GENERFLON 6CPR RIV 500MG -Avvertenze e precauzioni

GENERFLON 6CPR RIV 500MG Controindicazioni Posologia Avvertenze e precauzioni Interazioni Effetti indesiderati Gravidanza e allattamento Conservazione

Aumenta il rischio di aneurisma e dissezione dell'aorta dopo l'assunzione di fluorochinoloni, specie negli anziani: utilizzare solo dopo valutazione del rapporto beneficio/rischio e dopo aver considerato altre terapie per i pazienti con un'anamnesi familiare positiva per casi di aneurisma, o con precedente diagnosi di aneurisma aortico e/o una dissezione dell'aorta, o in presenza di altri fattori di rischio o condizioni che predispongono. In caso di dolori improvvisi all'addome, al torace o alla schiena, consultare subito un medico al pronto soccorso. La monoterapia con ciprofloxacina non e' adeguata per le infezioni gravi e le infezioni potenzialmente sostenute da patogeni Gram-positivi o anaerobi: co-somministrare con altri agenti antibatterici appropriati. La ciprofloxacina e' sconsigliata per le infezioni streptococciche, per insufficiente efficacia. Infezioni dell'apparato genitale: co- somministrare assieme ad un altro antibatterico appropriato, a meno che non si escluda la presenza di Neisseria gonorrhoeae resistente alla ciprofloxacina. Dati limitati sull'efficacia della ciprofloxacina nelle infezioni intraddominali post-chirurgiche. Diarrea del viaggiatore: considerare le informazioni sulla resistenza alla ciprofloxacina dei patogeni rilevanti nei paesi visitati. Infezioni ossee ed articolari: usare in associazione con un altro agente antimicrobico. Antrace inalatorio: fare riferimento ai documenti ufficiali nazionali e/o internazionali sul trattamento dell'antrace. Popolazione pediatrica: attenersi alle linee guida ufficiali; iniziare ciprofloxacina solo da medici con esperienza nel trattamento della fibrosi cistica e/o di infezioni gravi nei bambini e negli adolescenti. Iniziare il trattamento solo dopo valutazione rischio/beneficio, per possibili eventi avversi correlati alle articolazioni e/o tessuti circostanti. La ciprofloxacina provoca artropatia nelle articolazioni portanti degli animali in accrescimento. Considerare il trattamento delle infezioni delle vie urinarie con ciprofloxacina quando non possono essere usati altri trattamenti. Altre infezioni gravi: seguire le linee guida ufficiali o dopo valutazione del rischio-beneficio, quando non si puo' usare altri trattamenti o dopo insuccesso della terapia convenzionale e quando la documentazione microbiologica giustifichi l'uso della ciprofloxacina; si consiglia cautela. Reazioni allergiche e di ipersensibilita' si possono verificare dopo una dose singola e possono mettere in pericolo di vita: interrompere la ciprofloxacina ed instaurare una terapia adeguata. Non usare ciprofloxacina con un'anamnesi di malattia/disturbo dei tendini correlata al trattamento con chinoloni: in circostanze molto rare, dopo documentazione microbiologica dell'agente causale e valutazione del rapporto rischio/beneficio, la ciprofloxacina puo' essere prescritta a questi pazienti per le infezioni gravi. Possono manifestarsi tendinite e rottura dei tendini, talvolta bilaterale, gia' nelle prime 48 ore di trattamento fino a diversi mesi dopo l'interruzione. Il rischio di tendinopatia puo' aumentare negli anziani o in co-somministrazione con corticosteroidi. Con i primi segni di tendinite, interrompere iI trattamento. Tenere l'arto interessato a riposo. Usare con cautela la ciprofloxacina nei pazienti con miastenia grave. La ciprofloxacina puo' provocare reazioni di fotosensibilita': evitare l'esposizione diretta alla luce solare od ai raggi ultravioletti. Se la vista diventa compromessa o se si verifica qualsiasi effetto sugli occhi, consultare subito un medico oculista. La ciprofloxacina e' nota provocare convulsioni o abbassare la soglia convulsiva. Segnalati casi di episodi epilettici: cautela nei pazienti con alterazioni del SNC che possano predisporre alle convulsioni; se si manifestano interrompere la ciprofloxacina. Riportate reazioni psichiatriche anche dopo la prima somministrazione di ciprofloxacina. In casi rari, depressione o reazioni psicotiche possono evolvere a ideazione/pensieri suicidari che culminano in tentativi di suicidio o suicidio completo: interrompere il trattamento. Segnalati casi di polineuropatia. Se si accusano sintomi di neuropatia sospendere la ciprofloxacina, per evitare che la condizione diventi irreversibile. Poiche' la ciprofloxacina e' associata a casi di prolungamento del QT, cautela nel trattare pazienti a rischio di torsione di punta. Pazienti con fattori di rischio noti per il prolungamento dell'intervallo QT: usare con cautela. Gli anziani e le donne possono essere piu' sensibili ai medicinali che prolungano il QTc. L'insorgenza di diarrea grave e persistente durante o dopo il trattamento puo' indicare la presenza di una colite da antibiotici, che va trattata subito: sospendere subito la ciprofloxacina e adottare una terapia adeguata. In questa situazione non usare farmaci che inibiscono la peristalsi. Con l'uso di ciprofloxacina segnalata cristalluria: idratare bene ed evitare un'eccessiva alcalinita' delle urine. Poiche' la ciprofloxacina e' escreta per larga parte immodificata a livello renale, aggiustare la dose nei pazienti con compromissione della funzionalita' renale prevenendo un aumento delle reazioni avverse per l'accumulo della ciprofloxacina. Segnalati casi di necrosi epatica ed insufficienza epatica pericolosa per la vita: se compaiano segni e sintomi, interrompere il trattamento. Segnalate reazioni emolitiche in pazienti con deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi: non somministrare in questi pazienti, a meno che il potenziale beneficio non sia superiore al possibile rischio; controllare l'eventuale insorgenza di emolisi. Durante o in seguito a un trattamento con ciprofloxacina possono essere isolati batteri che mostrano resistenza alla ciprofloxacina, specie in trattamenti di lunga durata e nel trattamento di infezioni nosocomiali e/o di infezioni causate dalle specie Staphylococcus e Pseudomonas. La ciprofloxacina inibisce il CYP1A2 e puo' cosi' provocare un incremento nelle concentrazioni sieriche di sostanze metabolizzate da questo enzima, che vengano co-somministrate. Controindicata la co-somministrazione di ciprofloxacina e tizanidina. Pertanto, tenere sotto controllo quando si assumono queste sostanze insieme con la ciprofloxacina costante per la comparsa di segni clinici di sovradosaggio e puo' rendersi necessaria la determinazione delle concentrazioni sieriche. Sconsigliato l'uso concomitante della ciprofloxacina con il metotrexato. L'attivita' in vitro della ciprofloxacina nei confronti del Mycobacterium tuberculosis potrebbe dare luogo a falsi negativi nei test batteriologici eseguiti sui campioni prelevati da pazienti in trattamento con ciprofloxacina. Riportati dei disturbi della glicemia piu' spesso nei diabetici in trattamento con un farmaco antidiabetico orale o con insulina. Riportati casi di coma ipoglicemico. Diabetici: attento monitoraggio della glicemia.

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