinta, dai un’occhiata a quello che contiene: «Anche in questo caso, come per sieri e creme, l’Inci è rivelatore», dice il cosmetologo Umberto Borellini. «In linea generale, i fondotinta destinati a chi ha la pelle a tendenza mista o grassa contengono elementi opacizzanti e sebonormalizzanti, come le polveri minerali, (mica, silice, talco...) sospesi in emulsioni con una bassa percentuale di grassi. Sono formule di solito fluide e leggere, che non occludono i pori e quindi non favoriscono la comparsa di comedoni».

Per questo rientrano nella categoria dei “trattamenti”, così come i fondotinta riservati alle pelli mature o secche: «Qui, oltre agli oli che forniscono nutrimento e comfort e all’acido ialuronico, idratante, giocano un ruolo importante gli antiossidanti», continua l’esperto. «Esattamente come per le creme e i sieri, anche in questi cosmetici le vitamine A, C ed E migliorano la luminosità e la compattezza cutanee». Quindi nell’elenco degli ingredienti cerca il tocoferolo, il retinolo, l’acido ascorbico.

Per le pelli sensibili, infine, il punto di forza è l’assenza di sostanze irritanti, come alcol e profumo. «Ottimi, in questo senso, i fondotinta minerali, che hanno un Inci molto breve», conclude il cosmetologo.

E, per tutti, un plus è la protezione solare.


Considera la texture

Dai pesantissimi pan-cake che coprivano i difetti ma creavano un effetto-maschera ai quasi liquidi, e nel mezzo fluidi, compatti, polveri e i nuovi cushion: una volta trovata la formula che fa per te, la scelta è davvero ampia.

«In termini di praticità quasi nulla batte il compatto», dice la truccatrice Iasmin Abou Shareb. «Lo metti senza sporcarti le mani e lo porti con te per i ritocchi durante la giornata».

La texture più frequente, però, è il fluido, che offre diversi vantaggi: «Ti permette di modulare meglio la coprenza a seconda delle tue esigenze», interviene il truccatore Alessio Giovannelli. «Un velo, anche aggiunto alla tua crema da giorno, basta se ti serve solo un effetto bonne mine; applicato in doppio strato sui punti più problematici può sostituire il correttore».

Per le polveri minerali il dubbio è sulla quantità: «D’istinto, si tende a usarle in abbondanza, come fossero ciprie, ma la quantità di pigmenti che contengono è elevatissima, quindi ne basta una quantità minima», avverte l’esperto.

Infine, la novità degli ultimi anni, il fondotinta cushion. «Ha molto successo perché alla praticità unisce la leggerezza: sono formule molto fluide, quasi liquide, idratanti e adatte a chi desidera un trucco evanescente e naturale», conclude il make up artist Giovanni Pirri.


Tre errori da evitare

1. Scegliere una tinta lontana da quella del tuo incarnato: per quanto tu possa sfumare tra il viso e il collo, lo stacco sarà sempre evidente e innaturale. «Il colore giusto va individuato nel punto di “confine” tra collo e mascella», suggerisce il truccatore Alessio Giovannelli.

2. Applicare il fondotinta come se fosse una crema, “spalmandolo” a piene mani. «A seconda della texture, scegli il metodo più adatto», continua l’esperto. «Per esempio, per un prodotto fluido usa un pennello piatto o una spugnetta sagomata ad hoc, per il compatto la spugnetta. E ricordati di lavare sempre questi strumenti, lasciandoli poi asciugare bene.

3. Non toglierlo prima di coricarsi. È dimostrato che non struccarsi la sera ha effetti disastrosi sulla pelle. Se sei di fretta scegli l’acqua micellare, che in un gesto elimina il make up anche su occhi e labbra. Se hai più tempo, massaggia un detergente a base oleosa, che rimuove per affinità le parti grasse del trucco.


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Articolo pubblicato sul n. 49 di Starbene in edicola dal 20/11/2018

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