Cold therapy: le spa dove provare i benefici del freddo

Non sopporti il freddo? Forse hai un pregiudizio nei suoi confronti o non lo affronti come dovresti. In realtà la cold therapy fa un gran bene. E in queste destinazioni alpine scoprirai tutte le sue virtù



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Non sopporti il freddo? Forse hai un pregiudizio nei suoi confronti o non lo affronti come dovresti. In realtà “snow bath" e camminate sulla neve a piedi nudi fanno un gran bene. Ecco le destinazioni alpine dove provare la cold therapy e scoprirane tutte le virtù.


Nel Tirolo austriaco

Tra bagni di calore e immersioni da brivido

314253Se vuoi immergere corpo e mente nella magia di paesaggi innevati, il Bio-Hotel Stanglwirt fa per te. È un cinque stelle situato in Austria, nel cuore delle Alpi Tirolesi, ai piedi di Kitzbühel, una delle le più rinomate località sciistiche di tutto l’arco alpino. Il suffisso “bio” sta a indicare la scelta di un’architettura ecosostenibile, che privilegia il legno e i materiali naturali e in cui la pietra fa da padrona in tutte le piscine.

La Spa. Con i suoi 12.000m2 di area wellness, di cui mille dedicati al divertimento dei più piccoli che hanno una zona separata tutta per loro, il Bio-Hotel Stanglwirt è un resort fiabesco, circondato dalle maestose cime del Wilder Kaiser, che si lasciano ammirare dalle vetrate della Spa e dalle terrazze di legno. Oltre a tuffarti nella più grande piscina d’Europa con acqua salina a 37°C, potrai depurati nella grotta salina, nell’hammam, nelle piscine interne/esterne, negli idromassaggi aperti. Numerose le attrazione del “mondo Saune”, tra cui la suggestiva Sauna di Roccia, costruita con 750 tonnellate di roccia dolomitica, dove intraprendere un viaggio tra grotte, cascate, ruscelli e miriadi di effervescenti bollicine che sferzano delicatamente la pelle.

Esperienze da brividi. Il segreto per rinvigorirsi e ritrovare energie? È la cold therapy, in cui freddo, ghiaccio e neve diventano nostri alleati di salute. Qui allo Stanglwirt si gioca sui contrasti. Dopo una sauna molto “hot”, magari dopo il rituale dell’Aufguss (gettate di vapore con palle di ghiaccio e oli essenziali), si raffredda il corpo nelle vasche di reazione colme di acqua gelida. E che dire del barefoot, le camminate a piedi nudi nella neve fresca? La combinazione tra bagni di calore e immersione controllata in acque freddissime provoca un benefico “cold shock”. Ma attenzione! Al Bio- Hotel Stanglwirt nulla è improvvisato: i tuoi brividi di benessere saranno guidati da operatori esperti, che ti insegneranno a controllare il respiro e tutti gli altri segreti per trasformare il freddo in un amico da abbracciare, pronto a regalarti una carica di energia vitale.

Il plus. Oltre a poter cenare ogni sera in 6 Stube diverse, per i piaceri del palato, lo Stanglwirt è il paradiso dei bimbi. Hanno una spa dedicata con scivoli e castelli, e un miniclub (dai 3 anni in poi), con un ricco programma di laboratori e passeggiate sulla neve. A loro disposizione una fattoria didattica con fienile, e tante caprette, pecore e coniglietti a cui dare da mangiare. E per i più piccoli? Da 1 a 3 anni c’è il Krabbelstube, un nido dove le educatrici accolgono e intrattengono i bambini.


In Austria

La cura del freddo

314251Nella natura incontaminata, circondato dai boschi del Parco Nazionale degli Alti Tauri, sorge il Gradonna Mountain Resort Chalets & Hotel, un 4 stelle superior a mezz’ora di distanza dal confine. Precursore degli hotel ski-in/ski-out, per la comodità delle vicinissime piste, è il paradiso degli sport invernali, tra sci alpino e di fondo, snowboard, ciaspolate, bob e skeleton. Concepito come un villaggio alpino, con una torre che ospita camere e suite, e 36 chalet indipendenti che si adagiano sulla neve, è direttamente collegato al comprensorio del Grossglockner Kals- Matrei, tra i più grandi del Tirolo Orientale. Basti pensare ai 45 km di discese, snowpark e freeride e, per chi pratica fondo, ai 25 km di tracciati battuti, tra cime che superano i 3000 metri, immerse nella luce cristallina dell’inverno.

La Spa. La Mountain Spa è una gigantesca coccola, da vivere in compagnia. Con oltre 3000 m2 di superficie, comprende panoramiche piscine animate dagli idromassaggi, un variegato “mondo saune” a diverse temperature, docce sensoriali e bagni di vapore. Di recente introduzione è la piscina esterna a sfioro di 21 metri. È “adults only” e assicura un relax sospeso tra cielo e montagne.

Esperienze da brividi. Al Gradonna la “cold therapy” è un rituale naturale, consci che l’alternanza tra caldo e freddo stimola la circolazione, aumenta le difese e infonde energia pura. Dopo aver partecipato alla cerimonia dell’Aufguss, si arriva a un lago distante 700 metri dalla Mountain Spa, camminando sul prato a piedi scalzi e immergendosi nelle sue acque, che in inverno sono parzialmente ghiacciate. Oppure, sempre dopo la sauna, potrai ritemprare il corpo con un “bagno di neve” nel giardino annesso alla Spa. Una pratica amata dagli ospiti del resort, che ti permetterà di condividere un’esperienza unica e divertente.

Il plus. Tutta l’architettura del Gradonna risponde ai criteri di ecosostenibilità e risparmio energetico, utilizzando legno massiccio, pietra naturale e grande vetrate che fanno entrare la luce del sole. Per questa sua anima green nel 2014 ha vinto il premio Tiroler Holzbaupreis: basti pensare che le camere sono realizzate in legno di cirmolo, il cui profumo concilia il sonno.


In Alta Pusteria

Per provare i brividi “a secco”

314252In Alta Pusteria (Alto Adige), nel paese di Sesto che ha dato i natali a Jannik Sinner, sorge Il Bad Moos Aqua Spa Resort, un 4 stelle superior che si affaccia direttamente sul comprensorio sciistico delle Tre Cime Dolomiti. Rifugio di charme e comfort, ti catturerà subito con il calore di pareti e soffitti dal rivestimento ligneo e con le luminose vetrate aperte su un panorama mozzafiato. Unico tra i resort dell’Alto Adige, il Bad Moos vanta una sorgente interna di acqua termale solfata, dalle proprietà antinfiammatorie, analgesiche e decontratturanti.

La Spa. Ti aspettano 2500 metri quadrati di puro benessere, con la spa “Soma e Anima” che si snoda tra piscine, cascate, vasche idromassaggio e sale relax che invitano al riposo e alla contemplazione. La sorgente di acqua solfata, scoperta nel lontano 1650, viene utilizzata per bagni, massaggi, inalazioni, oltre a essere protagonista del percorso Kneipp e della suggestiva grotta ai vapori termali chiamata, appunto, Sulfurea.

Nell’area saune, potrai passare dalla sauna finlandese alla biosauna, da quella a infrarossi (ideale per rilassare tutta la muscolatura) al bagno turco privilegiando, per originalità, la Lady Sauna Picea, costruita con abete rosso e riservata alle donne, e la Textil Sauna Larice, dal tipo di legno che riveste le pareti. Relax olistico è assicurato dalle gettate di vapore che si susseguono durante la giornata: perfette dopo lo sci, utilizzano le essenze aromatiche dei boschi che circondano il Bad Moos, tra cui cirmolo, pino e larice.

Esperienze da brividi. All’interno dell’area benessere è stata inaugurata la Longevity Spa, che offre percorsi integrati, con tecnologie mediche all’avanguardia e programmi specifici per vivere a lungo e in salute. Tra i rituali basati sulla terapia del freddo, potrai provare l’innovativo Zerobody Crio, uno speciale lettino in cui ci si sdraia avvolti da una membrana alla temperatura di 4-6°C. Potrai così ottenere i benefici del freddo, senza dover entrare nell’acqua gelata. In 5-8 minuti di bagno “a secco”, ritroverai un corpo detossinato e pieno di energie, meno gonfori, fastidi e infiammazioni e un potente antidoto all’insonnia e allo stress.

Se però non temi i brividi e la versione a secco non ti convince, potrai uscire all’aperto con il maestro di sauna, per salutari passeggiate sulla neve (o non) a piedi nudi o con le ciabattine, fino a raggiungere una seconda fonte di acqua solfata, vicino a una chiesetta.

Il plus. Oltre a garantire un’eccellente esperienza culinaria, con cene basate su 5 portate a scelta e ricchi buffet di prodotti a km zero, potrai disertare la sala ristorante e chiedere di cenare in una delle tre Stube originali del 1300 e del 1600. Intime e romantiche, evocano il fascino contadino di tempi lontani.


In Valle D'Aosta

Per apprendere il Metodo Wim Hof

Viene chiamato “iceman” per la sua abitudine di fare il bagno nei laghi gelati, dopo aver rotto lo strato di ghiaccio. È Wim Hof, l’olandese ideatore del metodo che porta il suo nome, diffuso in tutto il mondo per i suoi innegabili benefici. Se vuoi fare un’esperienza “cool” in tutti i sensi, puoi provare un week end di ritiro all’Hotel Notre Maison, un confortevole tre stelle a conduzione familiare, in classico stile valdostano, situato a Vetan, frazione di Saint Pierre (Aosta). Qui è previsto un calendario di seminari con esperti del Metodo Wim Hof.

In che cosa consiste? «Durante il week end, in gruppi di 20 persone, si sperimentano i tre pilastri della tecnica», spiega Simone Fusco, ingegnere e istruttore certificato del metodo Wim Hof.

«Il primo step è l’acquisizione di tecniche di respirazione, alcune delle quali mutuate dal Pranayama (respiro yogico consapevole) e con un’alternanza di respiri ed apnee. Si passa all’esposizione graduale al freddo, con passeggiate nella neve vestiti di pantaloncini e t-shirt. Dopo degli esercizi di riscaldamento muscolare, si entra lentamente nelle acque del laghetto ghiacciato, restando concentrati sul respiro e immergendosi per due minuti».

Benefici? Il metodo Wim Hof stimola la sintesi di noradrenalina (carica di vitalità), endorfine (antidolorifici naturali), serotonina (umore al top), ossitocina (l’ormone dei legami) e dopamina (più motivazione e gratificazione nel fare le cose)».

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