Bambini piccoli, perché i primi mille giorni sono fondamentali
Nel periodo che va dal concepimento ai due anni di vita del bambino, si pongono le basi della salute futura. Scopri quali possono essere i segnali di un disequilibrio

di Micol Ferrara
Gli anni della prima infanzia rappresentano una finestra cruciale per la programmazione della salute. Il patrimonio genetico è definito alla nascita, ma il modo in cui i geni si esprimono è influenzato dall’ambiente. Questo processo è regolato dall’epigenetica, che consente a fattori come alimentazione, cure e relazioni precoci di modulare l’attività genica.
L’esposoma, ovvero l’insieme degli stimoli ambientali nei primi anni di vita, può lasciare tracce durature sullo sviluppo del sistema immunitario, metabolico e neurologico. Ma come capire se tutto sta procedendo al meglio? Lo abbiamo chiesto alla dottoressa Eleonora Lombardi Mistura, pediatra con una formazione specifica su questi temi.
Quali segnali indicano un buon adattamento dopo lo svezzamento?
«La crescita staturo-ponderale è un parametro importante, ma non basta. Il neurosviluppo, il linguaggio, le competenze relazionali e la capacità di autoregolazione sono elementi centrali. Un bambino che dorme bene, segue ritmi abbastanza regolari e mantiene interesse per l’ambiente e le relazioni mostra una buona capacità di integrare i cambiamenti legati a questa fase.
Possono anche esserci momenti di maggiore irritabilità o piccoli cambiamenti nei ritmi e nel comportamento, che spesso rientrano nella normale evoluzione di questo periodo, secondo i tempi individuali di crescita. Un’irritabilità persistente, difficoltà relazionali o disturbi ricorrenti non spiegati da “infezioni” possono invece indicare un equilibrio ancora fragile».
Quando è utile un supporto nutraceutico con probiotici mirati in aggiunta a una corretta alimentazione?
«Può essere indicato quando l’anamnesi o il quadro clinico fanno ipotizzare un disequilibrio evolutivo. È il caso, ad esempio, del neonato nato da parto cesareo, sottoposto a terapie antibiotiche precoci o non allattato al seno; o del bambino prematuro: condizioni che possono interferire con la corretta costruzione del microbiota intestinale, elemento chiave per lo sviluppo del sistema immunitario.
In questi casi può essere utile un’integrazione con probiotici mirati e, successivamente, per favorire l’equilibrio dell’intestino e del sistema immunitario, l’associazione con colostro bovino e Morinda citrifolia (Noni)».

