
Una disciplina millenaria, praticata con lo scopo di armonizzare corpo, mente e spirito. In una parola sola: yoga.
Come altre attività focalizzate sugli esercizi di respirazione e sulle tecniche di rilassamento, anche questa antichissima disciplina di origine orientale (ormai largamente diffusa anche in Occidente), dispone di innumerevoli effetti benefici, in grado di aumentare sia il benessere fisico che mentale.

In qualità di allenamento fitness, lo yoga permette di lavorare sulla flessibilità e sull’allungamento dei muscoli, tanto che, come dimostrato da uno studio condotto dall’American Council on Exercise Yoga Study, basterebbero solamente otto settimane di pratica per aumentare fino al 35% l’elasticità muscolare.

Molte delle posizioni comunemente eseguite all’interno di una sessione di allenamento (come il cane a testa in giù o il plank), possono inoltre contribuire ad aumentare la forza della parte superiore del corpo, così come le posizioni in piedi, soprattutto se mantenute per una durata di tempo lunga diversi respiri, permetterebbero di tonificare e rafforzare i muscoli posteriori delle cosce, i quadricipiti e la fascia addominale.

L’aumento dell’elasticità e della forza muscolari sono peraltro fattori importanti per un conseguente miglioramento della postura: per di più, la maggior parte delle posizioni yoga permette di lavorare sui muscoli del core (ovvero su quella fascia muscolare che si estende dagli addominali fino al pavimento pelvico), che risultano fondamentali per accrescere la stabilità e quindi favorire ulteriormente l’adozione di una postura corretta.

Come altre pratiche meditative infine, la combinazione di movimento fisico, esercizi di respirazione e tecniche di rilassamento, ha portato lo yoga ad essere incluso tra le attività utili non solo a migliorare la forma fisica, ma anche a supportare il trattamento di alcune patologie.

La pratica dello yoga infatti permetterebbe di abbassare i livelli di stress, la grande piaga che affligge la frenetica società occidentale, una condizione che, come è stato dimostrato da innumerevoli studi scientifici, sarebbe a sua volta connessa con l’abbassamento della pressione sanguigna (e quindi del rischio di eventi cardiaci) e con la riduzione dei livelli di ansia e depressione.

