Problemi a camminare

Buongiorno, mi chiamo Simona ho 23 anni e da più di un anno sto vivendo un vero e proprio incubo quando si tratta di camminare. Quando a marzo 2020 è iniziato il primo lockdown ho smesso di lavorare (un tirocinio) e di andare in palestra. Inizialmente facevo esercizi a casa ma poi il mio umore è caduto a pezzi e ho smesso di fare anche quelli. Ogni tanto (anche d'estate) sono andata a camminare o in bicicletta e fino a lì non avevo mai avuto nessuno problema. E' da circa settembre 2020 che ho cominciato a notare che dopo pochi metri di camminata devo assolutamente fermarmi, in quanto mi viene una forte tachicardia, fiatone e gambe doloranti, dure che sembrano dei tronchi e non riesco a muoverle e mi sembra che se non mi fermo cado. Il periodo peggiore l'ho passato a circa marzo 2021, in quanto appena facevo pochi passi dovevo fermarmi, avevo dolori alla mandibola/mascella mentre mangiavo, per cambiarmi vestiti, per fare la doccia, anche solo per tenere la testa alzata, ecc. A gennaio 2021 sono anche finita in pronto soccorso in quanto, mentre tornavo da lavoro (con percorso che normalmente si fa in 4-5 minuti a piedi) e salivo le scale di casa, mi è venuto un attacco d'ansia. Mi hanno fatto diversi esami (raggi x al petto, elettrocardiogramma, esami del sangue classici e quelli prelevati dall'arteria) ma non risultava praticamente nulla di anomalo a parte una lieve tachicardia - che comunque non avevo mai avuto -, un valore del sangue e la quantità di acido lattico, ma che il mio medico di base ha detto che fosse alto perché ero agitata in quel momento. Non sono mai stata una persona sportiva, anche se negli ultimi anni (2018-2019) ho frequentato una palestra due o tre volte a settimana e spesso nei weekend andavo a camminare (anche più ore di camminata senza aver problemi ed era un momento di relax). Ho comprato una cyclette e cominciando ad uscire nei weekend con il mio ragazzo e i miei amici la cosa è migliorata abbastanza, ma comunque ho ancora molta fatica. I miei genitori quasi mi prendono in giro riguardo a questa cosa e la vedono come non aver voglia di fare qualche passo, il mio ragazzo è molto preoccupato e in generale devo sempre cercare una soluzione che mi faccia fare meno fatica possibile. Per quanto riguarda i farmaci prendo da diversi anni la pillola anticoncezionale Yaz e la Sertralina (da tre anni quest'anno) perché soffro di depressione e ansia. Ho provato a cercare qualcosa su internet e avevo visto che esiste la sindrome da fatica cronica, ho provato a parlarne con il mio medico di base ma ha detto che non esiste, ma in generale ormai ho l'impressione che non mi ascolti nemmeno più perché dice che sono ipocondriaca e che è tutto nella mia testa. Inoltre dice che non è possibile che una persona "sana" della mia età abbia queste problematiche. Frequento anche una psichiatra che però dice che lei non sa cosa possa essere e di parlarne con il medico di base. Non so più cosa fare, la cosa diventa poi un circolo vizioso perché mi butto giù e fare qualsiasi cosa diventa ancora più difficile. Ringrazio tantissimo chi mi risponderà.

La risposta

avatar Medicina generale - Maurizio Hanke Dott. Maurizio Hanke

La sindrome depressiva, di cui soffre ormai da anni -peggiorata con la pandemia-  conosce fasi di inabilità quasi totale sia alla attività fisica (come nel suo caso) sia alla attività intellettuale. Potrebbe tentare di sostituire la Setralina con la Venlafaxina ma sempre sotto il consiglio e la guida di un medico.

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