Jessica Alba compie 45 anni e cambia look (ma la tinta va protetta dal calore)

Jessica Alba si regala un nuovo colore capelli raggiante. Attenzione, però, al calore di piastre e phon, uno dei principali nemici di chi ha la tinta. Qui i consigli giusti per proteggere sia la salute della chioma sia la brillantezza del colore



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Jessica Alba soffia 45 candeline il 28 aprile e si è regalata un nuovo colore di capelli per la primavera. Un cambio look discreto ma efficace che le ha donato molta luce. La star, infatti, è apparsa sui social con la caratteristica chioma castana impreziosita di colpi di sole butter yellow a effetto refresh immediato. La nuance è stata definita caffelatte e appare perfetta se si ha voglia di cambiare testa questa primavera, ma senza troppo sforzo. 

Ma a uno switch della chioma deve seguire anche la cura giusta. È importante, infatti, fare attenzione, in generale e a maggior ragione se i capelli sono trattati e colorati, ai danni del calore. Piastre, phon e strumenti di styling hanno, infatti, ormai un posto fisso nella toilette di ogni donna. Ma il loro utilizzo espone i capelli a un rischio spesso sottovalutato: il danno termico. Comprendere cosa accade alla fibra capillare quando viene sottoposta a calore elevato è il primo step fondamentale per adottare strategie efficaci di protezione e prevenzione.


Calore, in che modo danneggia i capelli

Il capello è una struttura complessa, composta da tre strati - dall’esterno all’interno cuticola, corteccia e midollo – e costituita principalmente da cheratina, una proteina la cui stabilità dipende da legami chimici particolari, i ponti disolfuro. Proprio questi risultano particolarmente vulnerabili alle alte temperature.

«Quando si superano i 140°C, la struttura della cheratina inizia a destabilizzarsi, mentre temperature superiori ai 180°C per capelli asciutti possono causare alterazioni irreversibili», spiega la dottoressa Benedetta Basso, cosmetologa AIDECO – Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia. «Non si tratta solo di secchezza superficiale: il calore modifica profondamente l’architettura interna del capello».

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Courtesy ghd

Tra gli effetti più evidenti si osservano la perdita di idratazione, la riduzione dell’elasticità e la comparsa di fragilità strutturale. A livello microscopico, il danno si traduce nella rottura dei ponti disolfuro, nella degradazione proteica e nella formazione di strutture disorganizzate. Questo porta alla comparsa di problematiche diffuse come doppie punterottura del capello e alterazioni della fibra. «In alcuni casi estremi si arriva al cosiddetto bubble hair, una condizione irreversibile che indica un danno profondo della corteccia, il segnale che il capello ha subito uno stress termico eccessivo e non è più in grado di recuperare le sue proprietà originarie».

 Termoprotettore, il miglior amico per il benessere dei capelli

In questo contesto, i termoprotettori rappresentano uno strumento fondamentale perché, anche se non eliminano completamente il rischio, lo riducono in modo significativo: «I termoprotettori agiscono formando un film protettivo sulla superficie del capello, che rallenta e distribuisce il calore in modo uniforme», spiega la cosmetologa. «Questo evita picchi di temperatura localizzati e protegge la fibra capillare da stress eccessivi».

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Oltre alla funzione barriera, questi prodotti contribuiscono a mantenere l’idratazione e a rafforzare la struttura del fusto grazie a ingredienti mirati come proteine e amminoacidi (i “mattoncini” delle proteine stesse) che raggiungono le zone danneggiate migliorando la resistenza meccanica della struttura dei capelli, polimeri filmogeni, che aiutano a dissipare il calore, e i siliconi, che sigillano la cuticola esterna del fusto riducendo la perdita di cheratina.


Termopretettore, quello giusto per i capelli colorati

Non tutti i capelli, però, hanno le stesse esigenze. Le formulazioni variano in base alla loro tipologia: texture leggere come spray e sieri sono ideali per capelli fini, mentre creme e oli risultano più adatti a capelli spessi, ricci o danneggiati.

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Se poi si hanno capelli colorati, il calore non solo può indebolire la struttura del capello ma anche fare sbiadire il colore più velocemente. Per questo è fondamentale scegliere un termoprotettore con filtro UV e ingredienti specifici per proteggere la pigmentazione. Anche l’applicazione gioca un ruolo chiave: il termoprotettore dovrebbe essere, infatti, utilizzato sia prima dell’asciugatura, su capelli umidi, sia prima dell’uso di strumenti a caldo su capelli asciutti.

«È importante ricordare che questi prodotti non sono isolanti totali. La protezione termica riduce il rischio, ma non lo elimina, e deve essere accompagnata da buone pratiche di acconciatura: controllo della temperatura, attenzione ai tempi di esposizione e uso consapevole degli strumenti», conclude l’esperta. In un contesto in cui lo styling è sempre più frequente, la protezione termica, per chi ha capelli colorati e non, diventa quindi una scelta imprescindibile. Non solo per preservare l’estetica del capello, ma per mantenerne nel tempo una tonalità brillante, integrità, forza e salute.


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