LITIASI BILIARE

Buonasera Dottori, vorrei descrivermi la mia situazione per ricevere gentilmente un parere. Da Settembre 2018 sto assumendo dai 450 ai 600mg di Deursil a seguito di 4 episodi di coliche biliari avvenute tra Settembre e gli inizi di Ottobre 2018. Tutti gli esami ecografici fatti fino ad ora presentano la seguente diagnosi : Colecisti in sede, a pareti inspessite con calcolo infundibolare di 12mm. Gli specialisti e in particolare il chirurgo mi hanno consigliato di sottopormi ad una colicistectomia per evitare complicanze. Inizialmente ero propenso anch'io a questo intervento visti anche i dolori e i problemi che avevo avuto in occasione delle coliche. C'è da dire però che da Ottobre ad oggi non ho avuto più nessun episodio di colica biliare. In questo periodo mi sono posto alcune domande che mi fanno venire qualche dubbio sul sottopormi o meno a questo tipo di intervento : 1. Il calcolo diagnosticato vista la sua dimensione ha realmente e fisicamente la possibilità di attraversare il dotto cistico e raggiungere il coledoco provocandomi ittero o pancreatite? 2. Se il calcolo avesse solo la possibilità di rimanere all'interno della colecisti l'unica complicanza sarebbe legata al normale flusso della bile all'interno della colecisti durante la digestione. Questo comporterebbe un continuo stato di infiammazione della colecisti che a seconda dei periodi potrebbe essere più o meno acuta. Ma con l'uso del Deursil e con un'alimentazione non troppo ricca di grassi si potrebbe pensare di non sottoporsi all' intervento chirurgico e cercare di infiammare quanto meno e possibile la colecisti? 3 - Se la colecisti risulta contratta a digiuno durante l'ecoaddome questo significa che non sta affatto compiendo il proprio lavoro di immagazzinamento e rilascio della bile durante la digestione? 4 - La rimozione della colecisti, in presenza probabilmente di bile densa, non è comunque pericolosa in quanto successivamente all'intervento vista la sua assenza può presentarsi il rischio della formazione di nuovi calcoli e quindi di ittero o pancreatite? Se si, questo significa che c'è la possibilità che debba assumere a vita il Deursil? Questo come lo si valuta? Spero non solo dopo che sia avvenuta una di queste complicanze. 5. Il continuo scorrimento di bile a livello del coledoco e del dotto epatico comune ho letto che può provocare esofagite e gastrite alcalina cronica oltre che un'infiammazione del duodeno e diarrea a causa del continuo riversamento di acidi biliari all'interno dell'intestino (specie con la probabile aggiunta a vita dell'assunzione del Deursil). Tutte queste possibili complicanze e disturbi non dovrebbero farmi ripensare all'intervento di asportazione della colecisti a maggior ragione in assenza di coliche biliari da Ottobre? Vi sarei davvero grato se qualcuno di voi riuscisse a sciogliere i miei dubbi. Vi ringrazio anticipatamente.

La risposta

avatar Medicina Generale Dott. Maurizio Hanke

I rischi che corre con una litiasi biliare attiva sono  ben superiori al rischio (abbastanza remoto) di soffrire  dopo l’intervento di gastrite alcalina.

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