Non solo red carpet e divi da copertina. La Mostra del cinema di Venezia 2026 è stata palcoscenico per storie piccole e grandi che toccano da vicino la vita di tutti. Attraverso la forza delle immagini e delle testimonianze, il Lido è stato portavoce anche del benessere psicofisico, a tutte le età. Dalla prevenzione dei tumori alla salute mentale dei più giovani fino ai segreti della longevità e dell’invecchiamento attivo, ecco 4 film o cortometraggi che attraverso il cinema parlano di star bene ed empatia.
Tutte o nessuna di Giovanni B. Algieri
Donatella Finocchiaro e Violante Placido “arruolate” per una tematica sociale stringente. Nel cortometraggio Tutte o nessuna di Algieri, presentato alla Campari Lounge, si parla di tumore al seno, dell’importanza delle cure tempestive e del peso assurdo della burocrazia nella vita delle persone.
Nato nell’ambito dell’iniziativa “We Breast – Nuove frontiere terapeutiche nei tumori della mammella”, riflette sulle disparità ancora esistenti nell’accesso alla terapia e sul diritto alla salute.
Per Finocchiaro, che ha perso la mamma nel 2008 a causa di un tumore e l’ha vegliata durante la malattia tra ospedali e attese, una storia che ha sentito profondamente vicina. Proprio per questo all’inizio aveva detto no al ruolo, per poi accettare proprio per quel suo passato di dolore e per senso di responsabilità.
15/18 di Cédric Kahn
Eloïse, Lucia, Zoran, Ulysse, Enzo… Sono adolescenti in difficoltà persi tra storie famigliari difficili e problemi di bulimia, depressione, autolesionismo, schizofrenia… Sono i giovani protagonisti di 15/18 di Cédric Kahn, film in concorso alla Mostra del cinema di Venezia 2026.
Ambientato nel reparto di neuropsichiatria per adolescenti di un ospedale pubblico francese, vede ognuno alle prese con i propri demoni. Guidati da Etienne (lo stesso Cédric Kahn), i medici li curano, li ascoltano, incontrano le loro famiglie, confrontandosi con la cruda realtà delle vite dei loro pazienti e, al tempo stesso, cercando di gestire un reparto costantemente sotto pressione.
Ma come dice il capo reparto Etienne, «non ho mai visto ragazzi matti, ho visto ragazzi fragili». Un film intenso e vitale, di cura, cuore e verità.
Nonostante tutto di Cristiano Nardò
La vita dei ragazzi dell’Istituto dei Tumori di Milano – e non la loro malattia – è al centro del cortometraggio documentario Nonostante tutto, prodotto da Mediafriends, ente filantropico di Mediaset, Medusa e Mondadori.
Presentato nell’ambito di “Che Spettacolo”, lo spazio della Fondazione Ente dello Spettacolo, racconta gli adolescenti che sono stati protagonisti del Progetto Giovani e in particolare della sit-com Ho preso un granchio, ideata e scritta dagli stessi giovani pazienti che hanno scherzato a modo loro sul cancro. Hanno partecipato anche artisti come Gerry Scotti e Aldo, Giovanni e Giacomo.
Proprio Giovanni non ha voluto far mancare la sua vicinanza facendo parlare un suo video a Venezia: «Questi ragazzi hanno una fantasia, un’ironia che ti entusiasma e ti apre il cuore».
Vecchio a chi? di Lorenzo Munegato e Alberto Pezzella
A Venezia si parla anche di longevità. Con il docufilm Vecchio a chi? La cura della longevità in salute e con dei testimonial d’eccezione, gli sportivi e campioni over 60 Manuela Di Centa, Venanzio Ortis e Andrea Lucchetta.
Presentato presso lo Spazio della Regione del Veneto all’Hotel Excelsior, il cortometraggio racconta la longevità attraverso i suoi quattro pilastri: salute fisica, salute psicologica, sport e alimentazione. Sono esplorati attraverso le esperienze di medici, psicologi, docenti universitari ed ex atleti.
Al suo interno è descritto anche il progetto “Sport Illumina” promosso dal Ministro per lo Sport e i Giovani, dedicato alla riqualificazione e alla valorizzazione degli spazi sportivi pubblici all’aperto, con l’obiettivo di renderli fruibili, sicuri e accessibili anche nelle ore serali.

