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Alopecia areata: le soluzioni contro la caduta dei capelli

Sei in un periodo di forte stress e cominci a perdere i capelli a chiazze. In tuo aiuto, ecco le strategie giuste per arrestare la caduta e rinfoltire la chioma



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Un lutto, un divorzio, una delusione sentimentale, un trasferimento o un periodo di lavoro intenso. Ed ecco che i capelli cadono a ciocche, disegnando delle aree di calvizie all’apice della testa e nella regione temporale. È l’alopecia areata, la perdita di capelli a chiazze che si configura come una patologia infiammatoria di origine autoimmune.

Grazie al consiglio di un esperto ti spieghiamo di che si tratta, le cause e, soprattutto, le soluzioni (sfoglia la gallery).


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IN CHE CONSISTE L'ALOPECIA AREATA

«L'alopecia areata può rimanere silente per anni e attivarsi all’improvviso nei periodi di forte stress emotivi o fisici, o in caso di stati ansioso-depressivi, come possono comparire nel delicato periodo del post-partum o della menopausa», spiega il professor Andrea Marliani, dermatologo e endocrinologo a Firenze, presidente fondatore della Sitri (Società italiana di tricologia). «Nelle persone che hanno una predisposizione familiare all’alopecia, basta un evento stressante per scatenare il tutto. L’adrenalina liberata a livello del follicolo pilifero induce infatti i linfociti T del sistema immunitario ad aggredire una proteina che forma la guaina interna del capello, chiamata citrullina. Ed ecco che questa guaina, che rappresenta la struttura di ancoraggio al cuoio capelluto, a poco a poco si sfibra facendo cadere i capelli. Non solo. Sotto stress, il plesso nervoso che circonda il follicolo pilifero libera delle sostanze (neuropeptidi) che danneggiano la struttura interna dei capelli, facendoli rapidamente passare dalla fase di crescita (anagen) a quella di “caduta libera” (telogen)».

LE LOZIONI ANTICADUTA

Il famoso minoxidil, ingrediente principe delle fiale anticaduta? In questo caso non serve a nulla perché non blocca l’aggressione autoimmune alla base dell’alopecia areata. Molto più efficaci sono i trattamenti topici con lozioni idroalcoliche a base di cortisone, che non solo riduce la componente infiammatoria ma tiene a freno i linfociti T, pronti ad attaccare la guaina interna del capello.
«Se l’alopecia si manifesta in menopausa, oltre al cortisone è utile frizionare due volte al giorno il cuoio capelluto con una lozione contenente estrogeni allo 0,05% (estrone o 17 beta-estradiolo), unitamente alla melatonina, sempre allo 0,05%», prosegue il professor Andrea Marliani. «Serve a compensare le carenze ormonali della menopausa, restituendo quella “linfa vitale” che stimola la crescita ciclica dei capelli». Se usate con costanza, per lunghi periodi, queste lozioni topiche riescono a rinfoltire le chiome, che già appaiono meno rade appena passa il periodo di ansia, depressione o stress.

IL JOLLY DELLA MEDICINA RIGENERATIVA

Nei casi di alopecia più gravi, ci si può affidare alla medicina rigenerativa e, in particolare, alla cosidetta hCRP (hair Citochine Rich Plasma), l’ultima versione della PRP formulata apposta per rivitalizzare tutto il cuoio capelluto e arrestare la caduta dei capelli. «Rispetto alla più nota PRP, viene utilizzata una nuova tecnologia che consente di estrarre da un campione di sangue prelevato dal paziente tutti i fattori di crescita e le cellule ad alta capacità rigenerativa del follicolo», prosegue Marliani. «In pratica, la provetta di sangue viene inserita in un selettore ottico automatizzato che separa i globuli rossi, il plasma e le piastrine. Tra queste, seleziona solo le cellule giovani bioattive in modo da estrarre un gel ad alta concentrazione di citochine (in particolare di chemochine). Iniettato in tutto il cuoio capelluto tramite delle microinfiltrazioni eseguite con un ago sottilissimo, questo gel riparatore e superconcentrato rilancia la fase di crescita dei capelli». 

Va però detto che non in tutti la hCRP assicura risultati clinicamente apprezzabili. Nel 25% di pazienti l’azione rigenerante è evidente, mentre nella maggior parte dei casi si hanno risultati modesti. «Ancora non sappiamo perché in alcune persone la biostimolazione con citochine estratte dalle proprie piastrine funziona e in altre molto meno», conclude l’esperto. «A fronte di risultati variabili, occorre mettere in conto che ogni seduta di hCRP costa 500-800 euro e che un ciclo completo richiede almeno 4 sedute, distanziate un mese e mezzo l’una dall’altra».

IL TRICOLOGO GIUSTO

Sei alla ricerca di un bravo tricologo? Consulta il sito www.sitri.it: troverai i nominativi di circa 500 tricologi italiani, divisi per regione, e il Registro Italiano dei Medici Tricologi che comprende 50 dermatologi che hanno maturato una lunga esperienza nel campo del medical hair care.

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