I cosmetici solidi sono tornati: come cambia la beauty routine

Più concentrati, sostenibili e pratici: sono i cosmetici waterless. Ecco perché il beauty senza acqua sta conquistando la nostra routine



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Per anni abbiamo associato la cosmetica a texture leggere, fluide, quasi “acquose”. Creme, shampoo e detergenti sembravano inseparabili dall’idea stessa di acqua. Oggi, però, qualcosa sta cambiando. Sempre più brand, infatti, stanno riportando al centro formule compatte, solide o ultra concentrate, dando vita a una nuova generazione di prodotti chiamati waterless.

Non si tratta solo di una tendenza green, ma di un modo diverso di concepire la cura di sé: più essenziale e sorprendentemente più efficace. Ne abbiamo parlato con Silvia Ferrara, skin expert e founder di un brand di skincare. Ci ha fornito consigli pratici su come integrare questi prodotti nella nostra routine. 


Cosa sono i cosmetici senza acqua

I cosmetici waterless sono prodotti in cui l’acqua non è l’ingrediente principale o è del tutto assente. Nella cosmetica tradizionale, infatti, l’acqua può arrivare a costituire fino al 90% della formula, fungendo soprattutto da veicolo per gli attivi.

Nei prodotti waterless questo ruolo viene svolto da oli, burri, cere ed estratti concentrati, che non solo sostituiscono l’acqua, ma apportano benefici reali alla pelle e ai capelli.

«Il risultato è una formula più ricca, compatta e performante, che richiede quantità minime per ottenere gli stessi effetti», dice l'esperta.

Cosa li rende diversi dagli altri prodotti

È proprio la concentrazione a rendere questi cosmetici così diversi da quelli tradizionali. A parità di utilizzo, un prodotto waterless dura molto più a lungo e mantiene una maggiore stabilità nel tempo, spesso senza bisogno di conservanti. Inoltre, essendo privi di acqua, pesano meno e occupano meno spazio e per questa caratteristica possono rappresentare un’opzione molto più pratica che i soliti prodotti in flaconi, sia per chi viaggia sia per chi preferisce avere una beauty routine più semplice.

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Da considerare anche l’impatto ambientale: lungo l’intera filiera produttiva entrano in gioco numerosi fattori, ma, in linea teorica, questa tipologia di prodotti può contribuire a ridurre lo spreco di risorse fondamentali, come l’acqua.

A questo si aggiunge il fatto che tali articoli sono spesso accompagnati da packaging plastic-free e compostabile, un elemento sempre più rilevante nelle scelte di consumo consapevole. Come sottolinea Silvia Ferrara, «anche piccoli passi verso soluzioni più sostenibili possono generare un impatto concreto, soprattutto se adottati su larga scala».

In questo senso, scegliere alternative più green, anche parziali, rappresenta comunque un progresso rispetto all’assenza totale di attenzione ambientale.


Come integrarli nella routine quotidiana senza stravolgimenti

Inserire i cosmetici waterless nella vita di tutti i giorni è più facile di quanto si pensi. Uno shampoo solido si utilizza come un normale detergente, basta passarlo sui capelli bagnati o tra le mani per creare la schiuma, massaggiarlo e risciacquare. Le creme e i sieri concentrati richiedono solo una piccola quantità di prodotto, da scaldare tra le dita e applicare sulla pelle leggermente umida, per favorire l’assorbimento. 

Anche le maschere in polvere si attivano con poche gocce d’acqua o di idrolato, trasformandosi in trattamenti freschi e personalizzabili: ad esempio, si può scegliere di miscelarle con acqua lenitiva, tè verde o acqua di rose in base alle esigenze della pelle. Una soluzione pratica, soprattutto per chi ha la pelle sensibile e desidera formulazioni sempre “fresche”.

Quando scegliere i cosmetici solidi e quando quelli tradizionali

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Scegliere il waterless significa anche cambiare prospettiva: non più grandi flaconi da usare in fretta, ma piccoli gesti quotidiani che durano nel tempo. Basta imparare a utilizzarne la giusta quantità, evitando gli sprechi. Come per i prodotti tradizionali, la cosmetica si è evoluta molto nel campo dei prodotti anidri e dunque anche per questi ultimi esistono diverse tipologie di prodotto in base al tipo di pelle e agli attivi scelti.

In alcuni casi però, un cosmetico liquido o tradizionale può essere più funzionale o complementare al solido. «Ad esempio per pelli molto secche che hanno bisogno di texture più morbide ed idratanti, per esigenze cutanee specifiche o nel caso di prodotti più tecnici come lacche, spray e mousse». 

Il segreto è iniziare gradualmente, senza stravolgere la propria routine. Basta sostituire un solo prodotto, come lo shampoo o il detergente viso, e osservare come cambia il modo di prendersi cura di sé. Si può scoprire come meno acqua in realtà non significhi meno efficacia, ma più attenzione ad una bellezza che guarda al futuro.

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