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Guida sul collutorio: cos’è, come e quando si usa

Ecco le risposte alle domande più comuni sull’utilizzo del collutorio, per conoscerne la funzione e imparare a scegliere il prodotto più adatto alla nostra bocca

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di Maddalena de Bernardi


Secondo le linee guida italiane, l'uso del collutorio può aiutare a migliorare l'igiene orale, prevenendo gengiviti e infiammazioni.

Consigliato per la protezione del cavo orale, costituisce un presidio sanitario utilizzato sempre più di frequente: dai dati emerge che rappresenta oltre il 9% della spesa per prodotti per l'igiene orale e i numeri mostrano un aumento costante nei Paesi dell'Europa occidentale.

Tuttavia, è necessario prestare attenzione: leggere l'etichetta, farsi domande sulla sua efficacia e conoscere come utilizzare al meglio il collutorio in modo strategico per ottenere una bocca sana e protetta.


Obiettivo: bocca sana

«Ricorda che le gengive sane sono di colore rosa con aspetto a “buccia d’arancia”» spiega la dott.ssa Daniela Falduto, Igienista Dentale a Busto Arsizio. La pulizia quotidiana, almeno due volte al giorno dopo i pasti principali, costituisce l'accorgimento fondamentale per mantenere puliti e sani i denti.

In commercio esistono diversi tipi di collutorio, da valutare a seconda dell'esigenza specifica. In genere sono l'igienista dentale e l'odontoiatra ad accompagnare verso la scelta più adeguata, soprattutto quando esiste una problematica specifica, come nel caso di carie, denti sensibili, o nelle cure post operatorie.


I bambini possono usare il collutorio?

Attenzione, il collutorio non dovrebbe essere lasciato alla portata dei più piccoli. Il suo utilizzo è sconsigliato ai bambini. Attualmente esistono collutori adatti anche ai più piccoli, che non contengono fluoro. Il dentista di tuo figlio saprà indicarti le dosi giuste da utilizzare, a seconda del problema e dell'età del bambino.


L'uso dei collutori è davvero efficace?

Sì, ma solo se associato alle tecniche di igiene orale. Gli studi hanno evidenziato diversi vantaggi legati all'utilizzo del collutorio, che si dimostra in grado ridurre l'accumulo di placca batterica sulle superfici dentarie, aiutando la bocca a essere più pulita e piacevolmente fresca.


A cosa serve il collutorio?

I prodotti terapeutici vengono venduti esclusivamente in farmacia e sotto prescrizione medica. Possono essere utilizzati durante il post-operatorio e per la cura di infezioni o infiammazioni gengivali: di solito l'utilizzo non viene protratto per oltre due settimane, ma in genere i prodotti devono essere assunti sempre secondo le indicazioni dello specialista, che provvederà alla valutazione del problema.

Invece, l'uso del collutorio come coadiuvante della pulizia svolge un'azione antibatterica temporanea, aiuta a rinfrescare la bocca e combatte i sintomi di alitosi.


Ogni quanto andrebbe preso il collutorio?

Il collutorio coadiuva l'igiene orale domiciliare e non sostituisce dentifricio e spazzolino. Può essere utilizzato prima o dopo aver spazzolato i denti. Se senti la necessità puoi portare con te un flaconcino di collutorio durante il giorno per rinfrescare l'alito dopo i pasti quando non hai lo spazzolino: per chi ha problemi di alitosi può essere una buona alternativa all'uso costante di mentine.

In ogni caso è bene ricordare che sul posto di lavoro è un'ottima abitudine sfruttare gli ultimi minuti della pausa pranzo per lavare i denti: basta tenere un astuccio in borsa o destinare un cassetto della scrivania, se lavori in ufficio. Una bocca pulita e fresca è piacevole e costituisce un ottimo espediente per rimettersi al lavoro… evitando di sgranocchiare subito qualcosa!


Tutti i giorni fa bene o fa male?

Il collutorio può essere utilizzato ogni volta che ci si lava i denti, oppure a seconda delle necessità personali. Un dettaglio a cui fare attenzione è la composizione del collutorio. Sono sconsigliati i prodotti a base di alcool, in quanto irritano le mucose creando danni alla bocca. I collutori contenenti clorexidina devono essere valutati solo su consiglio dell'odontoiatra, poiché possono subentrare squilibri della flora orale nel caso in cui non vengano utilizzati in modo corretto.


Come scegliere il colluttorio?

Sul mercato esistono tantissime tipologie di collutorio, diversi a seconda della necessità.

Innanzitutto, qualora vengano utilizzati collutori specifici, per esempio a base di clorexidina o di fluoro, è bene seguire le indicazioni dell'odontoiatra e dell'igienista dentale, soprattutto per quanto riguarda la durata e la frequenza di assunzione. Invece, per l'assunzione quotidiana dopo l'igiene orale domiciliare l'ideale è orientare la scelta del collutorio verso prodotti senza alcool, da valutare a seconda del proprio gusto e delle esigenze della bocca. È importante dedicare il giusto tempo alla lettura dell'etichetta e chiedere consiglio allo specialista.


Qual è la dose giusta di collutorio?

La quantità esatta è circa 20 ml e mai diluito. Questa quantità standard è sufficiente per pulire i denti in modo adeguato in un'unica dose. Generalmente il flacone presenta un dosatore (spesso si tratta del tappo), che possiamo usare per misurare la giusta quantità di collutorio. Nel caso non sia provvisto, versalo in un bicchierino che avrai preparato a questo scopo.

Per alcuni collutori al fluoro sono necessari soli 10 ml: leggere l'etichetta si rivela fondamentale per determinare quanto prodotto utilizzare. In ogni caso, a meno che non si tratti di un collutorio su prescrizione medica, la quantità esatta non deve costituire una preoccupazione eccessiva. L'importante è usare abbastanza collutorio da riempire la bocca effettuando uno sciacquo senza avvertire alcun fastidio.


Quali sono gli effetti collaterali?

Generalmente, l'uso di collutori come presidio per la salute è privo di effetti collaterali, soprattutto quando si tratta di prodotti naturali e senza alcol. Tuttavia, sono emersi effetti sfavorevoli su pazienti che hanno utilizzato collutori, per esempio contenenti sostanze chimiche come clorexidina, per trattamenti di lunga durata.

In casi come questi è stata rilevata la comparsa di pigmentazioni insieme all'incremento nella formazione di tartaro. Ulteriori effetti collaterali possono riguardare alterazioni del gusto o comparsa di irritazioni della mucosa orale, disturbi che in genere sono occasionali e tendono a scomparire in breve tempo.


Dopo il collutorio è giusto o sbagliato sciacquare la bocca?

Sbagliato! Meglio evitare di risciacquare la bocca con l'acqua subito dopo aver usato il collutorio. Le proprietà del prodotto continuano a fare effetto dopo averlo sputato, quindi risciacquare la bocca diluirà il suo potere, diminuendone l'efficacia.


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