Bianca Balti a Sanremo 2026: oltre i capelli ora una nuova sfida
Dalla lotta contro il tumore al ritorno a Sanremo, un anno dopo. La top model si confessa: «Ho dovuto elaborare il lutto della donna che ero»

Il "graffio" della vita e il ritorno all’Ariston. Potrebbe essere questa la sintesi degli ultimi anni della vita di Bianca Balti. Il tutto espresso da una forza nuova che trapela nel suo sguardo. Non è più solo la bellezza statuaria che ha incantato le passerelle di Dolce & Gabbana, ma quella tempra d’acciaio di chi ha guardato in faccia l’abisso, di chi è caduta, ha anche pensato di non riuscire a farcela e ha deciso di risalire, un passo alla volta. Oggi la top model tornerà sul palco del Teatro Ariston come co-conduttrice della serata delle cover del Festival di Sanremo 2026, accanto a Carlo Conti. Un ritorno che non è solo spettacolo, ma un manifesto di rinascita.
Il messaggio di Bianca Balti da Sanremo 2026
«Sono felice di essere qui», ha detto la top model nella conferenza stampa. «È stato l’anno più duro della mia vita. Dopo la chemioterapia, ho dovuto elaborare il lutto di quella donna che ero e che non ci sarà più, quella donna spensierata che non doveva preoccuparsi di una recidiva, quella donna che non aveva una cicatrice che le spezzava il corpo in due. Quando le persone vedono che i capelli ricrescono pensano che tutto sia finito, invece inizia un altro percorso».
Poi Balti ha parlato della differenza tra come era nello scorso Sanremo (nella foto sotto la vedete a Sanremo 2025) e di com'è in questa edizione. «Allora non volevo parlare della malattia, avevo appena finito la chemio e mi interrogavo su quello che sarebbe stato il mio futuro mentre ora sono più tranquilla per parlare».
Balti ha sottolineato il ruolo della grande esposizione che dà Sanremo e della responsabilità verso persone che stanno vivendo la malattia. E dell’aiuto che è venuto «da quella comunità di donne che si è creata» e che la top model incontra su Zoom e con la quale dialoga.
«Il fatto di vedere che non sei l’unica ad avere questa patologia ha un potere enorme, la mente aiuta molto, devo tutto alla comunità di donne attorno a me e alle mie figlie anche se sono in una età terribile (la grande ha 18 anni e la piccola 10)».
Balti ha anche accennato al fatto che la «mutazione genetica causa del tumore, potrebbe essere presente anche in loro» e che dovrà presto fare un test di verifica. Nel frattempo le ragazze vivono una vita spensierata. La grande, «alla quale ho impedito di fare la modella fino a 18 anni, al momento della fine del liceo è volata a New York per sfilare. A lei consiglio di non far dipendere il proprio valore dal giudizio altrui».
E infine: «La mia esperienza della malattia la porto con la mia esistenza con la mia voglia di vivere ogni giorno».

La diagnosi e il "killer silenzioso"
Tutto è iniziato nel settembre del 2024. Quello che sembrava un dolore addominale passeggero si è rivelato un tumore ovarico al terzo stadio.
Per Bianca Balti, già consapevole della propria mutazione genetica BRCA1 (la stessa dell’attrice Angelina Jolie), la notizia è stata un colpo durissimo.
Aveva già affrontato una doppia mastectomia preventiva, ma il destino l’ha preceduta sulla rimozione delle ovaie, un intervento che aveva rimandato per il desiderio di non chiudere definitivamente la porta a una futura maternità e per non sentirsi «una donna a metà».
Tra fragilità e coraggio
In questi mesi, Bianca Balti non ha nascosto nulla. Ha condiviso i momenti di sconforto, la caduta dei capelli, la fatica della chemioterapia e quel senso di colpa che spesso attanaglia chi si ammala.
Recentemente, in occasione della Giornata Mondiale contro il Cancro, ha lanciato un messaggio potentissimo: «Il cancro non è una linea retta. È dubbio, forza, lutto e adrenalina. Se qualcuno che ami ci sta passando, ascolta di più e cerca di aggiustare di meno».
Un messaggio forte che racchiude quel misto di fragilità e di coraggio che è nelle donne colpite da questo male. Con grande umanità, non ha voluto nascondere i momenti in cui si è sentita persa. Ha confessato di aver toccato il fondo, di aver temuto di non vedere crescere le sue figlie, Matilde e Mia, ma ha anche scoperto i veri valori della vita, la voglia di lasciare andare il superfluo e concentrarsi su ciò che conta. «Non sprecherò più i miei giorni cercando di piacere a tutti», ha dichiarato, trasformando la sua vulnerabilità nella sua più grande arma.
Sanremo 2026: il ritorno alla normalità
Il ritorno a Sanremo 2026 ha un sapore speciale. Già lo scorso anno era apparsa sul palco poco dopo la fine dei primi cicli di chemio, mostrando senza timore, la sua cicatrice.
Quest'anno Carlo Conti l'ha voluta fortemente, per celebrare il suo «anno di forza».
Bianca è stata chiara fin da subito: «Non vengo a fare la malata di cancro». Insomma niente di lacrimoso.
All’Ariston vedremo la top model, l'icona di stile, la donna che ha voglia di ridere e di competere in eleganza. La sua presenza è la prova vivente che la malattia è una parentesi, per quanto dolorosa, e che la vita “dopo" può essere ancora più splendente.

