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Reflusso gastroesofageo: i rimedi dolci

Acidità, senso di pesantezza allo stomaco e difficoltà a digerire sono disturbi diffusi che possono essere curati con la fitoterapia. Scopri le erbe selezionate dagli esperti



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di Claudio Buono

Soffri di acidità, senso di pesantezza allo stomaco e fai fatica a digerire? Questi sintomi, che possono essere accompagnati da una tosse secca e stizzosa, rivelano un problema di reflusso gastroesofageo. 

Tutta colpa di una cattiva tenuta del cardias, la valvola, posta sotto il diaframma, che ha il compito di impedire la risalita dei succhi gastrici dallo stomaco all’esofago.

«Questo disturbo, che affligge il 15% degli italiani, si può combattere anche grazie alla fitoterapia. I rimedi naturali migliorano la digestione e agiscono su fegato e pancreas, stimolandone le funzioni», spiega il dottor Luigi Torchio, medico omeopata  ed esperto di medicina naturale.

Resta inteso, però, che la dieta corretta gioca un ruolo primario,per cui andrebbero evitati il più possibile cibi grassi e piccanti, formaggi a pasta molle, pomodori, cipolle, agrumi, frutta secca, cioccolato, bibite gassate, tè, caffè, vino e alcolici in genere.

Semaforo verde invece per il limone che, pur essendo un agrume, viene considerato un alcalinizzante, utile per compensare l’acidosi tipica del reflusso.

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TIENI ALLA LARGA L'ACIDITÀ CON FICO E MIRTILLO

Questa spiacevole sensazione, localizzata alla bocca dello stomaco, può risalire fino alla gola e raggiungere il cavo orale. Previenila con il gemmoderivato di fico (ficus carica) e i frutti del mirtillo.

Come agiscono - «Il primo ha un’azione disinfiammante, grazie alle proprietà digestive degli enzimi presenti nelle gemme. Normalizza le contrazioni dello stomaco e la secrezione dei succhi gastrici, migliora la tenuta del cardias, attenua l’iperacidità e allevia i bruciori», spiega Torchio.

«Il secondo, invece, ha un’azione protettiva e cicatrizzante dello stomaco. Merito soprattutto di un pigmento, la mirtillina (della famiglia dei flavonoidi), che favorisce la produzione di un film gelatinoso capace di difendere la mucosa dall’aggressione dei succhi gastrici».

Come assumerli - Il fico andrebbe preso sotto forma di macerato glicerico, 20-30 gocce in un dito d’acqua dopo i pasti, 3 volte al giorno, per circa un mese anche se i sintomi sono già scomparsi. Per il mirtillo va bene un bicchiere di succo, un paio di volte al dì; oppure 300 mg di estratto secco in pillole, 3 volte al giorno, per circa un mese.

LENISCI IL DOLORE CON MALVA, MELISSA E CAMOMILLA

Il dolore toracico è comune tra chi soffre di reflusso, tanto che si registra in circa la metà dei casi. «Si presenta con spasmi simili a crampi dietro lo sterno, e talvolta può esser scambiato per un problema cardiaco come l’angina», chiarisce Torchio. Per calmare le contrazioni sono indicate malva, melissa e camomilla.

Come agiscono - «Grazie alle mucillagini di cui è ricca, la malva protegge le mucose, dal cavo orale fino allo stomaco, dall’attacco degli acidi», spiega l’esperto. «La melissa, invece, placa gli spasmi, regola la produzione di succhi gastrici e normalizza il transito, donando un leggero effetto di rilassamento; mentre la camomilla, con le sue proprietà calmanti, aiuta a contenere i sintomi spiacevoli di una cattiva digestione soprattutto in caso di pasti troppo pesanti».

Come assumerle - Fatti preparare dal farmacista o dall’erborista un mix di queste erbe, da assumere sotto forma di tintura madre per 2 mesi (30-40 gocce, 2 volte al giorno con un po’ d’acqua).

TOSSE NOTTURNA: CHIEDI AIUTO A TARASSACO, CARDO MARIANO E CARCIOFO

Se è stizzosa, accompagnata da bruciore di gola e dalla necessità di schiarire spesso la voce, specialmente nel cuore della notte o al mattino presto, la tosse può dipendere dal ritorno di acidi gastrici quando sei coricata.

Spiega il dottor Torchio: «Il reflusso risale dallo stomaco alla faringe che, infiammandosi, produce muco, scatenando la tosse». Per evitare gli attacchi assumi, prima dei pasti, un mix di cardo mariano, tarassaco e carciofo.

Come agiscono - Il cardo mariano ha un’azione digestiva e antispasmodica; il tarassaco, grazie alla taraxacina (sostanza amara) e il carciofo, per via della cinarina, stimolano l’attività delle bile e, dato che fegato e stomaco lavorano in sinergia, la digestione del cibo.

Come assumerli - 30-40 gocce di tintura madre, 3 volte al giorno dopo i pasti, in poca acqua. Prosegui per almeno un mese e ripeti periodicamente a scopo preventivo. 

DUE BEVANDE ANTIBRUCIORE

1. Mezz’ora prima di coricarti prepara questa bevanda che contrasta l’iperacidità notturna: sciogli in un bicchiere d’acqua tiepida un quarto di cucchiaino di bicarbonato, mezzo limone spremuto, un pizzico di zenzero in polvere, che contiene enzimi digestivi, quindi lascia decantare la schiuma prima di berlo.

2. La mattina appena alzata assumi acqua tiepida e limone, eventualmente con l’aggiunta di un cucchiaino di succo d’aloe, cicatrizzante e depurativo, per aiutare l’organismo a mantenere la giusta acidità dello stomaco», aggiunge l’esperto.

Articolo pubblicato sul n.32 di Starbene in edicola dal 26/07/2016

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