CARITEX IM 1FL 1G+3,5ML

PHARMACARE Srl

Principio attivo: CEFTRIAXONE DISODICO

€ 4,96
prezzo indicativo
ATC: J01DD04 Descrizione tipo ricetta:
RR - RIPETIBILE 10V IN 6MESI
Presenza Glutine: No glutine
Classe 1: A Forma farmaceutica:
SOLUZIONE INIETT POLV SOLV
Presenza Lattosio: No lattosio
CARITEX IM 1FL 1G+3,5ML Controindicazioni Posologia Avvertenze e precauzioni Interazioni Effetti indesiderati Gravidanza e allattamento Conservazione

CARITEX è indicato nel trattamento delle seguenti infezioni negli adulti e nei bambini, inclusi i neonati a termine (dalla nascita): - Meningite batterica - Polmonite acquisita in comunità - Polmonite acquisita in ospedale - Otite media acuta - Infezioni intraddominali - Infezioni complicate delle vie urinarie (inclusa la pielonefrite) - Infezioni delle ossa e delle articolazioni - Infezioni complicate della cute e dei tessuti molli - Gonorrea - Sifilide - Endocardite batterica CARITEX può essere impiegato: - Nel trattamento di esacerbazioni acute della broncopneumopatia cronica ostruttiva negli adulti. - Nel trattamento di Borreliosi di Lyme disseminata (precoce (stadio II) e tardiva (stadio III)) negli adulti e nei bambini inclusi i neonati da 15 giorni di vita. - Nella profilassi pre-operatoria delle infezioni del sito chirurgico. - Nel trattamento di pazienti neutropenici con febbre in cui si sospetta la presenza di un’infezione batterica. - Nel trattamento di pazienti affetti da batteriemia che si manifesta in associazione a, o presumibilmente associata a, una qualsiasi delle infezioni sopra menzionate. CARITEX deve essere somministrato insieme ad altri agenti antibatterici laddove la possibile gamma di batteri causali non rientri nel suo spettro d’azione (vedere paragrafo 4.4). Fare riferimento alle linee guida ufficiali sull’uso appropriato degli antibatterici.

Scheda tecnica (RCP) Eccipienti:

I diluenti contenenti calcio, quali soluzione di Ringer o di Hartmann, non devono essere utilizzati per ricostituire i flaconcini di CARITEX o per diluire ulteriormente un flaconcino ricostituito per la somministrazione endovenosa poiché può formarsi del precipitato. La precipitazione di calcio-ceftriaxone può verificarsi anche quando ceftriaxone viene miscelato con soluzioni contenenti calcio nella stessa linea di somministrazione endovenosa. Ceftriaxone non deve essere somministrato simultaneamente a soluzioni endovenose contenenti calcio, ivi comprese le infusioni continue contenenti calcio, quale la nutrizione parenterale mediante raccordo a Y. In pazienti non neonati, tuttavia, ceftriaxone e soluzioni contenenti calcio possono essere somministrati sequenzialmente a condizione che le linee di infusione siano lavate accuratamente con un liquido compatibile tra le due infusioni. Studi in vitro su plasma adulto e neonatale estratto dal sangue del cordone ombelicale hanno dimostrato che nei neonati il rischio di precipitazione di calcio-ceftriaxone è maggiore (vedere paragrafi 4.2, 4.3, 4.4, 4.8 e 6.2). La somministrazione concomitante di anticoagulanti orali può aumentare l’effetto anticoagulante degli inibitori della vitamina-K e il rischio di sanguinamento. Si raccomanda di monitorare frequentemente l’International Normalised Ratio (INR) e di aggiustare la posologia del farmaco inibitore della vitamina-K sia durante che dopo il trattamento con ceftriaxone. Vi sono evidenze contrastanti sul potenziale incremento della tossicità renale degli aminoglicosidi utilizzati con le cefalosporine. In questi casi, nella prassi clinica ci si deve attenere scrupolosamente al monitoraggio raccomandato dei livelli degli aminoglicosidi (e della funzionalità renale). In uno studio in vitro sono stati osservati effetti antagonistici con la associazione di cloramfenicolo e ceftriaxone. La rilevanza clinica di questo effetto non è nota. Non sono state riferite interazioni tra ceftriaxone e prodotti contenenti calcio somministrati per via orale, né interazioni tra ceftriaxone per via intramuscolare e prodotti contenenti calcio (per via endovenosa o orale). Nei pazienti trattati con ceftriaxone, il test di Coombs può comportare risultati falsi positivi. Ceftriaxone, come altri antibiotici, può dare risultati falsi positivi nei test per la galattosemia. Analogamente, i metodi non enzimatici per la determinazione del glucosio nelle urine possono dare risultati falsi positivi. Per questa ragione, la determinazione del livello di glucosio nell’urina durante la terapia con ceftriaxone deve essere eseguita con metodica enzimatica. Non è stata osservata una compromissione della funzionalità renale dopo la somministrazione concomitante di dosi elevate di ceftriaxone e potenti diuretici (quali la furosemide).La somministrazione concomitante di probenecid non riduce l’eliminazione di ceftriaxone.

Scheda tecnica (RCP) Composizione:

CARITEX 1 g/3,5 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare: Un flaconcino di polvere contiene: Principio attivo: ceftriaxone bisodico 3,5 H2O 1,193 g pari a ceftriaxone 1 g. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

Farmaci

LANOVA FARMACEUTICI Srl

BIXON IM 1G+F 3,5ML

PRINCIPIO ATTIVO: CEFTRIAXONE DISODICO

PREZZO INDICATIVO: 4,96 €

PHARMACARE Srl

CARITEX IM 1FL 1G+3,5ML

PRINCIPIO ATTIVO: CEFTRIAXONE DISODICO

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CEFRAG IM 1G+F 3,5ML

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