- I rischi dell’esposizione al sole (e come evitarli)
- Disidratazione: il nemico silenzioso dell’estate
- I farmaci per i disturbi gastrointestinali
- Attenzione anche alla conservazione dei cibi
- I farmaci giusti per punture di insetti e piccoli problemi della pelle
- S.O.S Gambe pesanti e gonfie
- A ognuno il suo kit di farmaci
- Attenzione alla conservazione dei farmaci
- La corretta informazione può fare la differenza
Con la consulenza della dottoressa Michela Guiducci, medico di medicina generale e rappresentante della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG), e della dottoressa Carolina Carosio, farmacista territoriale
Una scottatura, una puntura d’insetto, un’indigestione: può capitare d’estate di ritrovarsi a gestire piccoli disturbi, spesso innocui, ma comunque capaci di rovinare le tanto attese vacanze. Ecco allora che agire d’anticipo può essere fondamentale. La prima regola: scegliere con cura i farmaci di pronto intervento da mettere in valigia.
I consigli arrivano da Assosalute, Associazione nazionale farmaci di automedicazione parte di Federchimica, che con l’aiuto della dottoressa Michela Guiducci, medico di medicina generale e rappresentante della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG), e della dottoressa Carolina Carosio, farmacista territoriale, ha messo a punto una sorta di pratico vademecum per gestire i più comuni disturbi estivi.
«L’estate modifica profondamente le nostre abitudini quotidiane: trascorriamo più tempo all’aperto, ci esponiamo maggiormente al sole, cambiamo ritmi, alimentazione e modalità di spostamento. Tutti questi fattori possono favorire la comparsa di piccoli disturbi che, se affrontati correttamente, non devono compromettere il piacere delle vacanze», spiega la dottoressa Guiducci.
«È importante conoscere i principali fattori di rischio, adottare semplici misure preventive e imparare a riconoscere quei segnali che richiedono invece una valutazione medica. La prevenzione, insieme a una corretta informazione sanitaria, rappresenta il primo strumento per vivere l’estate in sicurezza e con maggiore serenità».
I rischi dell’esposizione al sole (e come evitarli)
Le vacanze estive, si sa, sono sinonimo di lunghe giornate al sole: in spiaggia, durante una passeggiata in una città d’arte o un’escursione in montagna, però, sottovalutare le alte temperature o i raggi ultravioletti può trasformarsi in un problema. Tra i rischi principali, il colpo di calore – che può manifestarsi con mal di testa, nausea, stanchezza intensa e vertigini – e, nei casi più gravi, il colpo di calore che può provocare repentini rialzi della temperatura corporea, fino anche a 40-41° con svenimenti, accelerazione del battito cardiaco e mancanza di sudorazione.
Per arginare i rischi, è indispensabile mettere in valigia una buona protezione solare da utilizzare correttamente applicandola prima dell’esposizione e rinnovandola durante la giornata, indossando sempre cappelli e occhiali da sole ed evitando comunque l’esposizione diretta e prolungata nelle ore più calde; creme emollienti e idratanti, per lenire la pelle arrossata, ma anche antisettici e antinfiammatori per uso topico che possono aiutare a contrastare eventuali eritemi.
Disidratazione: il nemico silenzioso dell’estate
Con le alte temperature, anche in vacanza, può aumentare la perdita di liquidi attraverso la sudorazione. Il rischio? Andare incontro alla disidratazione, un fenomeno spesso sottovalutato. Sete intensa, bocca secca, stanchezza, mal di testa ma anche difficoltà di concentrazione, debolezza e crampi muscolari possono essere i campanelli d’allarme più comuni.
In questo caso molto fa una buona prevenzione: ricordandosi di bere regolarmente, anche in assenza dello stimolo della sete, e limitando il consumo di bevande alcoliche che possono favorire ulteriormente la perdita di liquidi. In alcuni casi, specie per chi pratica sport, può essere utile portare con sé in vacanza anche un’integrazione salina. S.O.S.
I farmaci per i disturbi gastrointestinali
Altri disturbi comuni che possono presentarsi in vacanza sono quelli gastrointestinali: orari diversi, alimentazione meno regolare, pasti abbondanti e cibi nuovi possono infatti favorire la comparsa di nausea, acidità, difficoltà digestive, ma anche episodi di stipsi.
Nel kit da mettere in valigia, dunque, può essere utile inserire: – medicinali per il trattamento sintomatico di acidità e bruciore di stomaco e procinetici contro le difficoltà digestive; – farmaci contro la stitichezza occasionale e il gonfiore addominale; – antidiarroici e antinausea, insieme a microorganismi a base di lattobacilli e lieviti che aiutano il sistema gastrointestinale a ritrovare il benessere.
Chi viaggia verso destinazioni lontane dovrebbe inoltre prestare particolare attenzione all’acqua e agli alimenti consumati. In presenza di febbre elevata, sangue nelle feci, disidratazione importante e di sintomi gastrointestinali che non migliorano dopo un breve lasso di tempo ma persistono o peggiorano è necessario rivolgersi tempestivamente a un medico.
Attenzione anche alla conservazione dei cibi
Come può capitare in Paesi lontani, anche in occasione di un semplice pic-nic sulla spiaggia il caldo può facilitare la contaminazione degli alimenti favorendo la comparsa di tossinfezioni che si manifestano con nausea e diarrea. Per quanto, in genere, le tossinfezioni tendano a risolversi in poco tempo, se i sintomi persistono, è importante contattare il medico per una diagnosi e l’eventuale prescrizione di antibiotici.
I farmaci giusti per punture di insetti e piccoli problemi della pelle
Passeggiate in montagna e, più in generale, attività all’aria aperta aumentano il rischio di fastidiose punture di zanzare e altri insetti, oltre che di irritazioni cutanee. Nel kit di automedicazione possono essere utili allora: repellenti per insetti, creme lenitive e antistaminici topici contro morsi, punture e dermatiti da contatto.
Se si viaggia con i bambini, in caso di puntura di api o vespe, può essere utile avere con sé un antistaminico in gocce e una crema cortisonica da applicare mattina e sera, ricordando di verificare sempre che il pungiglione sia stato rimosso.
S.O.S Gambe pesanti e gonfie
Lunghi tragitti in auto, treno o aereo, uniti alle alte temperature, possono favorire la comparsa di gonfiore, senso di pesantezza e affaticamento alle gambe, un fenomeno frequente in estate, soprattutto per chi è predisposto a problemi circolatori.
Camminare regolarmente durante i viaggi, mantenersi idratati ed evitare di restare fermi troppo a lungo può aiutare a ridurre il problema. Si può pensare inoltre di mettere in valigia medicinali ad azione capillaro-protettrice che danno sollievo alle gambe gonfie e pesanti. Se però il gonfiore compare improvvisamente, è associato a dolore o non regredisce, è opportuno sempre consultare un medico.
A ognuno il suo kit di farmaci
Altre regole da tenere presente quando si prepara il kit da mettere in valigia?
- Organizzare il necessario tenendo conto della destinazione, della durata del soggiorno, delle attività previste e delle caratteristiche dei viaggiatori. Chi parte con anziani o persone che seguono terapie continuative dovrebbe prestare particolare attenzione a non dimenticare i medicinali abitualmente utilizzati e a verificarne la disponibilità per tutta la durata della vacanza;
- sempre meglio mettere in valigia anche antinfiammatori e antipiretici per far fronte a disturbi quali un rialzo febbrile, un mal di testa o un mal di gola che possono comparire in caso di bruschi sbalzi di temperatura;
- utile anche un antibiotico ad ampio spettro;
- meglio mettere nel kit i medicinali accompagnati dalla loro scatola o almeno dal foglietto illustrativo;
- controllare le date di scadenza di farmaci e prodotti che si intendono portare con sé e verificare che siano ancora conservati correttamente;
- da ricordare anche che all’estero i farmaci di marca cambiano spesso nome commerciale. Per non rimanere senza le proprie terapie, è fondamentale annotare sempre il principio attivo e il dosaggio esatto.
Attenzione alla conservazione dei farmaci
Preparare il kit è importante, ma altrettanto importante è conservarlo correttamente. Le elevate temperature, l’esposizione diretta al sole, l’umidità e i lunghi spostamenti possono, infatti, alterare alcuni medicinali e comprometterne l’efficacia. Ecco allora alcune indicazioni utili: –
- leggere sempre il foglio illustrativo, che oltre alle modalità di assunzione riporta anche le corrette condizioni di conservazione del medicinale (in assenza di indicazioni specifiche, è consigliabile evitare che i farmaci siano esposti a temperature elevate per periodi prolungati);
- durante i viaggi è bene non lasciare i medicinali esposti al sole, ad esempio all’interno dell’automobile, e proteggerli dall’umidità eccessiva;
- se si viaggia in aereo è preferibile portare il kit nel bagaglio a mano affinché i farmaci non siano esposti alle basse temperature della stiva.
La corretta informazione può fare la differenza
In caso di disturbi persistenti è bene chiedere consiglio ai professionisti della salute sul territorio, farmacisti e medici di famiglia. Se si cercano info sul web, invece, è fondamentale affidarsi solo a siti attendibili, come quello del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità.
Per chi viaggia all’estero, il sito di riferimento è Viaggiaresicuri.it, il portale della Farnesina, gestito dall’Unità di Crisi, creato per fornire ai cittadini italiani una panoramica ampia e diversificata di informazioni su tutti i Paesi del mondo. A disposizione degli utenti, in base alla destinazione estera prescelta, informazioni e approfondimenti di carattere generale, oltre a notizie relative a requisiti per l’ingresso, sicurezza, mobilità e situazione sanitaria.

