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Ci possiamo salvare dall’inquinamento?

Italia in testa alla classifica di morti premature per patologie da smog. Ecco le misure barriera fai-da-te più efficaci

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L’inquinamento atmosferico resta un vero e proprio killer, soprattutto in Italia: il nostro è il Paese europeo che registra il maggior numero di morti premature, 84.400 decessi nel 2013 su 491mila calcolati in Europa, secondo i dati dell’Agenzia europea dell’ambiente (Aea). In particolare, a uccidere sono le micropolveri sottili (le Pm2,5) con oltre 59mila vittime, seguite da biossido da azoto (21.600 morti) e dall’ozono con 3.300 decessi precoci.

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«In Italia, la situazione è seria», dice il presidente della Commissione ambiente della Camera Ermete Realacci. «In questo periodo dell’anno quasi tutte le città italiane finiscono fuori legge (ossia 25 microgrammi per metro cubo d’aria, secondo il livello Ue e addirittura 10 microgrammi per metro cubo d’aria, come fissato dall’Organizzazione mondiale della sanità)».


In attesa di misure generali che riducano l’emissioni delle auto e del riscaldamento, come possiamo difenderci da questo serissimo pericolo per cuore e polmoni? Starbene l’ha chiesto al dottor Salvatore Lo Cicero, direttore Pneumologia dell’ospedale Niguarda.


Limitare le uscite in orari prestabiliti è una misura preventiva?

È la prima raccomandazione, soprattutto per le persone più fragili, bambini, anziani e malati. Queste categorie a rischio dovrebbero evitare di uscire nelle ore pomeridiane (dalle 15 in avanti), quando le micropolveri sottili (Pm2.5) e il biossido d’azoto – entrambi passano con grande facilità dai polmoni al sangue – s’accumulano a bassa quota atmosferica. Sempre per lo stesso motivo, gli adulti sani dovrebbero evitare di fare jogging nelle vie cittadine dalle 18 alle 22. Nettamente più salutare per i polmoni, è correre in un parco.


E luso delle mascherine antismog quanto serve?

Dipende dal filtro che hanno: più è spesso meglio è, perché così riesce a schermare la maggior parte delle sostanze inquinanti. Sicuramente, luso della mascherina antismog è indispensabile per chi si muove in bicicletta nel traffico cittadino.


Esistono dei prodotti, naturali o meno, che possono avere un effetto barriera?

Certamente fa bene mangiare frutta e la verdura fresche, soprattutto quelle gialle e rosse. Pomodori, peperoni, agrumi, carote, zucca, ma anche spezie come il peperoncino, contengono sostanze antiossidanti e, quindi, aiutano il nostro organismo a bilanciare l’azione “corrosiva” prodotta sull’apparato respiratorio dall’inalazione delle sostanze velenose. Non ultimo, con lo stesso proposito va benissimo anche un bicchiere di vino al giorno.


Cambiare aria nel weekend quanto aiuta?

Fa bene perché spezza l’effetto accumulo di alcuni inquinanti. Certo, per avere una reale detersione delle vie respiratorie, bisognerebbe stare lontani dalle città almeno 7-15 giorni. E questa regola è più che valida per i bambini.

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