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Perché i gatti fanno star bene

Il 17 febbraio è la Festa del gatto. Ecco dieci mici che mettono il buonumore, da cui andare a lezione



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di Rossana Cavaglieri

LA PRIMAVERA È NELL'ARIA

Là fuori c’è un mondo. Colori. Profumi. Il micino rizza le orecchie, piccole antenne a captare le energie della nuova stagione. «Vivere con un gatto ci insegna la sapienza dell'istinto. Ci ricorda in ogni istante cosa significa stare in contatto con la natura esterna, e restare fedeli alla propria natura interiore», dice Claudio Widmann, analista junghiano e autore di Il gatto e i suoi simboli (Magi).


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LEZIONI DI AUTOSTIMA

Non c’è animale più bravo del gatto a prendersi cura di sé. Quando passa ore a leccarsi il pelo, con gesti sensuali e concentrazione assoluta. «Da copiare la sua capacità di astrarsi da tutto per dedicarsi al proprio benessere. Una terapia per ritrovare il piacere semplice dei piccoli gesti di autoconsapevolezza quando sei giù di corda», suggerisce la psicoterapeuta Michela Parmeggiani.

SE NON CI FOSSERO I NEONATI

A insegnarti la postura perfetta per il sonno, ci penserebbero i gatti. Zampine in su, completo abbandono e una specie di sorriso sul musetto. «Con il torace allargato si libera il diaframma, la respirazione è profonda e il cervello si ossigena», commenta il maestro yoga Maurizio Morelli. Così arrivano i bei sogni: non a caso il gatto è l'animale capace di perdersi nel mondo onirico per ore intere.

LA MERAVIGLIA DELLE COSE

A cosa starà pensando, ti chiedi mentre scopri il tuo micio perso nella contemplazione di qualcosa al di là del vetro, magari un uccellino. Ma certo, gli animali non pensano! Eppure questo sguardo, limpido, curioso, dà il via alla tua immaginazione. Come se i suoi occhi fossero finestre aperte sulla meraviglia delle cose, e tu ci vedessi attraverso.

RON RON

A pochi giorni di vita sanno già fare le fusa. Un linguaggio felino per dire: «Mi sento alla grande!». È vero: le ricerche dimostrano che in quei momenti il gatto produce endorfine, i calmanti naturali. Il suo benessere si comunica anche a te, perché le vibrazioni delle fusa hanno la stessa frequenza del tuo battito cardiaco a riposo. Adesso lo sai: con un gatto vicino lo stress si allontana.

VIVA LO STRETCHING

Conosci la posizione del gatto? Lo yoga l’ha copiata dal nostro amico a quattro zampe. «L’allungamento della colonna dà la forza e l’agilità degli animali selvatici e stimola i centri respiratori», dice il maestro yoga Maurizio Morelli. Ma ti basta osservare un micio nelle sue posture quotidiane per avere sottomano un manuale intero della antica disciplina.

METÀ ANGELO, METÀ DIAVOLO

Che volo da brivido, questo micione alla Garfield! «Gli antichi associavano il gatto, creatura misteriosa e notturna, al mondo del soprannaturale. Al punto da vederlo, nel Medioevo, come una manifestazione del demonio», dice l’analista Claudio Widmann. Spirito libero e indipendente, il gatto sa concedere la sua grazia felina solo a chi lo ama. E, se sei tu la privilegiata, ti proteggerà come un angelo custode.  

FACCIAMO LA LOTTA?

Eccoli, che se le danno di santa ragione. Fuori le unghie, denti in mostra i due cuccioli rotolano nell’erba. «Giocando sperimentano strategie e tecniche, emozioni e abilità. Una palestra per tirare fuori l’aggressività e tutti i sentimenti negativi. Poi di nuovo amici», dice la psicoterapeuta Michela Parmeggiani. Gli animali lo sanno, i bambini anche. Quanto ci vorrà perché lo impariamo anche noi grandi?

IL TUO LATO SELVATICO

“Minima tigre da salotto”, lo chiamava il poeta Pablo Neruda. Il gatto è in realtà più a suo agio sugli alberi, dove nessuno lo importuna e può grattare felicemente la corteccia. «In lui puoi riconoscere il tuo lato selvatico, la parte più libera e intuitiva della psiche», dice la psicoterapeuta Michela Parmeggiani.

IL MICIO È ZEN

Hai avuto una giornata faticosa ma per fortuna c’è il tuo micio che ti aspetta. Paziente, elegante, composto come una piccola sfinge. Ma pronto a scatenarsi in effusioni e miagolii. «Capace di passare dal freddo opportunismo alla più commovente tenerezza, il gatto è un animale utilitaristicamente inutile, ma insostituibile per la ricchezza di emozioni che sa suscitare in noi», commenta lo psicoterapeuta Claudio Widmann.

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