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Kefir: che cos’è, perché fa bene e come si prepara

Questa bevanda fermentata protegge l’intestino e aiuta il sistema immunitario. Si ottiene anche in casa aggiungendo i grani di kefir a latte di mucca, pecora o capra, ma anche semplicemente ad acqua naturale



di Marzia Nicolini e Gerardo Antonelli

Negli Stati Uniti il kefir e i cibi fermentati in genere vanno per la maggiore. Una moda che ha preso piede anche da noi in Italia. Nello specifico del kefir, ad amarlo è in particolare chi è attento alla propria alimentazione oppure segue una dieta vegetariana o vegana. «Questa bevanda di origine caucasica aiuta a mantenere in salute l’intestino e migliora le funzioni del sistema immunitario», osserva Laura Quinti, naturopata esperta in nutrizione alle Terme di Saturnia Resort. «Si ottiene aggiungendo i grani di kefir (un agglomerato di batteri e lieviti di colore biancastro, che ricorda le cimette di un cavolfiore) a latte di mucca, pecora o capra, ma anche semplicemente ad acqua naturale (nella versione vegan). Il processo è semplice: i microrganismi presenti nei grani di kefir fanno fermentare gli zuccheri, presenti naturalmente nel latte o aggiunti nel caso in cui si usi solo acqua», continua l'esperta.


Puoi anche prepararlo da te

«Quando acquisti il prodotto, controlla che sia privo di conservanti o altri additivi e che l'etichetta riporti il nome dei batteri utilizzati», consiglia l’esperta. «Ma puoi anche farlo tu stessa: versa 2 cucchiai di granuli di kefir (si acquistano in farmacia, nei negozi bio o online) in un vaso di vetro della capacità di 1 litro. Aggiungi 750 ml di latte (o di acqua naturale con 2 cucchiai di zucchero). Chiudi bene e lascia riposare a temperatura ambiente: quando la consistenza diventa cremosa (di solito occorrono 24 ore) filtra il liquido con un colino. Puoi consumare subito la bevanda oppure conservala in frigorifero per 1-2 giorni», spiega Quinti.

«Esiste anche una variante, il kefir all'acqua. Come quello tradizionale rafforza il sistema immunitario, la sua ricchezza di minerali e vitamine lo rendono un ottimo tonico ed è un buon aiuto per tenere nei limiti il colesterolo cattivo. Leggermente alcolico, frizzante e dissetante, viene preparato mettendo due cucchiai di granuli in un contenitore con mezzo litro d'acqua, 4 cucchiai di zucchero (sostituibile con miele o sciroppo d'acero), mezzo limone spremuto e la sua buccia, 2 cucchiai di uva sultanina o 1 fico secco, 1 cucchiaio di menta o di semi di finocchio oppure anice o cumino. Il recipiente va lasciato riposare a temperatura ambiente per 48 ore, quindi si passa alla filtrazione della bevanda, che andrà conservata in frigo per 4 o 5 giorni. Questa preparazione ha il vantaggio di non alzare la glicemia», conclude la nostra esperta.

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