Perché la tua unghia non guarisce? Il farmacista spiega cosa c’è dietro

Dalla diagnosi ai prodotti giusti, fino ai gesti quotidiani che fanno la differenza: l’esperto ci aiuta a capire quando i piedi presentano soltanto un inestetismo, oppure se c’è un problema da trattare con attenzione

Perché la tua unghia non guarisce? Il farmacista spiega cosa c’è dietro
Foto: 123rf

Un’unghia gialla, ispessita, che si sfalda: si tratta davvero sempre di una micosi? Per fare chiarezza abbiamo chiesto al dottor Vincenzo Spinelli, farmacista specializzato in dermocosmesi, fitoterapia e omeopatia, e noto su Instagram come “Il farmacista viaggiatore”. L’obiettivo: capire quando si può intervenire con l’autocura oppure conviene affidarsi al dermatologo. Ma anche quali errori evitare per non peggiorare la situazione.

Unghie gialle o fragili: quando è un problema estetico o una micosi?

Il colore giallo non basta per parlare di infezione. Può dipendere da microtraumi ripetuti, basti pensare alla corsa con scarpe strette, dalla disidratazione della lamina ungueale (la porzione principale dell’unghia) o anche dal fumo. La micosi, invece, tende a peggiorare nel tempo: l’unghia si ispessisce, diventa friabile, può sollevarsi e il problema dura mesi. Se sono coinvolte più unghie o la parte da cui cresce, cioè la matrice, è più probabile che si tratti di infezione fungina.

Nei casi lievi, localizzati e superficiali, si può iniziare con prodotti specifici da banco. Ma bisogna essere consapevoli che l’unghia del piede cresce circa di un millimetro al mese: per tornare completamente sana può servire anche un anno. Se dopo alcuni mesi non si vedono miglioramenti, il problema si estende o interessa più unghie, è necessario rivolgersi al dermatologo, che potrà valutare anche una terapia sistemica.

Smalti coprenti, gel e semipermanente possono peggiorare la situazione?

Sì, se c’è un’infezione in atto vanno evitati. Creano un ambiente occlusivo che trattiene umidità e favorisce la proliferazione dei funghi. Inoltre, coprono il problema e ritardano la diagnosi. Anche manicure e pedicure troppo aggressive possono creare microlesioni che facilitano l’ingresso dei microrganismi.

In farmacia troviamo tante soluzioni: quali funzionano davvero?

Le lacche antimicotiche sono efficaci nei casi iniziali, ma solo se usate con costanza e per il tempo necessario. L’errore più frequente è interrompere il trattamento dopo due o tre mesi, perché non si vedono risultati immediati. In realtà si sta aspettando che l’unghia sana ricresca. Senza continuità, la micosi tende a ripresentarsi.

È contagiosa? Possiamo trasmetterla in famiglia o spazi condivisi?

Sì, soprattutto attraverso superfici e oggetti: tappeti del bagno, asciugamani, strumenti per la manicure. Anche camminare scalzi in piscina, negli spogliatoi o in ambienti umidi aumenta il rischio. L’umidità è il terreno ideale per i funghi.

Alimentazione e integratori possono aiutare?

Non esiste un prodotto miracoloso, ma uno stile di vita equilibrato e unghie ben curate fanno la differenza. Tenerle corte, asciugare bene piedi e mani, evitare ambienti umidi prolungati e non scambiarsi strumenti personali sono gesti semplici ma fondamentali per prevenire le recidive.

Qual è l’errore che vede più spesso in farmacia?

Il fai-da-te prolungato. Rimedi come aceto o bicarbonato fanno perdere tempo prezioso. Oppure si tratta come micosi un’unghia semplicemente traumatizzata. La diagnosi corretta è sempre il primo passo.

Tre regole d’oro per dire davvero addio all’infezione?

Conoscere il proprio corpo, evitare il fai-da-te prolungato e ricordare che la vera cura inizia dalla prevenzione quotidiana. Significa osservare i cambiamenti dell’unghia senza minimizzarli, chiedere un parere quando il problema persiste e non affidarsi a rimedi improvvisati che fanno solo perdere tempo. La micosi non si “copre”: si affronta con consapevolezza.

Quando la micosi è sulle unghie delle mani: meno rischi e terapie più veloci

La micosi alle unghie delle mani è causata dagli stessi microrganismi di quella ai piedi (dermatofiti, lieviti o muffe), ma presenta alcune differenze importanti.

1. È meno frequente. Ai piedi l’ambiente caldo-umido delle scarpe chiuse favorisce l’infezione. Le mani sono più esposte all’aria e quindi meno “ospitali” per i funghi.

2. Le cause cambiano. Se ai piedi il contagio avviene spesso in piscina, palestra o spogliatoi, alle mani è più facile che l’infezione parta da microtraumi, manicure aggressive o dal contatto con una micosi già presente ai piedi.

3. Guarisce più in fretta. L’unghia della mano cresce molto più velocemente rispetto a quella del piede. Questo significa tempi di trattamento generalmente più brevi e risultati visibili prima.