Elettra Lamborghini ricoverata per una cistite: «Era tanto che non mi veniva così»
Dopo il ricovero d’urgenza di Elettra Lamborghini al Gemelli, l’attenzione torna sulla cistite acuta. Dalla diagnosi ai sintomi, ecco tutto quello che c’è da sapere per curare l’infezione e i consigli pratici per prevenirla

Con una cistite acuta si può finire all’ospedale. È successo a Elettra Lamborghini, che ha tenuto con il fiato sospeso i suoi fans. La cantante bolognese, a poche ore dalla diretta della terza puntata di Canzonissima, lo show di Rai1 del sabato sera, condotto da Milly Carlucci, è stata costretta a una corsa d'urgenza al pronto soccorso al Policlinico Gemelli di Roma. A dare l'allarme è stata la stessa popstar attraverso le proprie storie di Instagram, dove è apparsa sdraiata su un letto d'ospedale con una flebo al braccio.
“Una delle cistiti più forti mai avute, era tanto che non mi veniva così”, ha scritto ai suoi follower, aggiungendo un ringraziamento allo staff medico per le cure ricevute e lasciando in sospeso la sua presenza in tv: “Non so se riuscirò a farcela stasera”. Poi, però, inaspettatamente è andata in scena con il coro dei bambini per intonare la canzone "I bambini fanno ooh". La crisi è stata talmente acuta che fino all’ultimo anche Milly Carlucci si è rassegnata a non averla in trasmissione. Ma alla fine, il colpo di scena: Elettra ha stupito il pubblico, si è presentata negli studi Rai, visibilmente stanca e sofferente, ma felice di essere presente. “Stavo svenendo” ha raccontato con grande sincerità. Poi ha detto che ad averla indotta a stringere i denti e a tornare sul palco nonostante i dolori, è stato il desiderio di non deludere i bambini del coro, che “ci sarebbero rimasti male” se fosse stata assente.
Che cos’è la cistite
La cistite è un disturbo tanto comune quanto fastidioso, capace di condizionare pesantemente la qualità della vita quotidiana. In termini medici, «è un'nfiammazione della vescica urinaria dovuta, nella maggior parte dei casi, a un’infezione del tessuto che riveste internamente le vie urinarie. L’infezione è causata da batteri che popolano il colon e colpisce con maggiore frequenza le donne, poiché la loro uretra è più corta (circa 5 cm) di quella degli uomini (16 cm circa) e i batteri possono più facilmente risalire fino alla vescica», spiega Matteo Maggioni, direttore U.O.C. Urologia dell’Ospedale Giuseppe Fornaroli a Magenta (Milano). Il protagonista della cistite è l’Escherichia coli, un batterio che risiede normalmente nel nostro intestino ma che, se riesce a risalire l’uretra, colonizza la vescica provocando l’infezione. Esistono, però, anche forme non infettive, causate da farmaci, radiazioni (cistite attinica), o sostanze chimiche irritanti (come detergenti aggressivi).
Come si manifesta la cistite
Riconoscere la cistite è semplice, poiché i segnali sono specifici:
- sensazione di bruciore o dolore acuto durante la minzione (spesso descritto come "urinare lame di rasoio”)
- bisogno incessante di urinare, anche se la produzione di urina è minima (poche gocce)
- sensazione di incompleto svuotamento della vescica, come se si dovesse ricominciare subito dopo aver finito
- presenza di sangue nelle urine, che possono apparire rosate o torbide
- urine particolarmente maleodoranti, a causa della presenza di batteri e pus
- senso di pressione o crampi nella parte bassa dell’addome
Si possono associare, caso di cistite acuta, anche febbre, nausea, vomito e malessere generale.
Lo svenimento di cui ha parlato Elettra Lamborghini, può indicare una severa reazione dell'organismo all'infezione, come un calo drastico della pressione e un dolore acuto. Nella cistite acuta si manifesta, inoltre, dolore al basso ventre (sovrapubico) intenso, ai fianchi o alla schiena, che suggerisce il coinvolgimento renale.
A chi rivolgersi
Elettra è dovuta andare al pronto soccorso perché si trattava di una cistite acuta. In situazioni meno gravi il riferimento è l’urologo. Ma l’urologo non è il medico degli uomini? «A parte la prostata, che interessa gli uomini, per quanto riguarda tutto l’apparato urologico, quindi rene, uretere e vescica e genitali esterni, siamo tutti uguali, uomini e donne. Anche la donna deve essere seguita dall’urologo», afferma l’urologo Maggioni e sottolinea: «la donna non deve dimenticare che rene, uretere e vescica non li cura il ginecologo ma l’urologo».
Come si fa la diagnosi e come si cura
Per confermare il sospetto clinico, il medico solitamente prescrive due esami fondamentali: l’esame delle urine completo per verificare la presenza di nitriti, leucociti o globuli rossi; l’urinocoltura con antibiogramma che permette di identificare con precisione il batterio responsabile e, soprattutto, di capire l’antibiotico più efficace.
La terapia varia a seconda della gravità e della frequenza degli episodi. Se la causa è batterica, sono necessari gli antibiotici. È fondamentale non interrompere la cura appena svanisce il dolore, per evitare che i batteri rimasti sviluppino resistenza. I farmaci più usati appartengono alla classe dei chinolonici o della fosfomicina.
Come prevenire la cistite
Per chi soffre di cistiti ricorrenti, lo stile di vita fa la differenza. È fondamentale detergersi sempre con un movimento da avanti verso dietro (per non portare batteri fecali verso l’uretra). Svuotare la vescica dopo i rapporti sessuali, aiuta a eliminare eventuali batteri introdotti meccanicamente.
Da evitare: tessuti sintetici o pantaloni troppo stretti, che favoriscono il ristagno di umidità e calore.
Bere almeno 2 litri di acqua al giorno è la prima "medicina" poiché permette il lavaggio meccanico della vescica.

