Il melone perfetto esiste: leggi come riconoscerlo e gustarlo al meglio

Vai pazza per il melone? Qui trovi una guida pratica per scegliere quello più buono, conservarlo correttamente e gustarlo in 4 ricette insolite e sfiziose

Il melone perfetto esiste: leggi come riconoscerlo e gustarlo al meglio
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Appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee, come cetrioli e anguria, e ha una storia millenaria: il melone è uno dei frutti più amati, disponibile oggi in diverse varietà. Quelle estive più note sono il melone cantalupo e quello retato. Il primo deve il suo nome a un piccolo borgo in provincia di Rieti. Pare che i suoi semi furono piantati per la prima volta qui, molti anni fa. Si riconosce dalla buccia di colore verde-grigio, con meridiani verdi ben marcati, e dalla polpa arancione. Il melone retato, come suggerisce il nome stesso, presenta invece una buccia reticolata più rugosa, con una suddivisione in sezioni molto meno evidente e, in alcuni casi, quasi assente. La polpa, più soda di quella del cantalupo, è di un arancione meno intenso.

Così individui il melone “giusto”

Varietà a parte, la domanda-tormentone che accompagna ogni spesa estiva è sempre la stessa: come riconoscere un melone di qualità? Il modo più semplice è annusarlo: un profumo gradevole e dolce è senza dubbio un buon indizio. A livello visivo, invece, la buccia deve essere omogenea, senza ammaccature e soprattutto senza parti più morbide. Se è già tagliato a metà, invece, può essere utile controllare il colore che deve essere di un arancione brillante e non spento.

I consigli per una corretta conservazione

Se la scelta del melone fa la differenza, non meno importante è la conservazione del frutto, alla quale spesso si presta poca attenzione. Una volta acquistato, se è intero, va tenuto in un luogo fresco e asciutto, ma mai a una temperatura inferiore ai 5 °C. Conta anche dove lo si mette: il melone produce etilene, un gas naturale che accelera la maturazione degli altri frutti vicini, quindi è meglio tenerlo ben separato. Dopo il taglio, invece, va protetto da possibili contaminazioni: l’elevato contenuto di acqua e zuccheri, unito alla bassa acidità, crea condizioni favorevoli alla proliferazione dei microrganismi.

Tanti (buoni) motivi per portare il melone in tavola

Non Dal punto di vista nutrizionale, il melone è un frutto ricchissimo di acqua (che rappresenta circa il 90% della sua composizione) ed è costituito per la parte restante da zuccheri semplici. Tra i micronutrienti spiccano il potassio, essenziale per tenere sotto controllo i livelli della pressione sanguigna, e le vitamine, tra cui la vitamina C e la vitamina A, presente sotto forma del suo principale precursore, il beta-carotene.

«Il melone può essere considerato un valido alleato per la salute anche perché contiene folati, ovvero i precursori dell’acido folico, vitamina fondamentale per il nostro benessere, e soprattutto l’adenosina, ovvero un composto che ha un’azione fluidificante sul sangue, utile per prevenire infarti e ictus», spiega Maria Bravo, biologa nutrizionista presso Humanitas San Pio X. «Il buon apporto di vitamina A contribuisce a proteggere la salute di occhi, pelle e ossa, mentre quello di vitamina C può aiutare a rafforzare il sistema immunitario». Proprio grazie all’apporto di beta-carotene, diversi studi hanno evidenziato che il consumo di melone potrebbe essere associato anche a un minor rischio di eritemi solari e a una maggiore produzione di melanina, «anche se è comunque necessario applicare sempre la protezione solare per garantire una giusta protezione della pelle», sottolinea la dottoressa Bravo.

Non c’è solo prosciutto e melone

Quando si pensa a come consumare questo frutto estivo, il pensiero corre subito al classico piatto “prosciutto e melone”, un abbinamento facile e veloce che nasconde però qualche piccola insidia. «Il problema non sono le calorie, quanto il rischio di perdere i benefici drenanti del melone», spiega la nutrizionista. «Se il frutto aiuta a eliminare i liquidi in eccesso, l’abbinamento col prosciutto crudo, molto salato, favorisce invece la ritenzione. Meglio cercare di consumare questo piatto solo ogni tanto». In compenso, il gusto dolce e particolare del melone si presta a essere inserito in diverse preparazioni fresche e dissetanti.

4 ricette da provare al volo

  • Insalata melone, feta e cetrioli: un abbinamento in stile greco che esalta la freschezza. Taglia un melone e un cetriolo a cubetti, aggiungi della feta sbriciolata, guarnisci con cipolla rossa a fettine e condisci con olio EVO, sale, origano e, a piacere, qualche foglia di menta.
  • Melone e gamberetti: un piatto unico e ricco di proteine, ideale per un pranzo leggero o una cena estiva. Alla polpa di melone a cubetti, unisci gamberetti cotti al vapore, avocado a tocchetti, valeriana, granella di mandorle, succo e scorza di limone.
  • Insalata di riso venere con melone e ceci: consumare questo frutto insieme ai cereali integrali può essere un’ottima strategia per controllare i picchi glicemici. Basta una base di riso venere a cui aggiungere pezzetti di melone, ceci e basilico fresco.
  • Bowl di yogurt e melone: perfetta per una colazione sana, bilanciata e pronta in un attimo. È sufficiente mescolare del melone tagliato a cubetti a uno yogurt greco magro, insieme a una manciata di mandorle e a un cucchiaio di fiocchi d’avena.