Potrò mai essere una ragazza normale in termini di salute e sessaulità?

In primis mi volevo soffermare su degli aspetti che durante l’adolescenza avevo trascurato ,notavo che ogni volta che mi beccavo l’influenza intestinale , oppure mi capitava di soffrire per qualche colica , dopo l’evacuazione di feci diarroiche (come tutt’ora) avvertivo un senso di irritazione non solo a livello anale ma anche a livello del perineo e a livello vaginale e non mi ponevo il problema perché avendo le emorroidi attribuivo il tutto a loro e alcune volte avvertivo pruriti intimi . Quindi penso che questa situazione ci sia sempre stata , solo che non ho mai dato peso o importanza a ciò , quindi si sia cronicizzata con l’avvento della Candida . Vi prego mi aiuti sono disperata voglio riprendermi in mano la mia vita , il mio medico curante sentendo le mie parole mi ha detto che si tratta di Vulvodinia, vi supplico aiutatemi La mia storia è lunga ,però vorrei tanto arrivare ad una conclusione ,magari alla guarigione definitiva e alla felicità. Tutto è iniziato l anno scorso , a causa di una tonsillite che non passava ho preso Augentin e Ciproxin e una volta guarita , ebbi il mio primo rapporto sessuale con il mio ex ragazzo che fu incompleto perché sentivo dolore (pensai fosse normale ,le prime volte, non mi sentivo pronta) però ci fermammo. Dopo d ichè , all’ incirca dopo una settimana ebbi per la prima volta una Candidosi Vulvare ( macchia bianca all’altezza del clitoride, prurito intenso e bruciore intimo e dopo la minzione) , trattandola con la Gyno-canesten . Mi rivolsi comunque ad un ginecologo in quanto era bene averne a disposizione per via della mia vita sessuale appena iniziata . Per quanto riguarda i sintomi sparirono , ma il senso di irritazione un po' meno , ma ciò non mi fermò ; infatti decisi di avere rapporti con il mio ex e come la prima volta avvertì una fitta intesa alla penetrazione e bruciore dopo ( mai avvertiti ,neanche al primo tentativo)ebbi un vero attacco di panico per il dolore e sottovalutando la cosa dopo 72 ore si evolse in Cistite emorragica, bruciori vulvari intensi (la cui intensità non lo avevo mai sperimentata) e vaginite . Il ginecologo allora ipotizzando che fosse che fosse ancora la Candida mi diede come terapia creme, lavande Meclon (che non diedero risultati ) e una pomata ,l’Echigin da applicare a livello vulvare e interno (che mi diede un po' di sollievo ) . La situazione non migliorava quindi richiamai il dottore e mi disse di effettuare un tampone vaginale che risultò essere positivo all’E.coli e l’esame delle urine che furono negative. Presi un’antibiotico che mi fece passare i bruciori vaginali interno , ma da all’ ora fino ad oggi il bruciore a carico del vestibolo che si irrora dal meato uretrale fino al introito vaginale non sono passati . Ho trascorso un inferno di fiamme per ben 3 mesi(ai tentativi di penetrazione avvertivo bruciore dolore acuto ) e in più , per avere risposte più soddisfacenti mi recai da un altro ginecologo che mi visitò anche internamente e nonostante la mia sintomatologia , mi disse che secondo lui si trattava di una cistite interstiziale associata ad uno stato ansiogeno durante i rapporti . Mi sentii sconfortata , non ascoltata perché i bruciori che avvertivo erano reali e bensì a livello esterno . Notai che la situazione migliorava giusto un po' a tal punto che decisi di avere nuovamente rapporti usando un lubrificante vaginale prescritto dal mio medico di base (pensando che si trattasse di secchezza vaginale ) . Nonostante tutto , continuavo a sentire questa fitta acuta durante la penetrazione (anche se lubrificavo un po') e bruciori dopo , a tal punto che prendevo sempre una tachipirina che mi faceva passare tutto . Inoltre notavo che quando avevo rapporti con il mio ex notavo un aspetto molto strano ( non sò se è fisiologico ), per far accadere la lubrificazione vaginale , mi stimolava a livello del clitoride , infatti notavo che lubrificavo un pò e notavo che se la penetrazione avveniva quando lubrificavo avvertito una fitta acuta , se invece la penetrazione avveniva qualche secondo prima del raggiungimento dell' orgasmo , non sentivo tanto male. Infatti proprio quel momento avvertito una sensazione strana che dava piacere , dal clitoride si diramavano un serie di vibrazioni che si estendevano per tutta la vulva andando ad "anestetizzare" la zona , come se si "addormentasse" quella parte, era una sensazione come se stesse per esplodere qualcosa in me, sentivo che mi stavo dilatando, gonfiando. Inoltre una volta terminato il rapporto , percepito un urgenza di andare al bagno per urinare , ma una volta tale , pur avendo lo stimolo , non ci riuscivo. Come se il muscolo si fosse paralizzato. Vorrei avere dei chiarimenti, se mi dovrei preoccupare pure si quest altri aspetto Durante la fase pre - mestruale si riacutizzavano i sintomi fino alla fine del ciclo per poi star meglio per all’incirca 5 giorni al mese . Mi rassegnai a questa vita , specialmente dopo la rottura con il mio ex per via dei miei problemi intimi che lui non accettava, la mia vita è precipitata . Nell arco di 5 mesi , da Novembre fino ad Aprile sono stata un po' meglio , non avvertivo più bruciore dopo la minzione , quando mi toccavo la vulva per l’igiene non avvertivo bruciore , insomma stavo meglio ; però al tentavi anche di inserire un assorbente interno avvertivo un bruciore acuto . A fine marzo per via di una gastrite presi il Bactrim e dopo 2 settimane in corrispondenza della fase pre-mestruale , nuovamente bruciori dopo la minzione a carico dell’area , prurito allora misi la Gyno-canesten e i pruriti passarono , presi un antimicotico per via orale e stetti meglio ; ma il calvario è nuovamente iniziato, con la stessa sintomatologia dell anno precedente SINTOMI: • Bruciore , pizzicore vulvare conseguente al contatto con assorbenti , sfregamento, preliminari, semplice tocco anche durante l ‘igiene intima; il disturbo è riferito prevalentemente nella zona vestibolare ma si estende all’intera area, interessando l’ano e la zona uretrale con bruciore post minzione; può colpire varie zone della vulva sempre o in tempi diversi (a singhiozzo), dove i sintomi si alternano. E in particolar modo compaiono in maniera spontanea , una sensazione puntoria (aghi di spilli associati a prurito e un calore anomalo urente all’altezza dell’ingresso vaginale) • intorpidimento dell’area; • forte bruciore acuto al tatto e nei tentativi di penetrazione vaginale, provo una sensazione di abrasione all'entrata della vagina al tentativo di inserire anche un assorbente interno ; • dispareunia (dolore vaginale nei rapporti sessuali); • senso continuo di disagio, ansia e depressione, frustrazione, senso di inadeguatezza costante Inoltre, • all'atto della minzione quando contraggo il muscolo , sento una fitta mentre al termine della minzione , avverto bruciore esterno e a carico uretrale se le urine sono concentrate tenesmo vescicale • frequenza minzionale • bruciore dopo la minzione e in generale bruciore uretrale • sensazione di mancato svuotamento • questi sintomi durano da più di 6 mesi mesi, poi via via si è attenuato , riacutizzandosi nella fase pre- mestruale e durante essa ..però durante i rapporti avvertivo dolori e bruciori dopo l’atto • sensazione di secchezza vaginale • calo dell’eccitazione e del desiderio Vorrei anch’io un giorno come tutte le altre ragazze , avere rapporti sessuali con tranquillità con solo piacere , senza sofferenza , sarebbe il regalo più bello che potessi ricevere ; riprendermi in mano la salute e la mia sessualità . C'è speranza per me ?

La risposta

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Mi dispiace non posso aiutarla, ritengo possibile un problema di Vulvodinia, può cercare i colleghi specializzati in questo e rivolgersi ad un sessuologo. Spero possa risolvere il suo problema. Cordiali saluti dott.ssa Francesca Marzano Ginecologa Roma

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