Lady Gaga compie 40 anni: bagni di ghiaccio e saune contro la fibromialgia
Dietro l’armatura di paillettes, Lady Gaga non ha vergogna di parlare delle sue fragilità, fisiche e psicologiche. Da anni combatte contro la fibromialgia, dando voce a chi soffre in silenzio. E fa i conti con gli strascichi di un trauma subito a 19 anni. Ecco come gestisce la malattia e la sua missione sociale

Lady Gaga è nota al grande pubblico per le sue performances atletiche estenuanti, per le coreografie acrobatiche con tacchi vertiginosi e una capacità vitale potente. In realtà dietro questa armatura di paillettes, Stefania Germanotta, è questo il nome vero di Lady Gaga, nasconde una realtà fragile e complessa. La popstar, che il 28 marzo compie 40 anni, non ha mai fatto mistero delle proprie sfide, diventando una delle voci più autorevoli su due temi delicatissimi: la fibromialgia e il disturbo da stress post traumatico (PTDS).
Convivere con la fibromialgia
La fibromialgia è una sindrome cronica caratterizzata da un dolore muscolare diffuso, astenia (stanchezza) e rigidità, spesso accompagnata da disturbi del sonno e cognitivi ("nebbia fibromialgica").
Non è solo un fastidio fisico, ma una condizione invalidante che ha costretto la popstar, in più occasioni, a cancellare date del tour mondiale.
Come lei stessa ha spiegato, il dolore è reale e «non è solo nella testa», anche se la scienza conferma che esiste un legame profondo tra il sistema nervoso e il modo in cui il corpo processa il dolore. Il trattamento non è curativo, ma mira a gestire i sintomi tramite farmaci (antidepressivi, analgesici), attività fisica, fisioterapia e supporto psicologico.
La rottura del silenzio
Lady Gaga ha rivelato di avere questa sindrome in modo plateale nel 2017. Nel documentario prodotto da Netflix, Five Foot Two, ha mostrato se stessa rannicchiata su un divano, in lacrime, mentre i terapisti cercavano di sciogliere i suoi muscoli contratti. Non era una messa in scena, era la realtà.
Ha mostrato come la patologia non colpisca solo il corpo, ma anche lo spirito.
«Il dolore è un microfono», ha dichiarato, spiegando che la sua missione era diventata quella di dare voce a chi soffre in silenzio, spesso non creduto da nessuno, nemmeno dai medici, a causa della mancanza di segni clinici evidenti (come analisi del sangue o radiografie positive).
Il legame con il trauma
Sebbene non si conosca ancora la causa della fibromialgia, nel caso di Lady Gaga, l’esperienza di un trauma del passato ha un ruolo centrale.
La ricerca scientifica suggerisce che la fibromialgia possa essere una forma di sensibilizzazione centrale: il sistema nervoso, a causa di traumi fisici o psicologici, entra in uno stato di allerta perenne, amplificando i segnali di dolore.
In un'intervista con Oprah Winfrey, l'artista ha spiegato questo legame: «La fibromialgia per me è una risposta del corpo a un trauma profondo. Il mio intero sistema nervoso è andato in corto circuito».
L'artista ha rivelato di soffrire di PTSD (disturbo da stress post traumatico) in seguito a una violenza sessuale subita all'età di 19 anni. Questo trauma irrisolto si è manifestato negli anni sotto forma di attacchi di panico, dissociazione e depressione.
L’impatto sulla carriera
La fibromialgia ha imposto all’artista limiti che la sua ambizione non avrebbe mai accettato. Nel 2013, durante il Born This Way Ball, ha subito una lesione all'anca che molti collegano alla fragilità muscolare causata dalla sindrome.
Successivamente, nel 2018, è stata costretta a cancellare le ultime dieci date del suo tour europeo Joanne a causa di «dolori acuti» che le impedivano di esibirsi.
La sua missione sociale
La trasparenza con la quale Lady Gaga ha parlato di questa sindrome, ha permesso a milioni di fan di non sentirsi soli. Ha spiegato che assumere farmaci o andare in terapia non è un segno di debolezza, ma di sopravvivenza.
La sua "medicina", oltre a quella clinica, resta la musica e il contatto con i "Little Monsters", i suoi fan, ai quali ricorda costantemente che essere "rotti" non significa essere meno preziosi.
La popstar ha trasformato la propria vulnerabilità in una missione sociale. Attraverso la sua Born This Way Foundation, promuove il benessere dei giovani e la normalizzazione del dialogo sulla salute mentale. «Non è facile, ma bisogna continuare a parlare. La gentilezza è la cura più potente che abbiamo», ha detto.
Una nuova consapevolezza
Oggi Lady Gaga gestisce la sua salute con un mix di cure mediche, fisioterapia e tecniche di gestione dello stress.
La sua storia insegna che il successo e la fama non proteggono dalla fragilità umana, ma offrono una piattaforma per trasformare il dolore individuale in una guarigione collettiva. Ai giovani trasmette il messaggio che la forza risiede nella conoscenza dei propri limiti.
La cura di Lady Gaga tra "ghiaccio" e "fuoco"
Lady Gaga ha adattato i suoi ritmi di allenamento, combinando la fisioterapia intensiva con il massaggio profondo, la terapia del calore, del freddo e la meditazione. La sua residenza a Las Vegas è stata strutturata per permetterle di gestire meglio lo sforzo fisico.
Per dare sollievo ai muscoli, la popstar utilizza un approccio basato sul contrasto termico e sulla medicina integrata. Quindi la sauna a infrarossi che, a differenza delle saune tradizionali, riscalda direttamente il corpo lasciando penetrare il calore nei tessuti profondi, favorendo la circolazione e aiutando a sciogliere le rigidità muscolari.
L’artista ha mostrato sui social le sue sessioni di sauna, spiegando che il calore intenso l'aiuta a "espellere" parte dell'infiammazione che sente nelle articolazioni.
Dopo una performance estenuante, l'artista passa dal calore estremo al freddo glaciale. Si immerge in vasche piene di ghiaccio per 5-10 minuti. Il freddo agisce come un potente antinfiammatorio naturale, riducendo il gonfiore e "addormentando" momentaneamente i recettori del dolore che, nel caso dei fibromialgici, sono iper-eccitati.
Lady Gaga viaggia sempre con una coperta termica argentata (simile a quelle di emergenza). Quando il dolore diventa insopportabile la usa per mantenere il calore corporeo costante e prevenire gli spasmi muscolari scatenati dal freddo o dall’umidità.
Il parere dell’esperto
«La fibromialgia è più frequente nelle donne. Il disturbo va combattuto con una serie di farmaci e di pratiche che tendono a interrompere il dolore, quindi antidolorifici, miorilassanti e tecniche fisiokinesiche volte ad allungare il muscolo come stretching, Pilates o il massaggio. A volte si ricorre a tecniche di training psicologico», spiega il reumatologo Matteo Longhi, sottolineando che «in alcuni casi si possono usare i farmaci antidepressivi e gli ansiolitici».
Longhi precisa che il paziente va rassicurato poiché «non è una malattia grave che porta a conseguenze invalidanti, ma disturba e cambia molto la qualità della vita».
Di qui l’importanza per il paziente di capire i meccanismi per combattere la malattia e che non esiste la pillola che fa passare il problema in un giorno.

