Yoga Nidra per rigenerarti: la pausa di 15 minuti che ricarica il corpo e libera la mente

Una meditazione dotata di un potere speciale, quello di rilassare e rinvigorire contemporaneamente. Dono di una dea

Yoga Nidra per rigenerarti: la pausa di 15 minuti che ricarica il corpo e libera la mente

Lo Yoga Nidra viene chiamato “sonno yogico” ma in realtà è uno stato di sospensione, tra la veglia e il riposo, che rigenera corpo e mente. Non è “farsi un pisolino” per riprendere le forze, ma una pratica che regala chiarezza di intenti e nuove energie.

«Prende il nome dalla dea Nidra, divinità femminile dotata di un potere, il sonno appunto, a cui nessuno può resistere, nemmeno il più valoroso dei guerrieri, come racconta la mitologia induista», spiega Sara Bigatti, insegnante di yoga. «Un modo poetico per sottolineare quanto sia importante rispettare il nostro orologio biologico interno, che regola i ritmi circadiani».

Sovente, però, in questi tempi iper stimolanti, non riusciamo a farlo, magari perché dormiamo troppo poco oppure male, disturbati da una mente ancora imbottigliata nel vissuto della giornata o dal corpo che non riesce a rilassarsi. La pratica dello Yoga Nidra nasce proprio per aiutare il nostro sistema nervoso a liberarsi dallo stress, favorendo il relax psicofisico.

Presente con la mente, ma libera dai pensieri

«Anche se è conosciuto come “yoga nap”, non è un momento di siesta. In realtà, è una pratica liminare, cioè “sulla soglia”, perché riguarda quella fase di passaggio in cui, man mano, perdiamo il contatto con il mondo fisico; succede prima di addormentarci e, normalmente, lo viviamo in modo inconsapevole. È uno stato in cui siamo presenti, ma distaccati da tutto quello che ci lega alla vita materiale», spiega l’esperta di yoga.

Una forma di meditazione che non richiede l’uso dei sensi, ma solo di ascoltare e seguire la voce guida (come potrai sperimentare seguendo il video). «L’ascolto impedisce alla mente di vagare e tornare a pensieri e situazioni che ci fanno rivivere sensazioni di stress», chiarisce Sara.

La tua affermazione per il futuro

Prima di iniziare la meditazione, ripeti per tre volte ad alta voce, oppure mentalmente, il tuo Sankalpa, dal sanscrito “intenzione”. Lo farai poi anche a pratica conclusa, prima di riaprire gli occhi. Come spiega Sara Bigatti, «è una frase che racchiude e sintetizza, con parole semplici e familiari, la tua volontà di creare e realizzare il futuro che vuoi vivere».

E che avrai scritto e memorizzato, dopo aver visualizzato la tua nuova vita o il tuo nuovo modo di essere come se stesse accadendo davanti ai tuoi occhi. Simboleggia il tuo atto di fiducia nella possibilità di influire sull’ambiente che ti circonda, da richiamare alla mente per canalizzare energie positive e far avvenire il cambiamento che desideri.

Lasciati guidare dai 4 step

Lo Yoga Nidra si pratica da sdraiati, sul letto (a patto di non addormentarsi) oppure a terra, sistemando alcuni cuscini se vuoi favorire una posizione più rilassata del corpo, per esempio per decontrarre la zona lombare o sostenere il collo. Occhi chiusi, l’ambiente deve essere tranquillo e privo di stimoli luminosi.

Dopo aver recitato il proprio Sankalpa, guidati dal maestro si inizia con la fase di rotazione della coscienza. «Consiste nel portare l’attenzione ai punti del corpo che hanno una valenza energetica, partendo dalle mani per passare ai gomiti, alle spalle, al centro del petto e poi all’ombelico; si continua focalizzando il bacino, le ginocchia, i piedi… Con questo esercizio, la mente comincia a lasciare andare le preoccupazioni del quotidiano, le proiezioni per il futuro, il rimuginio del passato, per concentrarsi sulle sensazioni del presente», spiega Sara.

Dopo questa fase si richiamano mentalmente sensazioni contrastanti: caldo/freddo; pesante/leggero; morbido/ ruvido… un modo per viaggiare tra gli opposti alla ricerca della via per l’equilibrio.

Si passa quindi al terzo step, dove ci si concentra sul ritmo e la profondità della respirazione, con esercizi per aumentarne la consapevolezza. Infine si conclude con la visualizzazione, che può essere di luoghi familiari (una radura tra gli alberi, la spiaggia al mare, un giardino fiorito, un bosco, un lago tra le montagne) o di immagini simboliche: il fuoco, un colore, l’acqua, il fior di loto.

Poi, a meditazione conclusa, prima di riaprire gli occhi, si ripete ancora per tre volte il Sankalpa, la propria “affermazione”: «In questo momento infatti la nostra mente è come una pagina bianca, con una storia ancora da scrivere, pronta ad entrare in contatto con la nostra parte più creativa: l’ideale per piantare il seme del nostro “voto”, del futuro che vogliamo realizzare», sottolinea la nostra esperta.

Regalati il “power nap”

Soprattutto a chi si avvicina allo Yoga Nidra, bastano 15-20 minuti, nel tardo pomeriggio o la sera. Praticalo come pausa rigenerante nei periodi in cui sei particolarmente sotto pressione, invece di passare il tempo scrollando i social. Oppure, prima di andare a dormire, perché aiuta a preparare corpo e mente a un sonno davvero ristoratore.

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