Salute dell’udito: i consigli per preservarla nel tempo

Dall’uso delle cuffie all’alimentazione, passando per la gestione dello stress: ecco le strategie più efficaci per proteggere la salute dell’udito a ogni età. E se senti meno di un tempo, non rimandare i controlli. Amplifon mette a disposizione un easy screening per orientare i successivi accertamenti

Salute dell’udito: i consigli per preservarla nel tempo
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Hai difficoltà a seguire le conversazioni degli amici al ristorante? Ti sorprendi a inclinare la testa per cogliere meglio le parole con un orecchio? Forse è ipoacusia, un problema di udito. Sono in tanti a essere nella stessa situazione: circa il 30-35% delle persone di oltre 65 anni. Ma attenzione a dare per scontato che si tratti di un disturbo riservato agli anziani.

Secondo il World Report on Hearing dell’Organizzazione mondiale della sanità, soffrono di ipoacusia due persone su cento tra i 15 e i 19 anni. La percentuale riferita ai 45-49enni raddoppia. Tra le principali cause del progressivo peggioramento della salute dell’udito c’è l’esposizione ai rumori intensi. A essere più a rischio sono, infatti, i professionisti della musica, come DJ, musicisti e cantanti. Ma il fenomeno non riguarda soltanto loro.

Colpevole numero uno? Il volume eccessivo

«Con la diffusione dei lettori musicali portatili prima e degli smartphone poi, milioni di persone hanno iniziato ad ascoltare musica direttamente nelle orecchie, spesso a un volume eccessivo e per periodi prolungati», racconta Stefano Righini, specialista in otorinolaringoiatria e Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Cervico-Facciale dell’Ospedale San Giuseppe di Milano. «Un’abitudine che sottopone l’apparato uditivo a uno stress continuo e che, nel tempo, può favorire la comparsa di danni anche permanenti». Con il passare degli anni è normale che l’udito perda progressivamente efficienza. La presbiacusia, cioè la perdita dell’udito legata all’età, si sviluppa lentamente e tende a peggiorare. Ma l’invecchiamento, da solo, non spiega tutto. Oggi sappiamo che ogni persona invecchia in modo diverso e che lo stile di vita può accelerare o rallentare questo processo.

Le abitudini che proteggono la salute dell’udito

Conviene, allora, rivedere il proprio stile di vita per ridurre i fattori che possono incidere anche sulla salute dell’udito. Ecco cinque regole base.

  • Quello che porti in tavola conta. Per aiutare il tuo udito, segui un’alimentazione ricca di verdura fresca di stagione, cereali integrali e legumi, ed evita le bevande alcoliche.
  • Relax! Oltre a evitare di fumare, devi cercare di ridurre il più possibile lo stress. Se necessario, ricorri a tecniche di rilassamento come la mindfulness.
  • Occhio al volume. Quando ascolti musica o podcast con le cuffie, tieni a mente che il volume non dovrebbe mai superare il 60% del massimo. Quando possibile, è preferibile scegliere modelli con cancellazione del rumore, che permettono di sentire bene senza essere costretti ad alzare troppo il volume.
  • Anche il tempo di esposizione ha il suo peso. L’ideale è limitare l’uso quotidiano di cuffie e auricolari e concedere regolarmente una pausa all’apparato uditivo: ogni 90 minuti di esposizione al rumore è bene trascorrere almeno 15 minuti in un ambiente silenzioso. Un accorgimento semplice ma prezioso, se si considera che durante un concerto o un evento di musica dal vivo il livello sonoro raggiunge mediamente i 105 decibel: ben oltre la soglia di sicurezza di 85 decibel.
  • Fai qualche pausa nel verde. In una pubblicazione del 2018, la FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura) spiega che la vegetazione è una vera e propria barriera naturale contro il rumore. Alberi, siepi e arbusti sono in grado di attenuare dal 20 al 30% le onde sonore generate dal traffico, dai cantieri e persino dalle sirene delle ambulanze. Un effetto che non riguarda solo parchi e giardini: anche piante e arbusti coltivati sui balconi possono contribuire a ridurre l’inquinamento acustico.

L’importanza della diagnosi precoce

Se la perdita dell’udito è significativa, è importante ricorrere tempestivamente a una protesi acustica. Non si tratta solo di sentire meglio, ma di proteggere la salute nel suo complesso. Numerosi studi hanno infatti dimostrato che chi convive con un’ipoacusia non trattata tende progressivamente a isolarsi, con un conseguente aumento del rischio di declino cognitivo, demenza e depressione.

Eppure, per molti il momento giusto per sottoporsi a un controllo dell’udito sembra non arrivare mai. Per favorire una diagnosi precoce, Amplifon Italia ha sviluppato un easy screening, un test rapido che consente di capire se è opportuno effettuare accertamenti più approfonditi. Il servizio è disponibile all’interno di un pop-up, il primo del suo genere, realizzato in collaborazione con il Centro Commerciale Carosello di Carugate (comune della Città metropolitana di Milano, situato a circa 15 km a nord-est del capoluogo), dove resterà attivo per sei mesi. Se lo screening evidenzia una possibile perdita uditiva, è possibile prenotare una valutazione completa con un audioprotesista Amplifon che, se necessario, proporrà una prova gratuita per un mese del dispositivo acustico più adatto.