Caduta capelli in menopausa: perché succede e cosa puoi fare davvero

Sono più fragili e tendono a cadere di più: durante la menopausa i capelli cambiano, ma con le giuste strategie è possibile mantenerli sani e vitali

Caduta capelli in menopausa: perché succede e cosa puoi fare davvero
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La caduta dei capelli in menopausa è un fenomeno comune, spesso vissuto con preoccupazione, che può manifestarsi con capelli più sottili, fragili e meno voluminosi. I cambiamenti ormonali tipici di questa fase della vita influenzano infatti il ciclo di crescita del capello, ma con una valutazione specialistica e strategie mirate è possibile preservarne salute e vitalità.

«La menopausa non è soltanto la fine del ciclo mestruale, ma una vera transizione endocrina che interessa il metabolismo, la composizione corporea, la qualità della pelle e anche il ciclo vitale del capello», spiega la dottoressa Roberta Scairati. «Per questo, quando una donna nota capelli più sottili, fragili o una caduta più evidente, il fenomeno non va letto solo come un problema estetico, ma come un possibile segnale di un nuovo equilibrio ormonale e metabolico. Valutare il capello in menopausa significa quindi guardare alla donna nel suo insieme, considerando assetto ormonale, stato nutrizionale, sonno, stress e salute generale».

Il ruolo degli ormoni (e non solo)

Tra i principali fattori responsabili della caduta dei capelli in menopausa vi sono i cambiamenti ormonali. La progressiva riduzione degli estrogeni influisce infatti sul ciclo vitale del capello, accorciando la fase di crescita (anagen) e favorendo il passaggio a quella di caduta (telogen). Il risultato può essere un diradamento progressivo, spesso più evidente nella parte superiore del capo.

A questo si aggiunge il relativo aumento dell’azione degli androgeni, che può contribuire a rendere i capelli più sottili, meno resistenti e talvolta diversi anche nella loro struttura e consistenza.

Tuttavia, gli ormoni non sono gli unici responsabili. La menopausa coincide spesso con cambiamenti che coinvolgono lo stile di vita e lo stato generale di salute: stress, alterazioni del sonno, alimentazione non sempre equilibrata e possibili carenze nutrizionali possono influire negativamente sul benessere dei capelli. Anche condizioni come i disturbi della tiroide o l’assunzione di alcuni farmaci possono avere un impatto sul normale ciclo di crescita del capello.

Per questo motivo, sottolinea la specialista, è fondamentale adottare una visione globale della persona, evitando di concentrarsi esclusivamente sul sintomo.

Quando è il caso di intervenire

Perdere tra i 50 e i 100 capelli al giorno rientra nella normale fisiologia del ciclo di crescita del capello. In menopausa, tuttavia, è importante prestare attenzione ad alcuni segnali che possono indicare la necessità di una valutazione specialistica.

«È consigliabile rivolgersi al medico quando la caduta persiste per più di tre-sei mesi, il diradamento diventa visibile soprattutto nella zona centrale del cuoio capelluto o si nota un progressivo assottigliamento della fibra capillare», spiega la dottoressa Scairati.

Anche la comparsa di sintomi associati, come stanchezza persistente, variazioni di peso non spiegabili, alterazioni del ciclo del sonno, fragilità delle unghie o cambiamenti della pelle, merita attenzione, perché potrebbe indicare la presenza di condizioni concomitanti, come carenze nutrizionali o disturbi della tiroide.

La visita specialistica – dermatologica, endocrinologica o tricologica, a seconda dei casi – permette di distinguere la fisiologica rarefazione legata alla menopausa da altre forme di alopecia o da un effluvio temporaneo. Oltre all’anamnesi e all’esame del cuoio capelluto, lo specialista può valutare l’opportunità di prescrivere esami del sangue mirati, tra cui emocromo, ferritina, vitamina D, funzionalità tiroidea e assetto metabolico.

Caduta capelli in menopausa: le soluzioni

La gestione della caduta dei capelli in menopausa richiede generalmente un approccio multidisciplinare e personalizzato.Non esiste infatti un approccio valido per tutte. La scelta del trattamento dipende dall’origine della caduta, dall’intensità del diradamento, dalla presenza di eventuali patologie associate e dalle caratteristiche individuali della paziente.

L’alimentazione rappresenta il primo alleato della salute dei capelli. Un apporto adeguato di proteine, ferro, zinco, vitamine del gruppo B, vitamina D e acidi grassi essenziali contribuisce a sostenere il normale ciclo di crescita del capello. Gli integratori possono essere utili, ma solo in presenza di carenze documentate o di specifiche indicazioni mediche.

Anche i trattamenti topici possono offrire un valido supporto, contribuendo a migliorare la salute del cuoio capelluto e a favorire la microcircolazione locale. Nei casi più marcati, lo specialista potrà prendere in considerazione terapie farmacologiche o trattamenti specifici, sulla base delle caratteristiche individuali della paziente.

Tra le opzioni complementari trovano spazio anche procedure ambulatoriali, come la mesoterapia, il microneedling o i trattamenti con plasma ricco di piastrine (PRP), il cui impiego deve però essere valutato caso per caso, considerando benefici attesi, costi e livello di evidenza scientifica disponibile.

Fondamentale è anche intervenire sui fattori che possono aggravare la caduta: gestire lo stress, migliorare la qualità del sonno, praticare regolarmente attività fisica e smettere di fumare sono strategie che favoriscono il benessere generale e possono avere effetti positivi anche sulla salute del cuoio capelluto.

L’importanza della cura quotidiana

Le abitudini quotidiane possono incidere in modo significativo sulla salute dei capelli. Adottare una routine delicata, utilizzare prodotti adeguati alle proprie esigenze e limitare l’esposizione a fonti di calore eccessive può aiutare a preservare la qualità della fibra capillare e a ridurne la fragilità.

Anche piccoli gesti, come evitare trattamenti aggressivi o acconciature troppo strette, contribuiscono a mantenere i capelli più forti e resistenti nel tempo. La menopausa è una fase naturale della vita e i cambiamenti che coinvolgono i capelli ne rappresentano una delle possibili manifestazioni. Conoscere le cause del fenomeno e affidarsi a professionisti qualificati permette però di affrontarlo con maggiore serenità e consapevolezza.

Con il giusto supporto e un approccio personalizzato, è possibile preservare il benessere dei capelli e continuare a sentirsi bene con la propria immagine anche durante questa nuova fase della vita.