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Sindrome da rientro? Si combatte a tavola

Basta scegliere i cibi del buonumore che aiutano a vincere il calo di energie fisiche e mentali del dopo vacanza



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Dopo la pausa delle vacanze, riprendere le consuete attività e i ritmi di sempre impegna fisicamente e mentalmente, lasciando spesso stanchi e di cattivo umore.

Tra i tanti modi per vincere la sindrome da rientro c’è anche quello scegliere con attenzione quello che si porta in tavola: tra gli alimenti ne esistono infatti alcuni che funzionano come antidepressivi e rilassanti naturali, pronti a contrastare con efficacia il calo di vitalità che accompagna la ripresa settembrina. I consigli di Alberto Fiorito, nutrizionista e medico omeopata, promotore del progetto “Governo della Salute” (www.governodellasalute.it).


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Tre pasti al giorno e tante verdure

«La cucina della felicità, quella che aiuta a vincere la sindrome del rientro, si ispira innanzitutto ai sani principi della tradizione mediterranea, nel pieno rispetto della naturalità e della stagionalità» spiega il nutrizionista.

Niente diete strette quindi e restrizioni inutili: «via libera invece ai tre pasti principali nella giornata e a cinque porzioni quotidiane di frutta e verdura, privilegiando prodotti di origine biologica o provenienti da produttori di fiducia per il loro minor contenuto di sostanze potenzialmente tossiche e la maggior ricchezza di principi attivi benefici come gli antiossidanti» continua l’esperto.  

Le mandorle ricaricano

«La frutta secca e in particolare le mandorle sono ricche di magnesio, un minerale prezioso per proteggere dalla stanchezza sia fisica che mentale e per regolare il tono dell’umore, aiutando a vincere depressione, ansia e irritabilità del rientro» spiega il dottor Fiorito.

Oltre che a colazione, le mandorle sono perfette come spuntino spezza-fame tra un pasto e l’altro, da sole o in aggiunta a yogurt magro e macedonie, per ritrovare in tempi brevi energia e tono.

Le banane e il cioccolato risollevano l’umore

«L’abbinamento di potassio e magnesio caratteristico della banana aiuta a recuperare vitalità e benessere – commenta il nutrizionista – Senza dimenticare che questo frutto contiene anche il cromo, che regola l’ormone capace di infondere una sensazione di benessere e di risollevare l’umore, ovvero la serotonina».

Lo stesso discorso vale per il cioccolato, che grazie al triptofano è un alleato prezioso dello star bene: va ricordato però cheil cioccolato «deve essere fondente e va comunque assunto senza esagerare» aggiunge l’esperto.

Lenticchie e broccoli danno forza

«Tra le verdure, i broccoli sono particolarmente ricchi di sali minerali (tra cui calcio, ferro, fosforo e potassio) e di vitamine come la B1, la B2 e la C, che insieme rafforzano le difese immunitarie dell’organismo rendendolo più forte e resistente – spiega il dottor Fiorito – Anche le lenticchie, grazie all’alto contenuto di ferro, calcio, potassio e fosforo, favoriscono alcuni processi chiave dell’organismo e offrono una sensazione di sazietà e appagamento. Senza dimentocare che costituiscono un ottimo antidoto per l’ansia e la depressione».

Uova e salmone rasserenano

Anche portare più pesce sulla tavola è una buona regola, utile sempre ma in modo particolare al rientro. «Tra i prodotti ittici, il salmone è un vero e proprio concentrato di benessere grazie alla combinazione della vitamina D, regolatrice del tono dell’umore, e degli Omega 3, acidi grassi essenziali che stimolano la produzione di serotonina» conferma il nutrizionista.

Gli Omega 3 e la vitamina D sono presenti in buone quantità anche nelle uova, che contengono in più zinco e vitamina E capaci di influire positivamente sul funzionamento dell’organismo.

Avena e cereali integrali anti-fatica

A torto trascurata nell’alimentazione, l’avena è un cereale dall’alto valore nutrizionale che può aiutare in modo particolare al rientro dalle vacanze.

«Combina infatti carboidrati e una discreta quantità di fibre, che insieme riescono a dare una carica di energia al corpo senza appesantirlo, soprattutto grazie allo zinco che contrasta la fatica – precisa l’esperto – Anche il riso e gli altri cereali integrali sono una fonte di carboidrati e soprattutto di triptfano, l’ormone che regola l’umore e regala una sensazione di appagamento e serenità».

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