Norovirus, cos’è l’infezione che ha messo ko le finlandesi dell’hockey

Virus particolarmente debilitante, si manifesta con vomito, crampi addominali, mal di testa… Ecco come evitare il contagio e cosa fare per curarsi



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È stato capace di mettere a terra l’intera squadra femminile finlandese di hockey su ghiaccio costringendo gli organizzatori a spostare la gara tra Finlandia e Canada che avrebbe dovuto aprire i Giochi di Milano Cortina. Questa volta non si tratta del Covid ma del Norovirus.

Che cos'è il Norovirus

Quella che spesso viene chiamata influenza intestinale, è provocata da un agente patogeno altamente contagioso ed è tra le principali cause di gastroenterite acuta nel mondo.

Il Norovirus è estremamente resistente e contagioso. Le autorità sanitarie hanno segnalato un picco stagionale significativo proprio a febbraio, con una diffusione superiore alla media degli anni precedenti in molte aree del Nord del mondo.

I sintomi del Norovirus

Il Norovirus si manifesta con vomito, diarrea acquosa, crampi addominali, mal di testa, dolori muscolari e, non sempre, febbre leggera.

Il decorso è generalmente breve con una durata che varia da 12 a 60 ore.


Come si prende il Norovirus

Il virus si diffonde rapidamente attraverso superfici contaminate, alimenti o liquidi, tramite acqua o cibi infetti. Occorre prestare attenzione a frutti di mare, verdure fresche, insalate, cibi freddi, germogli, erbe, spezie e frutti di bosco.

Sono a rischio acqua di piscina, fontane e cisterne perché il virus sopravvive anche in presenza di cloro normalmente utilizzato per disinfettare le acque potabili.

La trasmissione avviene da persona a persona per via orale o via aerosol oppure tramite cibi infetti ma anche per contatto con superfici contaminate. C’è un effetto moltiplicatore dei contagi negli ambienti chiusi e in contesti comunitari, negli ospedali, nelle scuole, nelle case di riposo o in ambienti come le navi da crociera.

Quanto dura l'infezione 

Nella maggior parte dei soggetti sani, l’infezione si risolve in pochi giorni ma i sintomi sono particolarmente debilitanti in particolare per atleti sottoposti a sforzi intensi o per persone fragili. Il pericolo  maggiore è la disidratazione, specialmente nei bambini piccoli e negli anziani.

Dopo la scomparsa dei sintomi si rimane contagiosi per almeno 48 ore.

Come prevenire il contagio da Norovirus

Non esiste un vaccino. Il Norovirus è molto difficile da eliminare con i comuni detergenti. I gel igienizzanti per le mani non funzionano mentre il lavaggio con sapone per almeno 20 secondi è l’unico metodo efficace. Così come è indispensabile usare guanti e mascherina quando si pulisce il vomito o le feci di un soggetto infetto.

Le superfici sporche e i servizi igienici vanno lavati con candeggina diluita (circa 5-10 cucchiai per ogni litro d’acqua) e lasciata sul posto ad agire. Bisognerebbe disinfettare, per una maggiore efficacia, ogni oggetto della casa esposto al contatto, come maniglie delle porte e degli armadi, interruttori della luce, telecomandi e tastiere, rubinetti, smartphone e tablet.

Molti disinfettanti multiuso spray o a base di alcol sono inefficaci. Il virus può sopravvivere sulle superfici fino a due settimane e resiste a temperature fino a 60 gradi.

Il parere dell’esperto

«Bastano poche particelle virali per innescare l’infezione in un ospite sano. La sua capacità di provocare focolai epidemici risiede in una carica infettante molto bassa», spiega l’infettivologo Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell’Irccs ospedale policlinico San Martino di Genova. E rassicura: «In genere non ci sono casi gravi».

A conferma dell’alta contagiosità, l'esperto cita il caso della nave Rotterdam durante una crociera di capodanno nei Caraibi. «Quasi cento persone sono rimaste coinvolte in un focolaio di infezione gastrointestinale da Norovirus», ricorda il medico. «Secondo i dati riportati dai Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie, il personale di bordo ha attuato protocolli di isolamento e intensificato le operazioni di disinfezione per contenere la diffusione del patogeno».

Su un totale di 2.593 passeggeri, 85 (il 3,3%) hanno dichiarato di essersi ammalati durante la vacanza di Capodanno, come pure 9 membri dell'equipaggio su 1.005 (lo 0,9%), per un totale di 94 infettati. Una vacanza disastrosa.

Come si cura

Siccome l’effetto principale del Norovirus è la disidratazione, l’unica misura è quella di assumere molti liquidi e di riposare a lungo. La maggior parte delle infezioni da Norovirus migliora da sola: è sufficiente bere molto e riposare il più possibile.

Normalmente non è necessario somministrare alcun farmaco. Vanno evitate le bevande troppo zuccherate o gassate che possono peggiorare la diarrea. Chi è stato male non deve preparare il cibo per altre persone per almeno 48-72 ore dopo la fine dei sintomi, in modo da evitare contagi.


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