L’ondata di caldo record di questi giorni non solo può creare spossatezza, calo della pressione, insofferenza e portare a forme di collasso, soprattutto nei soggetti anziani e nelle persone più fragili (anche se abbiamo visto che un colpo di calore può mettere fuori gioco anche un giovanissimo campione come Sinner). Il caldo anomalo può impattare anche sulle facoltà intellettuali, con conseguenze sul cervello.
Cosa accade quando la temperatura sale
«Il caldo eccessivo determina problemi sanitari. Può alterare il sistema di regolazione della temperatura corporea», afferma il presidente Sima (Società Italiana di Medicina Ambientale) Alessandro Miani.
«Il corpo umano si raffredda attraverso la sudorazione, ma in determinate condizioni ambientali questo non è sufficiente. Un’umidità eccessiva impedisce al sudore di evaporare, con il calore corporeo che aumenta rapidamente. Temperature eccessivamente elevate possono provocare disturbi lievi come crampi, svenimenti, edemi, ma anche problemi gravi».
La Sima ha pubblicato una guida pratica per riconoscere tempestivamente i sintomi da stress termico e difendersi in modo efficace.
Cosa succede a cervello e organi vitali
Quando il calore corporeo sale in modo incontrollato, l’organismo subisce un vero e proprio “sovraccarico termico”. Ecco cosa succede alle varie parti del corpo.
Cosa succede al cervello. L’ipertermia e la disidratazione alterano la chimica cerebrale. Possono comparire confusione mentale, stati d’ansia, forti mal di testa e, nei casi più gravi (colpo di calore), alterazioni dello stato di coscienza e delirio.
Cosa succede a cuore e vasi sanguigni. Per disperdere il calore, i vasi si dilatano (vasodilatazione), causando un drastico calo della pressione arteriosa. Il cuore è costretto a pompare molto più velocemente (tachicardia) per mantenere l’afflusso di sangue agli organi, aumentando il rischio di infarto o insufficienza cardiaca nei soggetti vulnerabili.
Cosa succede a reni e fegato. La grave perdita di liquidi riduce l’afflusso di sangue ai reni, provocando una drastica riduzione della diuresi e, nei casi estremi, insufficienza renale acuta causata anche dalla tossicità cellulare indotta dal calore.
I sintomi da monitorare
I campanelli d’allarme variano a seconda della gravità dello stress termico. Ecco quali sono.
Insolazione: eritemi, ustioni cutanee e arrossamenti, spesso accompagnati da mal di testa e nausea.
Crampi muscolari: dolori fisici intensi dovuti alla perdita di sodio e alterazione dell’equilibrio idrico-salino attraverso il sudore.
Edema: gonfiore diffuso agli arti inferiori causato dalla vasodilatazione prolungata.
Disidratazione: sete intensa, debolezza estrema, vertigini, palpitazioni, pelle e mucose completamente asciutte.
Congestione: causata dall’assunzione di bevande troppo fredde in un organismo surriscaldato, con conseguente blocco della digestione.
Colpo di calore: inizia con un improvviso malessere generale, seguito da mal di testa lancinante, nausea, vomito, vertigini, fino a stati d’ansia, stati confusionali e blocco della sudorazione (pelle calda e secca con temperatura corporea superiore a 40 gradi).
La guida pratica Sima per difendersi
Per ridurre drasticamente i rischi legati al caldo record, la Sima raccomanda di seguire una precisa sequenza di comportamenti quotidiani. Ecco cosa fare.
- Evitare l’esposizione diretta. Non uscire di casa e non esporsi al sole nelle ore centrali della giornata (dalle 11 alle 17). Evitare tassativamente l’attività sportiva all’aperto in questi orari.
- Schermare e rinfrescare la casa. Mantenere le stanze fresche chiudendo le finestre durante il giorno e schermandole con tapparelle, persiane o tende. Favorire la ventilazione naturale solo nelle ore notturne o utilizzare il climatizzatore (regolato a 25-27°C).
- Idratarsi correttamente. Almeno 1,5 – 3 litri al giorno.
- Bere molta acqua regolarmente, anche in assenza dello stimolo della sete. Evitare bevande alcoliche, zuccherate o eccessivamente fredde, che favoriscono la disidratazione o causano congestioni.
- Modificare l’alimentazione. Consumare pasti leggeri e freschi, privilegiando frutta e verdura ricche di acqua e sali minerali. Evitare cibi elaborati, piccanti o ricchi di grassi.
- Scegliere l’abbigliamento adatto. Indossare abiti larghi in fibre naturali (lino o cotone) e traspiranti, preferibilmente di colore chiaro. All’aperto, proteggere sempre gli occhi con occhiali da sole e la pelle con creme solari ad alto fattore protettivo.
Cosa fare in caso di emergenza
Se una persona accanto a te mostra i sintomi del colpo di calore (confusione, pelle secca e bollente), bisogna chiamare i soccorsi.
Nell’attesa l’individuo va spostato in un luogo fresco e all’ombra. Gli si devono applicare impacchi d’acqua fresca (non ghiacciata) su ascelle, inguine e collo per abbassare la temperatura.
Attenzione ai farmaci
Giovanni Leoni, vicepresidente della Federazione nazionale dell’Ordine dei medici, esorta a tenere sotto controllo anche i farmaci che «vanno mantenuti a una temperatura non superiore a 25° per non comprometterne l’efficacia».

