Solari viso antiage: le 4 creme migliori secondo il nostro test (su 14 provate). Non ungono e non macchiano

Prevengono fotoinvecchiamento e scottature con attivi specifici e filtri di nuova generazione. Abbiamo preso in esame 14 prodotti ad hoc, scegliendone 4. Ecco con quali criteri li abbiamo selezionati

Solari viso antiage: le 4 creme migliori secondo il nostro test (su 14 provate). Non ungono e non macchiano
Foto: Pexels

In piena estate, lo sappiamo, ci si protegge dal sole con i filtri e si sta attente a non scottarsi. Ma la prevenzione inizia prima, con le prime belle giornate, i weekend al mare, in giardino o, più modestamente, sul balcone. Mentre siamo intente a cogliere con voluttà i primi raggi davvero caldi della stagione. Molto occasionalmente, per non dire mai, in quei momenti pensiamo a mettere la crema solare. Risultato: naso rosso, segno bianco degli occhiali da sole e, tra qualche mese, qualche rughetta e qualche macchia in più su viso, collo e décolleté. Ecco perché non c’è momento migliore che questo per iniziare seriamente ad applicare il solare, specie passati i 30-40 anni. Anzi, meglio ancora pensare a creme solari viso antiage.

Un’attenta strategia preventiva e riparativa assicura, nel tempo, una cute sì dorata dal sole, ma splendente di salute, idratata, elastica e priva di antiestetiche macchie brune. A ciò contribuisce la scelta di una fotoprotezione antiage (o proage, come sarebbe più corretto dire), ovvero arricchita con attivi antiossidanti, antimacchia ed emollienti in grado di contrastare i danni indotti dall’esposizione continuata al sole.

Va da sé che il filtro solare, pur alto come un SPF 30 o 50 non rende invulnerabili alla radiazione: specie le prime volte è bene esporsi gradualmente e in ogni caso mai quando il sole è allo zenith, cioè tra le 12 e le 15. Il fattore di protezione, infatti, non fa che moltiplicare (x30 o x50) la resistenza della pelle alle scottature, ma non lo fa indefinitamente. Ecco perché è necessaria la gradualità: via via che la pelle sviluppa le sue difese naturali, ovvero produce melanina, cresce anche il tempo che si può stare al sole senza scottarsi. Poiché i raggi infrarossi, UV-A e B aggrediscono la cute, stressandola, agenti antiossidanti e adattogeni, oltre che riparatori e idratanti aiutano a tenere sotto controllo il fotoinvecchiamento indotto.

Noi di Starbene abbiamo messo sotto la lente 14 creme solari viso antietà, attribuendo a 4 il massimo dei voti. Ecco con quale criterio.

Sì ai nuovi filtri che non lasciano tracce bianche

«In primo luogo abbiamo dato la preferenza ai prodotti che contenevano filtri di nuova generazione come il diethylamino hydroxybenzoyl hexyl benzoate, il bis-ethylhexyloxyphenol methoxyphenyl triazine e l’ethylhexyl triazone: sicuri, biodegradabili e stabili sulla pelle.

Filtri senza “ombre”, che risultano sicuri anche per gli ecosistemi marini, oltre che per l’essere umano. Viceversa, abbiamo scartato filtri controversi come l’octocrylene perché, insieme con l’ossibenzone e l’octinoxate, sono sospettati di interferire con il sistema endocrino e approfonditi studi scientifici ne hanno dimostrato la penetrazione oltre la barriera cutanea, oltre a essere dannosi per l’ecosistema», spiega Umberto Borellini, cosmetologo e docente presso diversi atenei.

Bocciati i filtri nano

Abbiamo poi eliminato i prodotti che contenevano filtri nano: si riconoscono perché nell’INCI, l’elenco degli ingredienti sono riportati tra parentesi (nano). Ahimè anche questi sono sospettati di penetrare la barriera cutanea e dare origine a pericoli per la salute, soprattutto in presenza di lesioni.

«I filtri nano hanno conosciuto una certa popolarità perché inizialmente erano gli unici a non lasciare tracce bianche, ma ormai pure i nuovi filtri “non nano” di ultima generazione hanno questo effetto e assicurano zero residui sull’epidermide», rimarca il cosmetologo.

No anche all’alcol (alcol denat. nella lista degli ingredienti), che conferisce un tocco asciutto al solare, ma ha lo svantaggio di disidratare l’epidermide, già stressata dall’impatto con i raggi, specie sul viso.

Largo ai peptidi e agli attivi biotech

«Sì invece alle formule arricchite con antiossidanti come la vitamina E in tutte le sue forme (tocopheryl acetate, specifico per proteggere i telomeri del DNA cellulare, o tocopherol): sono sostanze in grado di contrastare i radicali liberi e rafforzare le difese naturali.

Derivati dell’enzima Q10, peptidi attivatori del collagene e acido ialuronico contrastano rughette e perdita di tono. E poi attivi schiarenti o antimacchia come la niacinamide o il diacetyl boldine, un derivato biotech del boldo cileno; infine agenti emollienti come oli biotech che, mentre contrastano l’aridità e la disidratazione, hanno il vantaggio, rispetto ai loro corrispondenti naturali, di restare stabili anche sotto il sole», conclude il cosmetologo Umberto Borellini.

I solari migliori: perché ci sono piaciuti

Abbiamo provato i solari applicandoli sul viso sopra al trucco o, se lievemente colorati, sopra alla crema giorno e poi tenuti per l’intera giornata, salvo ritocchi durante i momenti di esposizione prolungati. È stato un momento importante, perché l’uso quotidiano è la vera cartina al tornasole della piacevolezza e facilità d’uso di un solare, premessa fondamentale per continuare a usarlo, lo sappiamo.

Quindi abbiamo osservato se il prodotto dava problemi tipo bruciore agli occhi o macchiava i vestiti o se il suo profumo, alla lunga, potesse dare noia. Abbiamo preferito i solari che si sono fatti dimenticare per leggerezza, sensazione di confort e assenza di untuosità o di tracce.

Ecco quali sono.

Solari anti-age: le 4 creme migliori

Isdin FusionWater Magic Repair SPF 50

Solari viso antiage: le 4 creme migliori secondo il nostro test (su 14 provate). Non ungono e non macchiano

Rigenerante. Ecco un solare dalla triplice azione: protegge, ripara e contrasta i segni del fotoinvecchiamento. Merito della squadra di filtri UV-A e B inseriti in una formula che crea un impalpabile film protettivo sulla pelle, proteggendola anche dall’inquinamento urbano e dallo stress ossidativo. Contiene un complesso di peptidi pro-collagene per mantenere la pelle elastica, mentre l’acido ialuronico assicura idratazione. Il tutto senza dare pelle lucida e non comedogenico.

Usalo così: sulla confezione è indicata la dose corretta di crema: 4 erogazioni (2 dita) per una protezione ottimale. È un bene, perché si tende sempre a metterne meno. Fa per te se hai la pelle mista o non sopporti la sensazione del solare sul viso.

In farmacia e parafarmacia. 50 ml, 31,90 €.

Nature’s iSolari Siero Viso Antimacchia SPF 50

Solari viso antiage: le 4 creme migliori secondo il nostro test (su 14 provate). Non ungono e non macchiano

Antimacchia. Ci è piaciuta questa formula in siero resistente all’acqua dagli ingredienti biodegradabili. A cominciare dai filtri microincapsulati per una protezione prolungata dai raggi UV-A, UV-B e infrarossi. Contiene inoltre attivi antimacchia come la niacinamide, acido ialuronico idratante ed elasticizzante, ma anche acqua unicellulare di arancia dolce bio, che aiuta a contrastare l’inaridimento e la perdita di tono. Oli di crusca di riso e di albicocca apportano la giusta emollienza, mentre l’ectoina rafforza la barriera cutanea. Ottimo l’erogatore integrato nel tappo, che così non si perde.

Usalo così: si può applicare anche sulle labbra e va steso generosamente su viso, collo e décolleté. Adatto ai vegani.

In erboristeria. 50 ml, 23,50 €.

RoC Soleil Protect Fluido viso antirughe SPF50+

Solari viso antiage: le 4 creme migliori secondo il nostro test (su 14 provate). Non ungono e non macchiano

Levigante. Si tratta di una fotoprotezione completamente riformulata e oggi conta filtri innovativi UV-A e UV-B ad alta performance, acido ialuronico idratante ed elasticizzante, estratto di echinacea e pantenolo per rafforzare la barriera cutanea, vitamina E antiossidante, derivati botanici e allantoina per levigare le piccole rughe, lenire e prevenire i danni cutanei visibili e no. A ciò si aggiungono la texture leggera e senza profumo, adatta anche alle pelli sensibili e la resistenza all’acqua.

Usalo così: si stende in un attimo (evitando di metterlo negli occhi) e può diventare una base makeup quotidiana. Durante la giornata di esposizione al sole va riapplicato spesso e generosamente.

In farmacia e parafarmacia. 50 ml, 25,50 €.

Marzia Clinic SunSational Crema protezione molto alta SPF50+

Solari viso antiage: le 4 creme migliori secondo il nostro test (su 14 provate). Non ungono e non macchiano

Polivalente. Pensata per pelli delicate e mature, questa fotoprotezione resistente all’acqua con filtri di ultima generazione UV-A e B svolge un’azione globale sui segni del tempo quali discromie e rughe. Nella formula troviamo anche il diacetyl boldine, derivato da una pianta dalle proprietà antimacchia, un complesso di grassi biotech che, pur dando emollienza, non ungono, vitamina E in entrambe le forme chimiche, per una protezione ottimale dallo stress ossidativo, chetoni di lampone antiage e un profumo privo di allergeni. Adatto ai vegani.

Usalo così: può fungere da crema giorno tutto l’anno grazie alla texture fluida e alla fragranza delicata. Va applicato abbondantemente prima di esporsi al sole.

Nei centri estetici marziaclinic.com. 50 ml, 37 €.