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Frigorifero senza corrente: cosa fare per conservare i cibi

Dai rimedi veloci alle soluzioni più ingegnose. Come evitare che gli alimenti si deteriorino quando scatta un blackout di breve o lunga durata

Foto: iStock



Un forte temporale, un guasto all’impianto elettrico o un blackout causato dai lavori di casa: ci sono situazioni in cui manca la corrente e il frigorifero – fedele guardiano della tua spesa – smette improvvisamente di funzionare. Panico? Non serve. Per capire come comportarti in questi momenti abbiamo raccolto i consigli di un esperto.


  • Se il blackout è annunciato

Sapere in anticipo che la corrente verrà interrotta, ad esempio attraverso una comunicazione del gestore, è un vantaggio prezioso: permette di organizzarti e mettere al sicuro gli alimenti più deperibili. In questi casi, il tempo a disposizione va sfruttato per limitare le conseguenze legate alle oscillazioni di temperatura.

Cosa fare prima del blackout:

Controlla frigorifero e freezer. Verifica che siano ben chiusi e possibilmente pieni. Un frigorifero pieno mantiene meglio il freddo perché i generi alimentari si proteggono a vicenda. Se hai spazi vuoti, inserisci delle bottiglie d’acqua oppure contenitori di ceramica o vetro pieni d’acqua: una volta raffreddati o congelati, aiutano a stabilizzare la temperatura.
Trucco extra: quelle di plastica riempite per tre quarti e messe in freezer funzionano come “mattoni di ghiaccio” riutilizzabili.

Alimenti deperibili. Latticini, creme e preparazioni fresche possono essere messi in borse termiche o vicino a tavolette refrigeranti (ok anche alle bottiglie di acqua ghiacciata).

Ottimizza l'ambiente. Se il frigo è in un ambiente fresco (non esposto al sole o climatizzato), gli alimenti manterranno meglio il freddo.
Idea aggiuntiva: spostare l’elettrodomestico lontano da fonti di calore non sempre è possibile, ma abbassare le tapparelle, chiudere le tende e raffrescare leggermente la stanza con il climatizzatore può fare la differenza.


Cosa fare durante il blackout: 

Limita l’apertura degli sportelli. Ogni volta che lo fai, provochi un’immissione di aria calda e sbalzi termici che accelerano il riscaldamento dei cibi.
Consiglio pratico: se vuoi controllare lo stato degli alimenti, pianifica aperture rapide e mirate, segnando prima su un foglio cosa controllare.

Monitora la temperatura. Se disponibili, i termometri interni sono utili, ma apri il frigorifero solo per brevi controlli.
Extra utile: i modelli digitali con memoria registrano la temperatura massima raggiunta durante il blackout, mettendoti in condizione di decidere se i cibi sono ancora sicuri.

Oscillazioni tollerabili. Variazioni di 4-5 °C nel frigo non comportano rischi significativi per la maggior parte degli alimenti. Il freezer è più resistente, ma se la temperatura si avvicina a 0 °C per lungo tempo, il pericolo di deterioramento aumenta.
Fai così: metti uno strato di carta stagnola o alluminio tra i cibi per isolarli meglio e ridurre il contatto con aria più calda in caso di apertura accidentale.


  • Se il blackout è improvviso e di qualche ora


Quando il contatore salta senza preavviso, non resta che affidarti al buon senso e ad alcune regole di base. Le prime ore sono decisive per capire se il contenuto del frigorifero può essere salvato o se è necessario scartare alcuni alimenti.


Cosa fare durante il blackout:

Non aprire frigorifero e freezer. Mantenere l’aria fredda interna è essenziale.

Trasferisci i cibi più deperibili. Se disponibili, borse termiche o sacchetti di ghiaccio fai-da-te (anche con cubetti avvolti in sacchetti) possono rallentare il deterioramento.
Consiglio extra: raggruppare i cibi in blocchi compatti aiuta a mantenere meglio il freddo, perché gli alimenti si isolano a vicenda.


Cosa fare alcune ore dopo:

Controlla la temperatura interna. I cibi sono sicuri se il frigorifero è sotto i 5 °C e il freezer sotto i -18 °C.

Applica le regole di sicurezza alimentare. Odore, consistenza e aspetto sono segnali utili, ma non sempre rivelano batteri invisibili.

Dai priorità agli alimenti più sensibili. Latticini, creme e prodotti freschi sono i più a rischio; frutta, uova e prodotti confezionati invece possono tollerare temporanee oscillazioni di temperatura.
Suggerimento: alcuni cibi possono essere rapidamente “salvati” bollendo latte, creme o salse entro poche ore dal blackout.


  • Se il blackout è prolungato


Valutare attentamente lo stato degli alimenti è fondamentale quando si rientra a casa dopo diverse ore o giorni senza corrente.


Cosa fare se è tutto scongelato:

Carne, pesce e latticini. Vanno eliminati immediatamente.

Frutta e verdura. Possono essere consumate solo se non presentano muffe o odori sgradevoli.

Cibi cotti o pronti da mangiare. Vanno valutati singolarmente: se non sei certa della durata del blackout o delle temperature raggiunte, meglio scartare gli alimenti più deperibili.

Alimenti scongelati. Non devono mai essere ricongelati, ma eliminati.
Regola extra: nel dubbio, butta. Alcuni batteri patogeni non cambiano l’odore o l’aspetto del cibo.


Cosa fare in presenza di brina o ghiaccio:

Piccoli cristalli. Indicano un congelamento parziale: gli alimenti possono essere ancora sicuri se raffreddati rapidamente e consumati entro breve tempo.

Scongelamento totale. I cibi completamente scongelati non vanno rimessi in freezer. Eventualmente puoi cuocerli e consumarli subito.

Formaggi a lunga conservazione. Insieme con altri cibi meno sensibili vanno valutati con buon senso.


Post-blackout: pulizia e prevenzione

1. Dopo un’interruzione lunga, è utile pulire frigo e freezer con bicarbonato sciolto in acqua o sapone neutro, per eliminare odori e residui.

2. Per i blackout brevi e programmati, la pulizia non è necessaria, ma se gli alimenti si sono scongelati completamente conviene svuotare, lavare e asciugare a fondo.

3. Idea extra: inserire una piccola ciotola di bicarbonato o fondi di caffè nel frigo aiuta ad assorbire eventuali cattivi odori.


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